La comunicazione native advertising Metup Srl non risulta adeguatamente segnalata e si confonde con quella editoriale di alcuni contenuti presenti nelle medesime sezioni. Inoltre i contenuti creano un forte appeal nei confronti degli utenti, veicolando  promesse palesemente ingannevoli tra cui facili e sicuri guadagni e perdita di peso senza sforzi.

 

Ingiunzione n. 5/21 del 9/2/21
Nei confronti di Metup Srl
Mezzi Internet
Prodotto Native advertising
Messaggio Ce l’ho fatta e non sono nata ricca: dice una mamma di Milan”, “Come prevenire un attacco di cuore. Fallo una volta al giorno”, “Queste due verdure distruggono il grasso della pancia di notte
Articoli violati 7 – Identificazione della comunicazione commerciale – e 2 – Comunicazione commerciale ingannevole –  

Il Presidente del Comitato di Controllo viste le comunicazioni commerciali “Ce l’ho fatta e non sono nata ricca: dice una mamma di Milan”, “Come prevenire un attacco di cuore. Fallo una volta al giorno” e “Queste due verdure distruggono il grasso della pancia di notte”, rilevate su www.ilfattoquotidiano.it  il 4/2/2021 ritiene le stesse manifestamente contrarie agli artt. 7 – Identificazione della comunicazione commerciale e 2 – Comunicazione Commerciale ingannevole – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

I messaggi consistono in link pubblicitari che rinviano a specifiche pagine dedicate a quanto pubblicizzato nei diversi link e sono inseriti in una sezione denominata “Ti potrebbe interessare”, collocata al di sotto degli articoli presenti sulla versione online del quotidiano Il Fatto Quotidiano. La loro natura promozionale non risulta adeguatamente segnalata e si confonde con quella editoriale di alcuni contenuti presenti nelle medesime sezioni.

Sotto una apparente veste informativa, quindi, tali messaggi veicolano contenuti eminentemente pubblicitari, non immediatamente riconoscibili dal pubblico come tali. I messaggi hanno le sembianze di richiami ad altri articoli giornalistici in qualche modo connessi a quello che si sta leggendo, e l’identificazione della loro natura promozionale non risulta sufficiente, non essendo la sola indicazione “Epeex by Mgid” né l’indicazione dei siti sotto i contenuti promozionali (ad esempio “Profit Wizard”, “Liquid Chestnut” e “Normalife”) elementi sufficienti per gli utenti a individuare chiaramente tra i contenuti proposti quelli meramente pubblicitari, generando un’ambiguità contraria alla trasparenza che le norme del Codice richiedono ai messaggi pubblicitari.

È principio consolidato del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, così come di qualsiasi regolamentazione della comunicazione commerciale, che essa “debba sempre essere riconoscibile come tale” (cfr. art. 7 del Codice). Si tratta di principio posto a presidio irrinunciabile della trasparenza nelle comunicazioni pubblicitarie, che intende assicurare la distinzione non solo formale, ma sostanziale tra informazione e promozione, così da assicurare che la pubblicità si presenti e possa essere facilmente riconosciuta dal pubblico come espressione di un punto di vista di parte e di un interesse dell’impresa i cui prodotti o servizi vengono illustrati o richiamati.

Sotto diverso profilo, i contenuti risultano tali da creare un forte appeal nei confronti degli utenti, veicolando tuttavia promesse palesemente ingannevoli, come, a mero titolo di esempio, quella di facili e sicuri guadagni (“…risolvere problemi economici della famiglia”, “…piattaforma lucrativa che mi ha stravolto la vita e mi ha fatto guadagnare 1.543.076€”), quando il pubblico è reso edotto del fatto che l’oggetto delle pagine cui il link indirizza sono attività di trading online solo in un secondo momento. Oppure la promessa di ottenere una eclatante perdita di peso senza sforzi (“Come ho perso 23 kg in 8 settimane nonostante i miei problemi alla tiroide e il lavoro sedentario”, “Non devi essere un nutrizionista per dimagrire in modo efficace. Questo metodo è migliore, e puoi applicarlo senza visite e diete costose che portano via tempo e soldi” e “…già dopo una settimana i vestiti sono diventati più larghi e quando sono salita sulla bilancia ho scoperto di aver perso 9kg!”).

Le comunicazioni risultano pertanto volte a indurre ad un abbassamento della soglia critica, potendo illudere i destinatari sui rischi connessi a simili prodotti finanziari, particolarmente complessi e non adatti a tutti gli investitori o sulla facile soluzione a problemi che coinvolgono la salute.

 

 

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