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N. 145 - FEBBRAIO 2010
I numeri del 2009 dell'attività dell'Autodisciplina pubblicitaria
In aumento l'attività preventiva del Comitato e le istanze di parte al Giurì
931 casi definiti nel 2009
L'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria ha raggiunto nel 2009 il suo 43º anno di attività. I quasi 18.000 casi esaminati dall'inizio dell'attività a oggi attestano la fiducia e l'apprezzamento del sistema da parte del pubblico, e la serietà dell'impegno che il comparto pubblicitario si è assunto dotandosi volontariamente di regole di comportamento il cui rispetto è garantito da organi imparziali e indipendenti.
Dai dati del 2009 emerge che l'attività svolta dal Giurì e dal Comitato di Controllo è aumentata: si registra infatti un totale di 931 casi definiti rispetto agli 813 del 2008, incremento dovuto principalmente alle richieste di controllo preventivo su pubblicità non ancora diffuse.
I pareri preventivi sono passati dai 40 del 2008 ai 139 del 2009. Questo trend di crescita è in linea con uno degli obiettivi primari dell'Istituto, che coincide con le indicazioni della Commissione europea, ovvero quello di incrementare fin dove è possibile la funzione preventiva autodisciplinare evitando così l'insorgere delle controversie e, di conseguenza, l'intervento repressivo dei vari organismi preposti al controllo della comunicazione commerciale. La nuova disciplina è in grado di offrire un servizio più efficace, incentrato sul dialogo fra Comitato di Controllo e richiedente, e di consentire il rilascio di un parere entro pochi giorni dalla richiesta. L'approvazione attribuisce al richiedente due vantaggi in particolare: oltre al riconoscimento della correttezza della comunicazione commerciale da far valere nei confronti di chiunque avanzi riserve sul messaggio, l'impegno del Comitato di Controllo a non agire d'ufficio in un secondo tempo contro la comunicazione commerciale approvata.
Esaminando i dati maggiormente nello specifico, risalta in modo evidente la vocazione dell'Autodisciplina pubblicitaria a intervenire a tutela dei consumatori/cittadini dal momento che i provvedimenti a loro favore rappresentano oltre il 68% del totale.
I dati mostrano un'efficace azione propulsiva del Comitato di Controllo che nel 77% dei casi ha ottenuto ragione davanti al Giurì presentando istanze riguardo a messaggi ritenuti non conformi alle norme che tutelano il cittadino-consumatore. Ancora più alta (94%) la percentuale di ingiunzioni che sono diventate definitive senza che l'inserzionista si sia opposto o che sono state confermate dal Giurì, chiamato a valutare la questione di fronte ad un'opposizione da parte dell'inserzionista.
Il numero delle istanze di parte presentate dalle aziende direttamente al Giurì, passate da 38 a 42, dimostra una convergenza sempre più marcata delle vertenze pubblicitarie concorrenziali verso il sistema autodisciplinare, evidentemente ritenuto in grado di offrire alti standard di competenza e di efficienza.
Un ulteriore incremento è stato registrato per i depositi a tutela della creatività dei messaggi, a conferma dell'interesse degli operatori verso questi peculiari strumenti, che non trovano un corrispondente né nella normativa statuale, né a livello internazionale.
Dal 1º gennaio 2010 è entrata in vigore la nuova procedura per i depositi di protezione di future campagne, le cosiddette pre-emption, che consentirà di offrire un servizio più rapido ed economico con nuovi vantaggi.
La principale novità della nuova disciplina consiste nel fatto che chi vorrà effettuare una pre-emption non dovrà più farsi carico di pubblicare il proprio annuncio su un quotidiano, ma tale compito verrà svolto direttamente dalla Segreteria IAP che provvederà a pubblicare il deposito sul sito Internet dell'Istituto.
Ciò consentirà di rendere più efficiente questo fondamentale servizio autodisciplinare e anche più economico perché verranno ridotti i costi della pubblicazione.
Infatti il costo di questo servizio incorporerà sia il diritto amministrativo relativo al deposito sia quello relativo alla pubblicazione on line, con un sensibile risparmio rispetto ai costi attuali, in più considerando la maggiore celerità con cui lo si potrà ottenere.
Lo schema in sintesi della procedura prevede che il richiedente compili e invii online un modulo nel quale riportare la creatività da tutelare e invii contestualmente un'e-mail contenente i propri dati e l'attestazione dell'avvenuto pagamento dei diritti amministrativi.
Il modulo e il facsimile dell'e-mail sono reperibili nel sito IAP, nella sezione "Procedura per la tutela di future campagne".
L'annuncio pre-emption dovrà riguardare – come nel sistema attuale – un solo messaggio, riferito a prodotti o servizi di cui non è necessario indicare i nomi, né il nome dell'azienda. In mancanza di tali riferimenti, tuttavia, dovrà essere riportato il nome dell'agenzia o del consulente che effettua il deposito.
Con la completa e corretta trasmissione di quanto richiesto, decorrerà il diritto di priorità per un periodo di 18 mesi, che potrà essere fatto valere nei confronti dei soggetti vincolati al rispetto del Codice che, con qualsiasi mezzo, si ritiene imitino l'annuncio oggetto di protezione.
I depositi verranno pubblicati nel più breve termine nel sito IAP, nella sezione "Depositi a tutela di future campagne".
Dal 5 novembre 2009 è disponibile un nuovo servizio per la richiesta di pareri preventivi in vari paesi europei. L'EASA, in collaborazione con il Clearcast inglese, con il sostegno delle Autodiscipline più importanti, fra cui quella italiana, ha sviluppato un nuovo servizio che permette di facilitare e rendere più snella la procedura per chiedere un parere preventivo alle Autodiscipline dei paesi aderenti al nuovo network. Attualmente, oltre all'Italia ne fanno parte: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Ungheria, Irlanda, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Regno Unito e Turchia.
Il sistema permette agli utenti e alle agenzie, una volta effettuata la registrazione nel sito www.ad-advice.org, di sottoporre direttamente una richiesta di parere preventivo a uno o più sistemi di autodisciplina, venendosi a instaurare un rapporto diretto fra il richiedente e l'Autodisciplina interessata.
Come di consueto, l'Autodisciplina a cui verrà sottoposta la richiesta s'impegna a operare all'insegna della più assoluta riservatezza; così come i pareri emessi saranno non vincolanti, a eccezione dei cosiddetti "pre-clearance", ovvero quei pareri che per legge sono una pre-condizione per la diffusione di un messaggio.
La richiesta di parere attraverso la nuova procedura, denominata European Copy Advice / Pre-Clearance Facility, non prevede alcun costo aggiuntivo rispetto alle eventuali tariffe già previste da alcune autodiscipline europee per il rilascio di un parere preventivo, come nel caso dell'Italia.
N. 144 - GIUGNO 2009
DALL'ASSEMBLEA IAP 2009
Nuovi Associati
Si è da poco tenuta l'Assemblea dell'Istituto che, oltre ad approvare i documenti contabili, ha provveduto a nominare i componenti del Consiglio Direttivo e della Commissione di Studio per il biennio 2009-2010, nonché il collegio dei Revisori.
L'Assemblea ha inoltre approvato l'ingresso di due nuovi Soci ordinari: IAB Italia – Interactive Advertising Bureau e ASSOFIN – Associazione Italiana del Credito al Consumo e Immobiliare.
L'ingresso di IAB Italia nella compagine associativa marca un significativo avanzamento della presenza autodisciplinare nel mondo di Internet. Infatti l'obiettivo di questa Associazione, composta da 97 società, è quello di contribuire allo sviluppo del mercato dell'advertising su Internet, promuovendo una maggiore e più profonda conoscenza di questo nuovo mezzo.
Assofin rappresenta società di primaria importanza, attive nei comparti del credito al consumo e in quello immobiliare, che insieme coprono oltre l'86% del mercato del credito al consumo, nonché una fetta significativa del mercato dei finanziamenti immobiliari.
Assofin ha chiesto di entrare nello IAP anche per il particolare interesse verso il controllo preventivo delle campagne pubblicitarie offerto da una apposita Sezione del Comitato di Controllo, come espressione di impegno verso una comunicazione più corretta e trasparente.
Soci sostenitori
L'Assemblea ha anche approvato l'ingresso di tre Soci sostenitori. Questa nuova figura associativa consente di ampliare la partecipazione allo IAP anche verso coloro che attualmente non sono parte del sistema, contribuendo a rafforzarlo ed ampliando la giurisdizione dei suoi organi grazie al vincolo associativo.
I nuovi Soci sostenitori sono:
FEDERPUBBLICITÀ – Federazione Sindacale Operatori della Pubblicità
Federpubblicità nasce nell'ambito della Confesercenti con l'obiettivo di estenderne la rappresentanza sindacale.
GRUPPO FINELCO – Società che opera prevalentemente nel settore radiofonico attraverso tre emittenti nazionali (105, RMC, Virgin).
RTL 102.5 – Emittente radiofonica nazionale.
L'Assemblea ha infine dato indicazioni al Consiglio Direttivo sulle direttive generali di attività.
I principali obiettivi che l'Istituto si prefigge di raggiungere ancora nel prossimo esercizio, in parte raggiunti in quello trascorso, sono: continuare a sviluppare la funzione preventiva ponendo l'IAP al servizio delle imprese nell'ottica di aiutarle a prevenire l'insorgere di controversie tra di loro sia l'intervento repressivo delle varie autorità preposte al controllo della comunicazione commerciale; allargare la base associativa sia nell'area dei "new media" che in quella di nuovi soci sostenitori; incrementare il dialogo con le altre autorità di controllo, al fine di garantire alle imprese un quadro coerente di sistema.
APPROVATE NUOVE REGOLE DAL CONSIGLIO DIRETTIVO IAP
No alle discriminazioni di genere in pubblicità
Un segnale di attenzione e di intervento su un tema che è sempre estremamente delicato per l'opinione pubblica e per le Istituzioni europee è giunto con l'integrazione dell'art. 10 CA – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona – entrato in vigore l'8 giugno 2009 – che nella nuova versione riporta il riferimento al divieto di "discriminazioni", in particolare di genere, e l'eliminazione del termine "cittadini".
Il nuovo testo è dunque il seguente:
"La comunicazione commerciale non deve offendere le convinzioni morali, civili e religiose. Essa deve rispettare la dignità della persona in tutte le sue forme ed espressioni e deve evitare ogni forma di discriminazione".
Con questa modifica l'Autodisciplina pubblicitaria italiana accoglie in pieno le indicazioni scaturenti dalle Istituzioni europee, come ad esempio quelle contenute nella risoluzione del Parlamento europeo del 3 settembre 2008 su "l'impatto del marketing e della pubblicità sulla parità tra donne e uomini".
Il Parlamento considera particolarmente importante che "la pubblicità sui media sia disciplinata da norme etiche e/o giuridiche vincolanti e dai codici di condotta esistenti che proibiscono la pubblicità che trasmette messaggi discriminatori o degradanti basati sugli stereotipi di genere o che incita alla violenza". Esprimendo quindi una lungimirante legittimazione dei codici di autodisciplina a patto che gli stessi intervengano efficacemente sulla questione.
La nuova frontiera del controllo della comunicazione digitale
"Digital marketing communications best practice"
Approvato il documento EASA – European Advertising Standards Alliance – che formalizza l'impegno per un intervento sempre più diffuso nel mondo della comunicazione digitale.
Il documento, risultato delle discussioni tenute dall'EASA con il mondo dell'industry pubblicitaria, costituisce una base di partenza condivisa di linee guida di un settore e conferma l'impegno dimostrato dall'industry ad applicare le norme di autoregolamentazione a tutte le piattaforme media, incluso la digital marketing communication. Il documento vuole essere una base di discussione a livello nazionale per individuare se e quali cambiamenti strutturali o procedurali debbano essere posti in essere per ampliare il campo di applicazione autodisciplinare. Ad esempio le definizioni di "pubblicità" e "marketing communication" dei vari codici nazionali devono essere coerenti con il "Consolidated Code of Advertising and Marketing Communication". Il documento inoltre individua un elenco non esaustivo di digital marketing communication che rientrano nel campo di applicazione dell'autodisciplina e di comunicazioni che ne sono escluse, come ad esempio gli editorial content.
L'approvazione delle Best Practice è anche un primo concreto segnale dell'ingresso di IAB Italia in seno alla compagine associativa dello IAP.
NOVITÀ DALL'EASA – EUROPEAN ADVERTISING STANDARDS ALLIANCE
Nuovo Presidente Easa
L'Assemblea generale ha eletto come nuovo presidente EASA la ungherese Ildiko Fazekas, segretario generale dell'Autodisciplina ungherese, che prende il posto di Jean-Pierre Teyssier.
L'Assemblea ha anche nominato i due vice presidenti, Angela Mills (direttore esecutivo dell'European Publishers Council) e Piet Jaspaert (direttore dell'autodisciplina belga) ed i membri dell'Executive Committee, dove si conferma la presenza dello IAP con il segretario generale Vincenzo Guggino.
Il nuovo Presidente EASA ha sottolineato che in questo particolare momento economico il ruolo dell'autodisciplina è ancora più importante: "Providing an additional layer of consumer protection through advertising self-regulation for all types of marketing communications, irrespective of the platform through which they are communicated as well as offering education opportunities to future advertising professionals, will help create responsible advertising. In turn, responsible advertising helps create consumer confidence and can therefore have a positive impact on the economy".
"Best Practice Award"
La sesta edizione dei Best Practice Awards, i premi istituiti dall'EASA come riconoscimento alle autodiscipline che si impegnano nel raggiungimento dei diversi obiettivi fissati nelle Best Practice Recommendations per un'efficace autoregolamentazione, è stato conseguito dall'autodisciplina slovacca. Il premio, nella categoria "raising awareness", è stato ottenuto per le due campagne televisive lanciate a luglio 2008, con la partecipazione di un noto attore comico, che avevano lo scopo di aumentare la visibilità dell'autodisciplina presso il pubblico dei consumatori.
Sempre nella stessa categoria "raising awareness", lo IAP aveva ottenuto uno speciale riconoscimento nel 2007, grazie alla mostra "Pubblicità con giudizio", realizzata in occasione dei 40 anni di attività dell'Istituto.
"Portrayal of Gender in Advertising"
L'EASA ha approvato un documento sulla pubblicità di genere "Portrayal of Gender in Advertising" che, sebbene non sia vincolante né copra tutti gli aspetti della questione, intende proporre una sorta di inquadramento generale del tema, utile nel fornire alle autodiscipline e alle aziende uno strumento di riflessione per un uso responsabile e positivo dell'immagine femminile e maschile in comunicazione.
Un segnale d'attenzione è già stato espresso dall'Autodisciplina pubblicitaria italiana con l'esplicitazione nell'art. 10 CA del divieto di "discriminazioni", con ovvio riferimento anche a quelle di "genere".
N. 143 - FEBBRAIO 2009
Comunicazione commerciale: lo IAP tra presente e futuro
813 casi esaminati nel 2008
Dal 2009 enti e operatori dei media potranno diventare "soci sostenitori"
L'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria ha presentato il 4 febbraio 2009 a Milano, presso l'Hotel dei Cavalieri, l'attività svolta durante il 2008 e le iniziative previste per il 2009. Il Presidente – prof. avv. Giorgio Floridia – e il Segretario Generale – dott. Vincenzo Guggino – hanno illustrato la tipologia dei casi esaminati, l'attività svolta dal Comitato di Controllo e dal Giurì, le novità introdotte dal Nuovo Codice della Comunicazione Commerciale e hanno annunciato gli sviluppi futuri. L'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria garantisce un sistema di controllo della comunicazione commerciale affinché essa venga realizzata nel rispetto dei princìpi di una corretta informazione dei cittadini-consumatori e di una leale competizione fra le imprese. Nel 2008 ha raggiunto il suo 42º anno di attività e gli oltre 17.000 casi esaminati dal 1966 a oggi attestano la fiducia e l'apprezzamento del sistema da parte degli inserzionisti e del pubblico dei consumatori, a fronte della serietà dell'impegno che il comparto pubblicitario si è assunto, dotandosi volontariamente di regole di comportamento applicate da organismi imparziali e indipendenti, quali il Giurì e il Comitato di Controllo.
I numeri del 2008
Nel 2008 il Comitato di Controllo ha giudicato 775 casi definiti, un aumento del 3% rispetto ai 749 del 2007. Tale incremento è dovuto ai casi risolti in via breve, cioè quei casi archiviati perché l'inserzionista ha spontaneamente aderito alla richiesta del Comitato di apportare lievi modifiche al messaggio, oppure perché l'istruttoria ha portato al positivo superamento dei profili di contestazione.
Questo dato evidenzia lo spostamento che si è registrato nell'attività del Comitato, che ha privilegiato un approccio maggiormente improntato al confronto e al dialogo con gli inserzionisti, piuttosto che al ricorso a provvedimenti inibitori di tipo autoritativo, quali le istanze al Giurì e le ingiunzioni di desistenza.
Sul fronte delle istanze al Giurì promosse dalle aziende si è registrata una contrazione del 16%: dalle 44 del 2007 alle 38 del 2008.
Questo dato è particolarmente rilevante perché il successo di un sistema autodisciplinare dovrebbe misurarsi anche sulla riduzione dei procedimenti quale segnale positivo: indice di una più diffusa correttezza della comunicazione. D'altra parte, nell'esercizio appena concluso, a un minore ricorso al Giurì non è corrisposto uno spostamento del contenzioso in altre sedi deputate al controllo. Solo in pochi casi si è verificato che un medesimo messaggio sia stato sottoposto all'esame sia del Giurì sia dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
Infine, una sostanziale continuità è stata registrata nei depositi a tutela della creatività dei messaggi – tutela dei progetti e delle campagne di comunicazione non ancora diffuse – a conferma dell'interesse degli operatori per tale peculiare strumento, che non trova un analogo corrispondente né nella normativa statuale, né a livello internazionale autodisciplinare.
Il Nuovo Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale
Il 2008 sarà ricordato come l'anno della rivoluzione copernicana dell'Autodisciplina pubblicitaria, che ha ampliato il proprio ambito di competenza, offrendo tutela giuridica non solo nei confronti della pubblicità in senso stretto, ma anche verso altre forme di comunicazione commerciale.
Il nuovo Codice – che riporta la nozione di "comunicazione commerciale" al posto di quella tradizionale di "pubblicità" – consente di ampliare l'intervento autodisciplinare con maggior forza anche su comunicazioni commerciali come le promozioni, il direct marketing, le sponsorizzazioni, le comunicazioni commerciali diffuse attraverso i nuovi media, vigilando che siano svolte nel pieno rispetto del consumatore e dei concorrenti leali.
La celerità dell'azione autodisciplinare
Proprio nell'ottica del pieno rispetto del consumatore e della concorrenza leale va letta la riforma attuata a partire dalla seconda metà del 2008 del sistema dei pareri preventivi, che ha profondamente rinnovato le procedure per il rilascio dei pareri preventivi su pubblicità non ancora diffuse per le aziende e le agenzie che ne facciano richiesta.
La nuova disciplina affida a una Sezione ad hoc del Comitato di Controllo di verificare preventivamente la correttezza dei messaggi, offrendo un servizio più efficace e rapido rispetto al passato. Anche questa procedura è incentrata sul più ampio dialogo tra il Comitato di Controllo e il richiedente e permette di meglio analizzare ogni aspetto della comunicazione sottoposta a esame.
L'approvazione del Comitato attribuisce al richiedente una serie di vantaggi: oltre al riconoscimento della correttezza della comunicazione commerciale, anche la possibilità di far valere tale approvazione nei confronti di chiunque avanzi riserve sul messaggio da diffondere, e l'impegno del Comitato di Controllo a non agire d'ufficio contro la comunicazione commerciale approvata.
Sempre con l'obiettivo della celerità è stata introdotta nel 2008 nel procedimento avanti al Giurì la possibilità di utilizzare una sorta di corsia preferenziale in relazione a due specifiche fattispecie: la pubblicità comparativa diretta e la comunicazione relativa a promozioni commerciali di durata pari o inferiore a 30 giorni.
Entrambi i casi richiedono, infatti, un intervento molto rapido. Da un lato perché con la comparazione diretta si può realizzare un attacco concorrenziale particolarmente forte, dall'altro perché le offerte promozionali di breve durata necessitano di un intervento che consenta di porre rimedio a situazioni che non si sono ancora concluse.
Modifica dello Statuto IAP con l'introduzione della nuova figura dei "Soci sostenitori"
Dall'inizio del 2009 è operativo un progetto volto a far conseguire allo IAP una più ampia rappresentatività, favorendo l'ingresso di ulteriori significative realtà, in particolare del settore dei mezzi. Ciò ha preso spunto dalla convinzione che – al di là della presenza fondamentale e vitale delle Associazioni e degli Enti che hanno fondato l'Istituto e che ne determinano la politica e ne assicurano l'esistenza – è opportuno che sia data la possibilità ad altri soggetti di offrire un apporto diretto al sistema autodisciplinare e di riflesso poter ricevere interessanti benefici, in primis quello di vantare l'appartenenza a un'Istituzione di prestigio che raccoglie i maggiori e i migliori operatori del settore.
Il Consiglio Direttivo ha quindi stabilito l'ampliamento della partecipazione all'Istituto istituendo la categoria dei "Soci sostenitori", che affianca quella dei "Soci ordinari", così come avviene in altre autodiscipline estere. Enti e operatori dei media possono quindi richiedere di partecipare alla vita dello IAP con un proprio rappresentante in Assemblea, così dimostrando una maggiore e convinta condivisione delle istanze di cui l'Istituto si fa portatore.
Sviluppi futuri
Lo IAP da sempre offre strutture di controllo indipendenti e qualificate che operano in una logica di servizio alle aziende e non di mero esercizio di funzioni autoritative, in quanto una comunicazione commerciale corretta è sinonimo di comunicazione di qualità, efficace e veicolo di "buona immagine".
In questa direzione tra gli obiettivi dell'Istituto vi è quello di sviluppare al massimo la funzione preventiva evitando così l'insorgere stesso delle controversie e, di conseguenza, l'intervento repressivo dei vari organismi preposti al controllo della comunicazione commerciale.
Un secondo obiettivo è quello di allargare ulteriormente la base associativa nell'area dei media, e in particolare dei new media, favorendo l'ingresso di questi nuovi soggetti.
Un ulteriore intervento di medio-lungo periodo è quella di intensificare gli sforzi di dialogo con le altre Autorità preposte al controllo della comunicazione commerciale per cominciare a costruire un autentico sistema e provare a offrire agli operatori un quadro di riferimento che – a dispetto di normative e poteri molto differenti – sia quanto più possibile unitario e armonico. Le varie Istituzioni dovrebbero, infatti, lavorare affinché le loro decisioni siano il più possibile in sintonia le une con le altre, e i rispettivi giudicati e i comportamenti virtuosi offerti in una determinata sede (ad esempio la richiesta di parere preventivo o l'assunzione di impegni) vengano compresi e valorizzati dall'altra.
N. 142 - NOVEMBRE 2008
Abbreviate le procedure per la valutazione della correttezza della comparazione diretta e delle offerte promozionali
È entrata in vigore l'8 novembre 2008 la nuova versione dell'art. 37 – Procedimento avanti al Giurì – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale (CA).
La variazione introduce nel procedimento avanti al Giurì la possibilità di utilizzare una sorta di corsia preferenziale in due specifici casi: la pubblicità comparativa diretta e la comunicazione relativa a promozioni commerciali di durata pari o inferiore a 30 giorni.
Entrambi i casi richiedono la maggiore celerità di intervento possibile, da un lato perché con la comparazione diretta si può realizzare un attacco concorrenziale particolarmente forte, dall'altro perché le offerte promozionali di breve durata richiedono un intervento che consenta di porre rimedio a situazioni che non si sono ancora concluse.
La nuova modifica del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale mira quindi ad abbreviare la procedura sotto un duplice profilo: assegnando alla parte il cui messaggio viene contestato un breve termine per il deposito della propria difesa (8 giorni liberi lavorativi dal momento in cui riceve la notifica della contestazione) e fissando l'udienza di discussione avanti al Giurì non oltre 10 giorni dalla presentazione dell'istanza.
La nuova norma non si limita a comprimere i tempi dei procedimenti, ma modifica anche quelli relativi alla fase di attuazione delle decisioni, riducendo il termine dei consueti 7 giorni – attualmente previsti come termine massimo entro cui far cessare la pubblicità dichiarata non conforme al Codice su televisione, radio, quotidiani e affissioni – a 5 giorni.
La tempistica autodisciplinare
La riforma va dunque nella direzione di rendere sempre più celere l'intervento autodisciplinare, essendo profondamente connaturata al sistema l'esigenza di offrire, accanto a un'elevata competenza e indipendenza degli organi del Codice, anche la massima velocità nel rendere i propri giudizi: il diritto pubblicitario deve adeguarsi alle caratteristiche di estrema dinamicità del fenomeno pubblicitario medesimo.
Uno sguardo d'insieme della tempistica dei principali interventi autodisciplinari ribadisce che questo obiettivo rientra fra quelli prioritariamente raggiunti dallo IAP.
• Istanze al Giurì:
– tempo medio dalla presentazione alla decisione: dai 15 ai 20 giorni
• Ingiunzioni di desistenza:
– efficacia provvisoria immediata
– efficacia definitiva dopo 10 giorni, salvo opposizione
• Pareri preventivi:
– da 1 a 5 giorni
• Modifiche informali richieste dal Comitato di Controllo agli inserzionisti:
– da 1 a 8 giorni
Corso formativo IAP - Settima edizione
Si è svolta nei giorni 29, 30 e 31 ottobre l'edizione 2008 del Corso IAP "Le regole della pubblicità viste dalle Istituzioni del settore", che ha tra le sue finalità quella di offrire i fondamenti della materia, utilizzando un approccio eminentemente pratico.
Come di consueto, anche questa edizione ha registrato la presenza di relatori autorevoli e competenti, rappresentanti di vertice delle Istituzioni e professori universitari.
Le materie trattate, oltre a quelle relative al sistema autodisciplinare, spaziano nel campo civilistico della disciplina della concorrenza, nonché in quello dell'attività realizzata dall'Autorità Antitrust in tema di pratiche commerciali sleali. Sono stati approfonditi inoltre temi rilevanti, come quello della pubblicità comparativa.
Il Corso ha visto la partecipazione di 30 iscritti ed è stato accreditato fra gli eventi formativi dell'Ordine degli Avvocati di Milano, consentendo di acquisire 20 crediti.
» Informazioni sull'edizione 2009
N. 141 - APRILE 2008
La nuova disciplina sui pareri preventivi
Prevenzione e protezione della comunicazione commerciale: servizio più rapido ed efficace con nuovi vantaggi per aziende e agenzie
Sono entrate in vigore le nuove norme del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale che rinnovano profondamente le procedure per il rilascio dei pareri preventivi su pubblicità non ancora diffuse.
L'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria deve la sua notorietà soprattutto all'attività "giudicante" del Giurì e del Comitato di Controllo, notorietà che si è meritata nel tempo acquisendo considerazione e autorevolezza nei confronti tanto degli operatori del settore quanto del pubblico.
A questo settore se ne affianca un altro altrettanto importante: quello dei servizi offerti agli operatori. In particolare, di grande rilevanza sono i Pareri Preventivi rilasciati su pubblicità non ancora diffuse.
La nuova disciplina affida a una Sezione ad hoc del Comitato di Controllo l'incarico di verificare preventivamente la correttezza dei messaggi, offrendo un servizio più efficace e rapido rispetto al passato. Tale procedura consente inoltre un più ampio dialogo tra il Comitato di Controllo e l'azienda richiedente, che permette di meglio analizzare ogni aspetto della comunicazione sottoposta a esame.
L'approvazione della Sezione del Comitato attribuisce al richiedente in particolare due vantaggi: oltre al riconoscimento della correttezza della comunicazione commerciale da far valere nei confronti di chiunque avanzi riserve sul messaggio da diffondere, l'impegno del Comitato di Controllo a non agire in un secondo tempo contro la comunicazione commerciale approvata.
La comunicazione commerciale da sottoporre alla valutazione della Sezione deve contenere tutti gli elementi informativi necessari per mettere la Sezione in condizione di esprimere un parere motivato e basato su conoscenze certe.
Il rilascio del parere, che comporta il versamento di un diritto amministrativo a copertura delle relative spese, avviene entro 5 giorni lavorativi dalla richiesta, garantendo quindi tempi certi e brevi. Nel caso di un'eventuale non approvazione viene data adeguata ed esauriente motivazione alla parte richiedente, consentendo al richiedente di modificare in modo puntuale e corretto il messaggio attraverso l'adozione dei correttivi necessari.
» Regolamento sui pareri preventivi
N. 140 - FEBBRAIO 2008
Mostra "Pubblicità con giudizio", Torino
Sabato 23 febbraio 2008 presso la Cavallerizza Reale di Via Verdi 9 a Torino, è stata inaugurata la terza edizione della Mostra "Pubblicità con giudizio – 40 anni di pubblicità vista dal Giurì".
Questo allestimento, sostenuto dal Comune di Torino, Assessorato Pari Opportunità, sarà aperto fino al 12 marzo 2008 alla cittadinanza e alle scolaresche, in particolare agli studenti e alle studentesse degli istituti grafici della città di Torino, per i quali è prevista una serie di visite guidate.
Nuove nomine
Il Consiglio Direttivo dell'Istituto, il 12 febbraio 2008, ha proceduto alla nomina del Prof. Avv. Paolo Spada a vicepresidente del Giurì; del Prof. Avv. Antonio Giovati a vicepresidente del Comitato di Controllo; e all'integrazione della composizione del Giurì e del Comitato di Controllo, nominando:
– per il Giurì: il Prof. Liborio Termine
– per il Comitato di Controllo: gli Avv.ti Elisabetta Mina e Gianluca Morretta e la Prof.ssa Chiara Simonigh.
N. 139 - GENNAIO 2008
Presentato il nuovo Codice della Comunicazione Commerciale
Integrazioni e sviluppi del Codice di Autodisciplina alla luce della direttiva 2005/29/CE sulle pratiche commerciali sleali
L'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria ha presentato martedì 15 gennaio 2008 a Milano, presso l'Hotel dei Cavalieri, il nuovo Codice della Comunicazione Commerciale, realizzato sulla base della direttiva comunitaria 2005/29/CE riguardante le pratiche commerciali sleali.
Il nuovo Codice è stato presentato a giornalisti e addetti ai lavori dal Prof. Avv. Giorgio Floridia, Presidente IAP, e dal Dott. Vincenzo Guggino, Segretario Generale IAP.
Rispetto al Codice precedente, il Codice della Comunicazione Commerciale amplia il proprio ambito di competenza: la tutela giuridica riguarda non solo la pubblicità in senso stretto, ma anche le altre forme di comunicazione commerciale. Il Codice entrerà ufficialmente in vigore il 21 gennaio 2008.
La Direttiva 2005/29/CE sulle pratiche commerciali sleali amplia la preesistente disciplina volta a tutelare i consumatori nei confronti della pubblicità commerciale ad altre forme di marketing. Sulla base di questo nuovo scenario, le autodiscipline europee stanno valutando come ampliare la loro tradizionale area di competenza, finora incentrata sostanzialmente sulla pubblicità commerciale.
In Italia, l'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria ha ritenuto di intervenire prontamente procedendo ad un allargamento delle definizioni del Codice per offrire tutela riguardo alla marketing communication in senso ampio.
Il nuovo Codice prevede innanzitutto l'inserimento della nozione di "comunicazione commerciale" al posto di quella tradizionale di "pubblicità". Si tratta di una riformulazione non meramente terminologica, in quanto tiene conto, da un lato, delle interpretazioni sostanziali della giurisprudenza del Giurì, che ha sempre inteso in senso ampio la definizione di pubblicità; dall'altro, degli stimoli provenienti a livello legislativo nazionale e comunitario a un ampliamento del campo di azione dei sistemi di autodisciplina pubblicitaria, soprattutto nell'area della comunicazione.
L'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria potrà quindi ampliare il proprio intervento con maggior forza anche su comunicazioni commerciali come le promozioni, il direct marketing, le comunicazioni commerciali diffuse attraverso i "nuovi media", vigilando che siano svolte nel pieno rispetto del consumatore e dei concorrenti leali.
Il prof. Giorgio Floridia, presidente dell'IAP, ritiene che: "L'Autodisciplina pubblicitaria con il nuovo Codice della Comunicazione Commerciale può fungere ulteriormente da modello per alleggerire il peso che ormai schiaccia gli organi della giustizia statuale condannandoli a una inefficienza tanto più grave quanto più essa si riflette negativamente sulla business community nazionale. Un modello non soltanto di sostituzione della giustizia ordinaria bensì anche di affiancamento del controllo amministrativo, vista la felice convivenza tra pubblico e privato nella gestione delle regole che devono essere poste e osservate nello svolgimento dell'attività di comunicazione".
La conferenza stampa è stata anche l'occasione per presentare i dati relativi all'attività svolta nel 2007 – 793 casi rispetto ai 776 del 2006 – e la nuova composizione del Giurì e del Comitato di Controllo. I componenti di questi due organi, indipendenti dal mondo pubblicitario e lontani da interessi di categoria, potranno quindi esaminare la comunicazione commerciale tout court, e non solo più le pubblicità in senso stretto.
N. 138 - MARZO 2007
Inaugurazione della Mostra alla Stazione Termini di Roma
"Pubblicità con Giudizio, 40 anni di pubblicità vista dal Giurì":
Consenso generale sull'autodisciplina pubblicitaria italiana
Sono intervenuti Paolo Gentiloni, Ministro delle Comunicazioni; Giuseppe L'Abbate, Direttore Commerciale e Sviluppo Grandi Stazioni spa; Luigi Fiorentino, Capo Gabinetto dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato; Liborio Termine, Ordinario di Storia e critica del cinema dell'Università degli Studi di Torino; Jean-Pierre Teyssier, Presidente del Bureau de Vérification de la Publicité e dell'European Advertising Standards Alliance; Giorgio Floridia, Presidente dell'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria.
Giovedì 1º marzo 2007 è stata inaugurata a Roma, alla Stazione Termini - Mezzanino giallo dell'Ala Mazzoniana - la mostra dal titolo "Pubblicità con giudizio", per celebrare i 40 anni di attività dell'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria.
La mostra propone oltre 50 manifesti e spot televisivi esaminati dal Giurì dell'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria negli ultimi 40 anni, suddivisi in sei sezioni.
Obiettivo della manifestazione è quello di evidenziare la dimensione etica della pubblicità, che si manifesta nel darsi e nel rispettare delle regole che, in sintonia con lo "spirito del tempo", sono in grado di tutelare i diritti dei consumatori e quelli degli operatori corretti. L'autodisciplina pubblicitaria dimostra di essere lo strumento più idoneo - in quanto "soft law", ovvero fenomeno di autoregolamentazione, emanazione degli stessi operatori del settore, e quindi diverso dagli strumenti legislativi tradizionali - per regolare un'attività che, malgrado la sua prevalente finalità commerciale, conserva un aspetto di libera manifestazione del pensiero.
Il dibattito è stato introdotto da Giuseppe L'Abbate, direttore commerciale di Grandi Stazioni, che ha ricordato il successo dell'edizione milanese della mostra, tenutasi alla Stazione Centrale a partire dal mese di ottobre 2006.
Il Ministro delle Comunicazioni on. Paolo Gentiloni, nel suo intervento, ha sottolineato che si tratta di "un'occasione per fare un bilancio positivo sull'evoluzione dei messaggi pubblicitari verso una maggiore correttezza, proprio grazie all'azione svolta dall'autodisciplina pubblicitaria con le sue regole e decisioni, in sintonia con le regole europee". Ha inoltre affermato che "da questa esperienza di successo si coglie un messaggio ulteriore: che un'iniziativa nata dal mercato, dal privato, dimostra di possedere doti di competenza ed efficienza e va gradualmente a incardinarsi nel sistema; le regole e le decisioni dell'autodisciplina pubblicitaria vanno quindi a integrare le azioni di intervento pubblico sulla materia. Diventa quindi importante consentire all'autodisciplina pubblicitaria di rafforzarsi e consolidarsi perché ha delle qualità che non sempre l'intervento pubblico è in grado di avere". Ha poi concluso ricordando che "il bilancio positivo sull'autodisciplina pubblicitaria è confermato anche dal numero degli interventi realizzati, che testimoniano la costanza e l'utilità di un dialogo con i cittadini e con i consumatori".
Il prof. Giorgio Floridia, presidente dell'IAP, ritiene che "L'Autodisciplina pubblicitaria può fungere da modello per alleggerire il peso che ormai schiaccia gli organi della giustizia statuale. Un modello non soltanto di sostituzione della giustizia ordinaria bensì anche di affiancamento del controllo amministrativo, vista la felice convivenza tra pubblico e privato nella gestione delle regole che devono essere poste e osservate nello svolgimento dell'attività pubblicitaria".
Per l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il dott. Luigi Fiorentino, capo di gabinetto, ha rimarcato la positiva sinergia tra l'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria e l'Autorità, auspicando che "il rapporto di collaborazione già forte dovrà sempre più migliorare sempre nell'interesse del cittadino-consumatore".
Il presidente dell'EASA, l'Alleanza Europea per l'Etica in Pubblicità, nonché dell'autodisciplina francese, Jean-Pierre Teyssier nel suo discorso ha ricordato che "L'autodisciplina ovunque obbedisce agli stessi princìpi: crea dei Codici di buona condotta per garantire ai consumatori pubblicità che non siano ingannevoli, offensive o scioccanti, per loro e le loro famiglie. Queste regole sono controllate da un organismo indipendente, benché sia finanziato dalle imprese che costituiscono le tre famiglie della pubblicità: le aziende committenti, le agenzie e i mezzi. L'imparzialità è garantita dall'indipendenza di chi presiede l'organismo di autoregolamentazione, come il professor Giorgio Floridia in Italia, e dalla composizione del Giurì, come quello dello IAP, costituito da esperti e professori universitari che non appartengono al mondo della pubblicità".
L'EASA è una federazione di singole autodiscipline nazionali e di associazioni europee espressione del mondo pubblicitario, divenuta negli anni la voce autorevole di tutto il comparto, e qualificato interlocutore delle istituzioni europee. Per maggiori informazioni vedere il sito www.easa-alliance.org.
Teyssier ha concluso ricordando che la Commissaria europea per la tutela del consumatore, l'avv. Meglena Kuneva, ha espresso la settimana scorsa parole di apprezzamento per l'autodisciplina, la quale offre una serie di vantaggi rispetto alla legislazione, soprattutto in termini di flessibilità. Nel suo discorso l'avv. Kuneva ha sottolineato che l'autodisciplina pubblicitaria ha un "ruolo importante da giocare in un moderno ed efficiente sistema normativo". Per questo ha invitato il mondo dell'industry pubblicitaria a fornire alle organizzazioni di autodisciplina un adeguato sostegno per continuare nello sviluppo di sistemi efficaci in tutti i paesi dell'Unione Europea allargata, e per rispondere altresì alle sfide dei nuovi media.
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Per i quarant'anni dell'Autodisciplina pubblicitaria hanno scritto... |
N. 137 - DICEMBRE 2006
Mostra "Pubblicità con giudizio - 40 anni di pubblicità vista dal Giurì"
In occasione dei suoi 40 anni di attività, l'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria ha messo in mostra la "giustizia pubblicitaria" in Italia dal 1966. La Mostra è visitabile al binario 22 della Stazione Centrale di Milano fino al 9 gennaio 2007; e dal 1º marzo 2007 verrà esposta alla Stazione Termini di Roma.
Le pubblicità esposte sono oltre 50 tra manifesti e spot televisivi esaminati dal Giurì negli ultimi 40 anni: dal bacio tra un prete e una suora, alle immagini allusive di donne in pose languide, alla bevanda alcolica che rende belli e felici. Tante immagini, alcune anche "scioccanti", bloccate per difendere i diritti dei consumatori e la sensibilità del pubblico.
La Mostra si compone di sei sezioni: "Il corpo dei desideri" con esempi di interventi a tutela della dignità della persona; "Credere o non credere", ovvero l'inganno svelato; "Colpire l'occhio" che contiene alcune immagini cruente e scioccanti; "La cintura di sicurezza" che esprime il dovuto rispetto delle regole di prudenza, ad esempio, nella guida di veicoli, e l'affermazione di modelli di consumo delle bevande alcoliche ispirati a misura; "Scherza coi fanti" inerente alla sensibilità religiosa; e infine "I bambini ci guardano" in relazione ai diritti dell'infanzia.
È la prima volta che tante campagne sottoposte al giudizio autodisciplinare vengono esposte con sistematicità e corredate dai motivi della decisione: le ragioni del "No" e del "Sì", per riprendere la formula adottata in tutto il percorso della Mostra.
Con questa iniziativa, lo IAP ha inteso intensificare il dialogo con i cittadini, che sono sia i principali segnalatori delle pubblicità ritenute scorrette, sia coloro che beneficiano delle decisioni autodisciplinari in quanto vedono scomparire o modificare i messaggi dichiarati dal Giurì scorretti.
L'evento ha ricevuto un'ampia e approfondita copertura da parte degli organi d'informazione, sia stampa che radiotelevisivi, e il pubblico numeroso ha manifestato segni di apprezzamento sia per i contenuti che per il particolare allestimento.
La manifestazione ha quindi raggiunto gli obiettivi prefissati e, fra questi, quello di mettere in luce l'impegno assunto dagli operatori della pubblicità - aziende, agenzie, mezzi e concessionarie - nel farsi carico della loro quota di responsabilità sociale per rendere migliore la comunicazione commerciale.
Questo impegno si è realizzato e si conferma appunto nel sostenere con convinzione il sistema dell'autodisciplina pubblicitaria italiana, il cui prestigio e i cui risultati sono ormai unanimemente riconosciuti.
Due nuovi membri del Giurì
Il Consiglio Direttivo dell'Istituto ha proceduto alla nomina di due nuovi membri del Giurì per il biennio 2006-2007, nelle persone di:
- Prof. Carlo Castronovo, ordinario di Diritto civile, Università Cattolica di Milano
- Prof. avv. Giorgio De Nova, ordinario di Diritto civile, Università degli Studi di Milano.
Modifica dell'art. 42 - Inosservanza delle decisioni
Il 27 novembre 2006 è entrato in vigore il nuovo articolo 42 del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria. Le modifiche apportate tendono a rendere inequivoco il piano sanzionatorio della norma: all'accertamento dell'inottemperanza a una decisione autodisciplinare deve infatti necessariamente conseguire sia l'inibitoria del messaggio che la pubblicazione della decisione.
N. 136 - GENNAIO 2006
2005 - L'attività in numeri
L'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria giunge nel 2006 al suo 40° anno di attività. Gli oltre 14.600 casi esaminati dall'inizio dell'attività a oggi attestano la fiducia e l'apprezzamento del sistema da parte del pubblico, e la serietà dell'impegno che il comparto pubblicitario si è assunto dotandosi volontariamente di regole di comportamento il cui rispetto è garantito da organi imparziali e indipendenti.
Da una lettura dei dati del 2005 emerge che l'attività svolta dal Giurì e dal Comitato di Controllo sul piano quantitativo risulta sostanzialmente invariata, registrando un totale di 957 casi definiti rispetto ai 1020 del 2004.
Infatti, il lieve decremento dei casi di competenza del Comitato di Controllo è compensato dall'incremento del numero delle istanze presentate dalle aziende direttamente al Giurì, passate da 40 a 56, segno della convergenza sempre più marcata del contenzioso pubblicitario concorrenziale verso il foro autodisciplinare, evidentemente ritenuto in grado di offrire alti standard di competenza e di efficienza.
Un ulteriore incremento si è altresì registrato nei depositi per la tutela della creatività dei messaggi, a conferma dell'interesse degli operatori per tale peculiare strumento, che non trova un preciso corrispondente né nella normativa statuale, né a livello internazionale.
Modifica dell'art. 40 - Pubblicazione delle decisioni
Il 18 gennaio 2006 è entrato in vigore il nuovo articolo 40 del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria. La norma viene emendata per inserire il riferimento alla pubblicazione delle decisioni, oltre che nel sito Internet, nella "banca dati" dell'Istituto e per eliminare il richiamo al solo "estratto" della decisione, poiché nel cd-rom, che raccoglie la giurisprudenza autodisciplinare, le decisioni vengono pubblicate per esteso.
N. 135 - LUGLIO 2005
L'AUTODISCIPLINA PUBBLICITARIA HA UN NUOVO PRESIDENTE
Il Consiglio Direttivo dell'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria, che si prefigge di assicurare una pubblicità realizzata nel rispetto dei princìpi di una veridica e corretta informazione del cittadino-consumatore e di una leale competizione fra le imprese, ha nominato il 25 luglio 2005 all'unanimità il nuovo presidente dell'Istituto, il Prof. Avv. Giorgio Floridia.
Subentra al Dott. Roberto Cortopassi, fondatore dell'Istituto e suo presidente per 39 anni. Il Consiglio Direttivo IAP ha espresso i propri più sentiti ringraziamenti al Presidente uscente per l'equilibrio e l'alto livello della sua conduzione, essenziali per il raggiungimento della credibilità e del prestigio di cui gode oggi l'Autodisciplina.
Il Consiglio ha inoltre eletto per acclamazione il Dott. Cortopassi presidente onorario dell'Istituto, che, nell'accettare la nomina, così si è espresso: "Ringrazio di cuore tutti gli operatori per avermi dato il massimo sostegno nel perseguire per tanti anni il progetto etico e professionale rappresentato dall'Autodisciplina Pubblicitaria e averne condiviso i frutti generosi.
"Condivido pienamente la scelta del mio successore, anzi non riesco ad immaginare una figura più consona a raccogliere il testimone. Ventisette anni di appartenenza al Giurì, oltre che competenze specifiche, denotano un attaccamento generoso al nostro straordinario 'esperimento' giuridico-istituzionale, che sarà garanzia di continuità e di sviluppo".
Il Prof. Avv. Giorgio Floridia, 65 anni, dal 1965 al 1984 ha esercitato le funzioni di magistrato per poi passare alla docenza universitaria ed alla libera professione. Attualmente è Ordinario di Diritto Industriale all'Università Cattolica
di Milano. Dal 1978 ad oggi è stato membro del Giurì dell'Autodisciplina Pubblicitaria, di cui ha retto la vicepresidenza dal 1996.
È autore di innumerevoli contributi dottrinali nel campo del diritto dei marchi, dei brevetti, della concorrenza sleale, della pubblicità, del diritto d'autore e del diritto anti-trust.
Il neo Presidente ha dichiarato: "Innanzitutto, il pensiero corre alla figura del Dott. Cortopassi, che è stato il fondatore dell'Istituto e sua guida illuminata per tanti anni, e di cui, pur sforzandosi di seguirne l'esempio, difficilmente sarà possibile riprodurne la funzione. Da parte mia affronto questo incarico consapevole di poter contare su una profonda conoscenza del 'diritto-vivente' creato dal Giurì
in tanti anni, e sulla comprensione maturata sul funzionamento dei peculiari elementi che hanno finora garantito l'eccellenza del servizio prestato agli utenti e ai professionisti della pubblicità, oltre che ai consumatori ed alla collettività.
"Il mio impegno affinché l'Istituto riesca a conseguire gli obiettivi ambiziosi che ne costituiscono lo scopo sarà massimo ed appassionato, e grande è la fiducia che ripongo nella gestione collegiale di un Consiglio Direttivo composto da persone dotate di alta qualificazione professionale".
Modifica dell'art. 42 - Inosservanza delle decisioni
Il 26 luglio 2005 è entrato in vigore il nuovo articolo 42 del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria, modificato al fine di rendere più rapida e incisiva la procedura per ottenere la declaratoria di inottemperanza da parte del Giurì, o del suo Presidente nei casi manifesti.
Con la modifica si stabilisce che l'istanza ai sensi dell'art. 42 debba essere sempre presentata al Presidente del Giurì, mentre prima vi era la possibilità - peraltro raramente utilizzata nella pratica - di adire direttamente il Collegio. Il Presidente, qualora ritenga l'inottemperanza non manifesta, dispone che il procedimento segua la procedura ordinaria; diversamente, con decisione succintamente motivata, ordina la cessazione della pubblicità ritenuta inottemperante a una precedente decisione. Rispetto al passato, nel caso in cui l'inserzionista promuova opposizione al provvedimento del Presidente del Giurì, nei termini consentiti, la convocazione delle parti innanzi al collegio per la discussione della vertenza avviene "entro il termine più breve possibile" (e non più nel rispetto dei termini "non inferiori agli otto e non superiori ai dodici giorni liberi lavorativi" della procedura ordinaria) in modo da garantire maggiore celerità dei tempi, considerato che l'inserzionista nell'atto di opposizione ha già svolto le proprie difese.
N. 134 - GIUGNO 2005
Modifica dell'art. 39 - Ingiunzione di desistenza
Il 9 giugno 2005 è entrato in vigore il nuovo articolo 39 del Codice di Autodisciplina modificato al fine di rendere la procedura prevista in caso di opposizione all'ingiunzione di desistenza più rapida e incisiva.
Prima di questa modifica, nel caso in cui l'inserzionista promuoveva opposizione al provvedimento del Comitato di Controllo e il presidente del Giurì riteneva opportuna una decisione dell'organo giudicante, la norma prevedeva che il procedimento seguisse la procedura ordinaria. Nella pratica tale previsione imponeva, alla luce dell'art. 37 CAP, la necessità di rispettare i termini "non inferiori agli otto e non superiori ai dodici giorni liberi lavorativi" prima di convocare l'udienza innanzi al Giurì, provocando un ingiustificato allungamento dei tempi, considerando che l'inserzionista nell'atto di opposizione ha già svolto le proprie difese. La nuova formulazione della norma consente di ovviare a questo non opportuno differimento dei tempi.
ASSEMBLEA IAP 2005
Gli organi dell'Istituto e del Codice per il biennio 2005-2006
L'Assemblea dell'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria, giunto al suo 39° anno di attività, ha nominato i componenti del Consiglio Direttivo, della Commissione di Studio, del Collegio dei Revisori dei Conti, e ha ratificato le modifiche apportate al Codice di Autodisciplina Pubblicitaria, 36ª edizione.
L'Assemblea ha inoltre preso atto dell'attuale composizione degli Organi del Codice a seguito delle nomine deliberate dal Consiglio Direttivo nel corso dell'esercizio appena conclusosi.
Per quanto riguarda il Giurì, il Consiglio ha proceduto alla nomina del professor Vincenzo Ferrari, Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Milano e ordinario di Sociologia del diritto, e del professor Fausto Colombo, straordinario di Teoria e tecnica dei media presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università Cattolica di Milano. Il Consiglio ha formulato un particolare ringraziamento ai professori Guglielmo Gulotta ed Edoardo Teodoro Brioschi, il cui mandato è venuto a scadere dopo anni di positiva collaborazione.
Si segnala, per inciso, che il prof. E.T. Brioschi ha ricevuto, primo italiano, dall'American Academy of Advertising, il Charles Sandage Award for teaching Excellence, per l'attività di ricerca nell'insegnamento accademico della
comunicazione commerciale.
In relazione al Comitato di Controllo, il Consiglio ha espresso al presidente uscente, il prof. avv. Giorgio Ferrari, un sentito ringraziamento per l'intenso e qualificato apporto dato all'organismo autodisciplinare nel corso della sua ultraventennale presidenza. Ringraziamenti anche agli avvocati Gino Nardozzi Tonielli e Alfredo Sarli, al dott. Daniele Usellini e al consulente medico dott. Paolo Pavone, il cui mandato è venuto a scadere.
Il Consiglio ha proceduto alla nomina alla presidenza del Comitato di Controllo dell'avv. Carlo Orlandi, dell'avv. Laura Cavallari alla vicepresidenza, e del prof. Paolo Corti, del prof. avv. Antonio Giovati e del dott. Maurizio Vecchioni a membri.
Anes nello IAP
L'Assemblea ha approvato l'ingresso di Anes, l'Associazione nazionale editoria periodica specializzata che rappresenta le società editoriali operanti nel comparto dell'editoria periodica specializzata: tecnico-professionale, scientifica, culturale e di informazione.
Le testate pubblicate alla data del 30/4/2005 dai suoi 210 Associati sono 942 e assolvono a una funzione di estrema importanza nel campo dell'informazione specialistica e in quello della formazione professionale.
Per l'Autodisciplina pubblicitaria si tratta di un ulteriore importante passo avanti che consente di allargare - dopo l'ingresso di Fedoweb - l'area di intervento degli organi autodisciplinari, favorendo il loro controllo su mezzi finora raggiunti solo marginalmente.
TUTTO SULL'AUTODISCIPLINA IN EUROPA
È appena stata pubblicata la nuova edizione della guida relativa ai sistemi di autodisciplina pubblicitaria di tutta Europa, che comprende anche una panoramica delle rispettive normative statuali che riguardano il settore.
Per effettuare ordini collegarsi a www.easa-alliance.org.
Jean Pierre Teyssier, presidente dell'Autodisciplina francese (Bureau de Vérification de la Publicité) è stato eletto presidente dell'EASA durante l'Assemblea generale del 22 aprile scorso. Succede a Christopher Graham, direttore generale dell'Autodisciplina inglese (Advertising Standards Authority). Sono stati eletti vicepresidenti Ildiko Fazekas (dell'Autodisciplina ungherese) e Malcolm Earnshaw (direttore generale dell'ISBA, l'associazione degli utenti pubblicitari inglese e rappresentante della WFA, World Federation of Advertiser).
L'EASA, la singola autorevole voce del mondo dell'autodisciplina pubblicitaria in Europa, riunisce al proprio interno 28 organismi di autodisciplina e 13 organizzazioni rappresentanti l'industry pubblicitaria (il mondo degli utenti, delle agenzie e dei mezzi).
N. 133 - GENNAIO 2005
Camera di conciliazione e di arbitrato
dell'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria
L'Istituto ha dato vita a una Camera di Conciliazione e di Arbitrato per offrire agli operatori del diritto e a quelli della comunicazione un ulteriore servizio che affianca, senza interferenze, l'attività svolta, da quasi quarant'anni, dal Giurì e dal Comitato di Controllo in merito alla correttezza dei messaggi pubblicitari.
La nuova struttura, che si propone quale Camera specialistica, provvederà alla gestione e all'amministrazione di procedimenti arbitrali e di conciliazione, in base ad appositi regolamenti, per la soluzione di controversie attinenti al mondo della comunicazione in senso ampio (solo per citare alcuni esempi: i contratti di diffusione pubblicitaria, i contratti di concessione; di agenzia pubblicitaria, i contratti per l'acquisizione di opere per la pubblicità; la sponsorizzazione, il merchandising; ma ancora il diritto d'autore, il contratto di edizione).
L'Istituto si fa garante anche riguardo a questa nuova attività delle qualità che finora hanno contraddistinto il suo operato: specifica competenza, celerità di procedure e contenimento dei costi.
Caratteristica peculiare della nuova istituzione è la predisposizione di un elenco di conciliatori e di arbitri all'interno del quale dovranno essere individuate le figure dell'arbitro unico ovvero del presidente del collegio arbitrale, o del conciliatore.
2004 - L'attività in numeri
L'Istituto giunge al compimento del suo 39° anno con una sempre crescente attività. Gli oltre 13.500 casi esaminati dall'inizio dell'attività a oggi attestano la fiducia e l'apprezzamento del sistema di autocontrollo della pubblicità da parte del pubblico, e la serietà dell'impegno che il comparto si è assunto, dotandosi volontariamente di regole di comportamento il cui rispetto è garantito da organi imparziali e indipendenti.
L'attività svolta dal Giurì e dal Comitato di Controllo nel 2004 risulta sul piano quantitativo lievemente incrementata, registrando un totale di 1020 casi definiti rispetto ai 985 del 2003.
In particolare, per quanto attiene alla funzione del Comitato di Controllo, da segnalare il sensibile aumento del numero dei pareri preventivi, richiesti spontaneamente dalle aziende e dalle agenzie pubblicitarie a garanzia della correttezza delle campagne non ancora diffuse (da 75 a 89) e dei casi risolti in "via breve" (da 655 a 681), ovvero delle ipotesi in cui, su invito dell'organo autodisciplinare e privilegiando la via della persuasione e del consenso, si giunge alla definizione di una pratica mediante l'impegno dell'inserzionista a modificare un proprio annuncio non pienamente conforme alle norme del Codice. Altro dato in crescita è quello delle istanze direttamente presentate dalle aziende al Giurì, passate da 24 a 40, segno dell'interesse costante verso questo strumento.
Il numero dei depositi per la tutela della creatività dei messaggi conferma l'interesse degli operatori per tale peculiare strumento, che non trova un preciso corrispondente nella normativa statuale.
N. 132 - SETTEMBRE 2004
Nuova normativa autodisciplinare sulla pubblicità dei prodotti alimentari rivolta ai bambini
Il 22 luglio 2004 è entrato in vigore il nuovo articolo 11 del Codice di Autodisciplina che introduce parametri più specifici per la tutela in campo alimentare dei minori.
Il tema dell'alimentazione, in relazione al fenomeno dell'obesità e del sovrappeso con particolare riguardo ai bambini e agli adolescenti, è oggetto di un intenso dibattito in tutti i paesi industrializzati.
Con l'introduzione delle nuove disposizioni dell'art. 11 del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria, il mondo pubblicitario italiano ha voluto offrire un sostanziale contributo alla lotta contro questa patologia sociale, tramite un'assunzione diretta di responsabilità nel favorire modelli di consumo alimentare consoni a uno stile di vita sano.
Le nuove previsioni condividono peraltro lo spirito delle linee guida stilate dall'Alleanza Europea per l'etica in pubblicità, in collaborazione con la Confederazione alimentare europea.
Questo tempestivo e significativo intervento dell'Autodisciplina rende superfluo il ricorso a strumenti legislativi che spesso risultano inadeguati a disciplinare una materia in continua evoluzione e ricca di molteplici profili com'è quella pubblicitaria.
Di seguito viene riportato lo stralcio del testo dell'articolo 11, con in neretto le parti aggiunte:
In particolare questa pubblicità non deve indurre a:
...omissis...
...omissis...
N. 131 - GIUGNO 2004
ASSEMBLEA IAP 2004
Gli organi dell'Istituto e del Codice per il biennio 2003-2004
L'Assemblea dell'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria, riunitasi il 18 maggio 2004, ha ratificato i componenti del Consiglio Direttivo, della Commissione di Studio, del Collegio dei Revisori dei Conti, del Tesoriere nonché le modifiche apportate al Codice di Autodisciplina Pubblicitaria, giunto alla 35ª edizione.
L'Assemblea ha inoltre preso atto dell'attuale composizione degli Organi del Codice a seguito delle nomine deliberate dal Consiglio Direttivo nel corso dell'esercizio appena conclusosi, ovvero l'integrazione del Comitato di Controllo con due nuovi componenti.
Fedoweb nello IAP
L'Assemblea ha approvato l'ingresso di Fedoweb, la federazione degli operatori del web, nella compagine associativa. Si tratta di un importante passo avanti che consente di dialogare direttamente con le realtà più importanti di questo settore, favorendo l'intervento autodisciplinare in un'area finora toccata solo marginalmente, risultando così in linea con le maggiori autodiscipline europee in cui siedono rappresentanti del mondo Internet.
Si segnala tra l'altro che anche IAB Italia, altra associazione del mondo di Internet, ha dichiarato la propria disponibilità a fornire un appoggio esterno al sistema autodisciplinare, proponendo ai propri associati l'inserimento nei contratti di diffusione pubblicitaria della clausola di accettazione del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria.
Pubblicità medicinali veterinari
Sono stati avviati con successo i lavori della Sezione Specialistica del Comitato di Controllo per l'esame preventivo delle pubblicità stampa e radiofoniche dei medicinali veterinari. Ci si augura che la "collaborazione" avviata con il Ministero della Salute, che ha autorizzato con decreto l'Istituto a svolgere tale controllo, possa svolgersi con sintonia di intenti e in modo proficuo.
Corso introduttivo al diritto della Pubblicità
Continua l'attività di formazione svolta dall'Istituto: si è, infatti, giunti alla terza edizione del Corso introduttivo al diritto della Pubblicità. La specifica e approfondita preparazione dei docenti e l'attiva partecipazione degli iscritti hanno permesso di registrare un ottimo successo dell'iniziativa, seguita anche dai Seminari di approfondimento.
Varie
L'Assemblea ha preso atto di alcune modifiche del CAP non ancora entrate in vigore (che verranno riportate nel Notiziario di fine luglio), nonché un importante progetto in via di realizzazione che estenderà il tradizionale campo d'azione dell'Istituto.
N. 130 - GENNAIO 2004
I dati dell'attività nel 2003
Come di consueto, a ogni inizio d'anno si avverte l'esigenza di tracciare un consuntivo sull'esercizio appena trascorso, per valutare le variazioni che si sono registrate e mettere in evidenza gli scostamenti a livello delle attività svolte dagli organismi autodisciplinari ai quali è affidato il compito di garantire il rispetto delle disposizioni del Codice affinché la comunicazione pubblicitaria sia sempre più onesta, veritiera e corretta.
N. 129 - DICEMBRE 2003
Esame preventivo delle pubblicità sui farmaci veterinari
L'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria ha ottenuto da parte del Ministero della Salute il riconoscimento a svolgere il controllo preventivo sulla pubblicità dei farmaci da banco per uso veterinario (Decreto Min. Salute del 13/6/2003), analogamente a quanto è avvenuto in passato per i farmaci OTC per uso umano.
Seminario di approfondimento sul Corso formativo
"Introduzione al diritto della pubblicità"
Nel mese di novembre l'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria, sollecitato dall'interesse espresso dai partecipanti alla seconda edizione del Corso introduttivo al diritto della pubblicità, tenutosi nei mesi di marzo e aprile 2003, ha organizzato due giornate di approfondimento sulla materia.
Partecipazione IAP a convegni
Pubblicità in Internet
Si è di recente svolto il "Convegno sui profili giuridici della pubblicità in rete e nei nuovi servizi di telecomunicazioni", organizzato dal Centro Nazionale di Prevenzione e Difesa Sociale, da Assolombarda e dall'Università degli Studi di Milano, che ha visto la partecipazione di numerose personalità del mondo accademico e professionisti del settore.
EASA Roadshow in Budapest
Continua la serie di eventi organizzati dall'Alleanza Europea per l'Etica in Pubblicità, in vari paesi europei, al fine di illustrare il funzionamento dei singoli sistemi autodisciplinari, di promuoverne il ruolo e incrementare il supporto da parte dell'industry pubblicitaria e delle istituzioni.
Convegno in rosa "Pubblicità: comunicazione e diritti"
LES Italia, membro della Licensing Executives Society, un'associazione internazionale nel settore della proprietà industriale e del licensing, ha organizzato a Milano, presso il Centro Congressi Le Stelline, un convegno sugli aspetti giuridici della comunicazione commerciale, cui sono intervenute, in veste di relatrici, unicamente personalità femminili, operatrici ed esperte della materia.
Workshop internazionale su "Advertising Disaster"
Con il patrocinio del Comune di Firenze, in occasione dell'annuale assemblea EALA - European Advertising Lawyers Association, il 17 ottobre 2003 si è svolto a Firenze un workshop sulla pubblicità dal tema: "Advertising Disasters. Le campagne pubblicitarie che danno problemi. Vie d'uscita e precauzioni: un workshop di casi e soluzioni".
La pubblicità nel settore delle carni
L'Associazione Industriali delle Carni - ASSICA ha tenuto a Parma a fine ottobre un convegno volto ad analizzare le novità normative in tema di etichettatura e pubblicità dei prodotti alimentari, in particolare nel settore delle carni.
N. 128 - LUGLIO 2003
Il Notiziario va in Rete
Il Notiziario "cartaceo" cessa di esistere, ma l'edizione on line cercherà di mantenere lo stesso spirito di servizio per il mondo della comunicazione, e, se possibile, per il bene dell'intera collettività.
L'evoluzione del Codice
Il Consiglio Direttivo dell'Istituto ha approvato alcune modifiche al Codice di Autodisciplina riguardanti gli articoli 23 bis (Integratori alimentari e prodotti dietetici), 25 (Prodotti medicinali e trattamenti curativi) e 40 (Pubblicazione delle decisioni).
Le modifiche al Codice negli ultimi dieci anni
Una delle peculiari caratteristiche del sistema autodisciplinare è il costante aggiornamento delle sue norme, per rispondere in maniera rapida ed efficace alle continue evoluzioni della realtà socio-economico-culturale in cui viviamo.
Su cd-rom tutta la giurisprudenza IAP 1966-2000
Nel 2003 l'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria ha portato a compimento la prima raccolta integrale delle decisioni autodisciplinari su cd-rom. L'opera va ad arricchire il lavoro di documentazione e informazione che da sempre impegna l'Istituto.
L'Alleanza Europea - EASA
Una breve rassegna sull'Alleanza Europea per l'Etica in Pubblicità - EASA, associazione con sede a Bruxelles che ha visto l'Autodisciplina italiana tra i soci fondatori ed è oggi impegnata a favore dei Paesi europei per i quali è previsto l'allargamento dell'Unione.
L'Autodisciplina: una scelta ragionata
di Bernhard Adriaensens
Se esiste un punto forte in comune tra tutti gli individui che sono sulla Terra, è la loro avversione per la legge e i regolamenti. Ognuno desidera beneficiare della più grande libertà possibile: libertà d'azione, di pensiero, d'espressione, di movimento...
N. 127 - FEBBRAIO 2003
Il ramo italiano della famiglia della soft law
Fra i temi attualmente più discussi in ambito comunitario, accanto a quello dell'allargamento dell'UE, vi è anche quello della ricerca di nuovi modelli normativi nel diritto comunitario.
Numeri che contano
Un sintetico bilancio del lavoro svolto nel corso del 2002 mette innanzitutto in evidenza il proficuo e costante impegno degli organi preposti all'osservanza delle norme del Codice: Giurì e Comitato di Controllo.
L'evoluzione del Codice
Il Consiglio Direttivo dell'Istituto, nella sua riunione del 3 dicembre 2002, ha approvato alcune modifiche al testo del Codice di Autodisciplina. In particolare, si è intervenuti sull'art. 43 - Progetti pubblicitari - e sul relativo Regolamento.
L'OPINIONE
Il linguaggio della pubblicità
di Luisella de Cataldo Neuburger
CROSS-BORDER COMPLAINTS
N. 126 - OTTOBRE 2002
La pubblicità tra libertà e responsabilità
La pubblicità costituisce il principale strumento dell'informazione commerciale e integra a pieno titolo il novero delle libertà connesse all'esercizio dell'iniziativa economica.
La pubblicità come esempio
di Luigi Pavia
Campagna pubblicitaria IAP
Per la prima volta nella sua storia l'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria ha deciso di pianificare nella primavera-estate 2002 una propria campagna pubblicitaria.
Il Comune di Torino per una pubblicità rispettosa delle persone
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N. 125 - GIUGNO 2002
L'Autodisciplina pubblicitaria sempre più all'avanguardia
L'esperienza italiana ed europea è talmente rilevante che qualsiasi riproposizione del modello autodisciplinare non può prescindere da un'attenta ricognizione dei princìpi e delle modalità operative delle autodiscipline pubblicitarie.
L'evoluzione del Codice
Il Consiglio Direttivo dell'Istituto ha approvato una modifica dell'art. 44 - Avvisi di protezione - del Codice di Autodisciplina e del relativo Regolamento.
Formazione autodisciplinare
Si è concluso nel mese di aprile 2002 il primo Corso Introduttivo al Diritto della Pubblicità.
Comunicazione e immagine femminile
La carta di identità dell'autodisciplina europea
L'OPINIONE
Troppi organi di vigilanza per la pubblicità comparativa
di Mario Barbuto
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