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Il messaggio Samsung Galaxy S26 Ultra veicola informazioni parziali e suscettibili di indurre in errore i consumatori sulle condizioni dell’offerta pubblicizzata

Ingiunzione n. 6/26 del 13/03/2026
Nei confronti di Samsung Electronics Italia S.p.A.
Mezzi TV
Prodotto Samsung Galaxy S26 Ultra
Messaggio Acquista il nuovo Samsung Galaxy S26 512 Giga entro il 10 marzo, può essere tuo a partire da 589 euro. Scopri di più su samsung.it
Articoli violati 2 – Comunicazione commerciale ingannevole

Il Presidente del Comitato di Controllo visto il telecomunicato relativo a “Samsung Galaxy S26 Ultra”, diffuso su LA7 nel mese di marzo 2026 ritiene lo stesso manifestamente contrario all’art. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Il messaggio si apre vantando la caratteristica del “privacy display” integrato che caratterizza lo smartphone pubblicizzato e si conclude invitando il pubblico ad acquistare il prodotto entro il 10 marzo 2026 per beneficiare di un allettante prezzo scontato: “Acquista il nuovo Samsung Galaxy S26 512 Giga entro il 10 marzo, può essere tuo a partire da 589 euro. Scopri di più su samsung.it”.

Ad avviso del Comitato di Controllo, il messaggio veicola informazioni parziali e suscettibili di indurre in errore i consumatori in relazione alle effettive condizioni dell’offerta pubblicizzata. Non si spiega infatti in modo chiaro che il prezzo indicato si può ottenere solo a seguito di una complessa operazione di permuta del vecchio smartphone e solo in relazione a un preciso modello, che deve essere valutato come usato di “categoria A” e deve dunque essere in condizioni ottimali. Mentre a voce e in evidenza sullo schermo si prospetta la possibilità di avere il dispositivo a quel prezzo, tutte le informazioni essenziali per comprendere l’offerta sono veicolate attraverso scritte illeggibili a caratteri minimi e per nulla rilevanti a livello comunicazionale, che compaiono a video per pochi istanti. Peraltro non si comprende come sia stato calcolato il prezzo minimo vantato, considerato che attualmente sul sito lo smartphone pubblicizzato riporta il costo di 1.699 euro e dai termini e condizioni della promozione la migliore valutazione permetterebbe di avere in un solo caso uno sconto di 784 euro.

Il messaggio risulta perciò fortemente irrispettoso del principio di correttezza e trasparenza previsto dalle norme autodisciplinari e contrasta con il principio di “autosufficienza informativa”, volto a evitare il cosiddetto “primo aggancio” del consumatore, oggetto di consolidata giurisprudenza del Giurì. Risulta oltremodo scorretto allettare il pubblico enfatizzando un prezzo vantaggioso di cui si può beneficiare solo a precise condizioni, di fatto omettendo tutte le altre informazioni necessarie per consentire la piena comprensione e valutazione dell’offerta da parte dei consumatori.

 

 

 

 

 

 

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