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Pronunce

Pronunce del Giurì


Pronuncia n. 99/2009 del 3/3/2010
Parti Comitato di Controllo nei confronti di Liu Jo spa
Mezzi televisione
Presidente Deodato
Relatore Bernardini de Pace

Sintesi

Il Comitato di Controllo ha chiesto l'intervento del Giurì nei confronti di Liu Jo spa in relazione al telecomunicato "Curves Are Back", relativo alla collezione di abbigliamento del marchio "Liu Jo – Bottom up", mandato in onda sulle reti Mediaset nell'ottobre 2009, ritenendolo in contrasto con gli artt. 9 e 11 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Lo spot ha per protagoniste due ragazze, con capigliatura molto folta e jeans attillati, che ridono e scherzano sul ciglio della strada sculacciandosi vicendevolmente ed emettendo gemiti.
Secondo il Comitato, la comunicazione, per il suo carattere allusivo e provocatorio, offre una lettura erotica e maliziosa che risulta volgare oltre i limiti del semplice cattivo gusto e che, pertanto, urta la sensibilità del consumatore violando l'articolo 9. Inoltre, la diffusione senza limiti di orario porta, ad avviso dell'organo di Controllo, alla violazione dell'articolo 11 che impone particolare cura nei messaggi che possono raggiungere anche un pubblico di minori.
L'opponente ha eccepito che le ragazze fanno tra loro un gioco istintivo e innocente che non può assumere connotazioni di volgarità e ha escluso la presenza nel messaggio di contenuti allusivi.
Il Giurì ha ritenuto che la rappresentazione offerta dal telecomunicato non possa risolversi in una lettura erotica e volgare del messaggio, oltre i limiti del cattivo gusto. Tantomeno l'eventuale riferimento al lesbismo che, di per sé, non potrebbe comportare alcun giudizio né di volgarità, né di attentato alla dignità della persona. La struttura del messaggio, secondo il Giurì, è accettabile per la sensibilità del consumatore medio; le immagini più forti e trasgressive, infatti, vengono mitigate dal sorriso ironico e gioioso di una delle due modelle, nonché dall'eleganza e dalle atmosfere ricercate che fanno da scenario all'impianto comunicazionale complessivo dello spot. Inoltre, la programmazione dello spot è stata ritenuta lecita ai sensi dell'art. 11 CA, essendo lo spot stato trasmesso sulle reti Mediaset solamente fuori dalla fascia protetta, come chiarito nel corso dell'udienza.

Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che il messaggio contestato non è in contrasto con gli articoli 9 e 11 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.