Pronuncia 9/2017 – con sintesi

Pronuncian. 9/2017 del 4/04/2017
PartiComitato di Controllo c. ESI S.p.A.
MezziTv
ProdottoIntegratore alimentare ‘Normolip 5
Messaggiointegratore in grado di risolvere i problemi di colesterolo” – “vi aiuta a normalizzare i livelli di colesterolo nel sangue
PresidenteIudica
RelatoreFinocchiaro
Dispositivo«Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara la pubblicità contestata contraria agli artt. 2 e 23bis del Codice di Autodisciplina e all’art. 17 del Regolamento sulla Comunicazione Commerciale degli Integratori Alimentari e ne ordina la cessazione.»

 

Art. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole

Art. 23 bis – Integratori alimentari e prodotti dietetici

Il Comitato di Controllo ha chiesto l’intervento del Giurì nei confronti di Esi S.p.A. in relazione alla telepromozione relativa a “Normolip 5”, diffusa nel corso della trasmissione “Avanti un altro”, ritenendola in contrasto con gli artt. 2 e 23bis del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Il messaggio ha per protagonista il conduttore della trasmissione, Paolo Bonolis, che sponsorizza l’efficacia del prodotto nella riduzione del tasso di colesterolo, grazie all’azione congiunta dei suoi componenti, tra cui la sostanza denominata Monacolina K.

Ad avviso del Comitato, il messaggio sarebbe scorretto, in quanto indurrebbe il pubblico a ritenere che il prodotto abbia un’efficacia che trascende quella ad esso attribuibile. La Monacolina K viene infatti indicata come “statina naturale”, lasciando intendere che un prodotto come l’integratore pubblicizzato possa avere effetti pari a quelli dei farmaci. Inoltre, secondo il Comitato, sarebbe scorretto parlare di “normalizzazione del colesterolo” (che farebbe pensare ad un processo di riconduzione alla normalità a partire da una condizione patologica), posto che a 3 dei 5 principi indicati nel messaggio l’EFSA (European Food Safety Administration) non avrebbe riconosciuto alcun claim relativo al controllo del colesterolo. In tale contesto, ad avviso del Comitato, sarebbe inopportuna anche la citazione di uno studio clinico svolto presso l’università di Genova.

La resistente ha eccepito che la semplice dicitura “statina naturale” non indurrebbe il pubblico ad associare l’efficacia del prodotto a quella delle statine di sintesi. La natura di integratore alimentare del prodotto verrebbe chiaramente indicata nel messaggio e l’efficacia vantata sarebbe in linea con il wording del claim approvato dall’EFSA. L’efficacia sarebbe inoltre rivolta al prodotto nel suo complesso, quindi non sarebbe rilevante la circostanza che per alcuni dei componenti (singolarmente considerati) non sia stato riconosciuto alcun claim relativo al controllo del colesterolo. Infine, nessuna norma vieterebbe la citazione di studi scientifici nelle pubblicità degli integratori.

Il Giurì ha ritenuto che la telepromozione contestata sia caratterizzata da affermazioni fortemente enfatiche e perentorie, che non appaiono sufficientemente chiare nel definire che il prodotto ha una funzione esclusivamente di coadiuvante, dunque un’efficacia limitata nella riduzione dei livelli di colesterolo, ove accompagnata da una dieta equilibrata o da un regime dietetico specifico. Il Giurì quindi ha ritenuto che tali espressioni potrebbero generare nel pubblico il falso e illusorio convincimento che l’assunzione dell’integratore sponsorizzato sia sufficiente di per sé ai fini della riduzione dei livelli di colesterolo. Inoltre ha osservato che ai sensi del punto 17 del Regolamento sulla comunicazione commerciale degli integratori alimenti, gli integratori diretti a favorire il controllo dei lipidi plasmatici non dovrebbero essere presentati come idonei al trattamento di situazioni patologiche che richiedono la valutazione e l’intervento del medico.

 

 Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara la pubblicità contestata contraria agli artt. 2 e 23bis del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e all’art. 17 del Regolamento sulla Comunicazione Commerciale degli Integratori Alimentari e ne ordina la cessazione.


 
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