Modifiche al Codice di Autodisciplina: tempi più rapidi e novità per gli influencer

10 marzo 2020 – Il Codice di Autodisciplina viene costantemente aggiornato, come dimostrano 67 edizioni in 54 anni di attività dell’Istituto. Le ultime modifiche riguardano i tempi di intervento degli organi autodisciplinari, quelli di attuazione dei provvedimenti e la disciplina dei video contenuta nel Regolamento Digital Chart. Vediamole nel dettaglio.

Il tempo per opporsi a una ingiunzione del Comitato di Controllo passa da 10 giorni a 7. L’ingiunzione di desistenza è il provvedimento che il Comitato assume se un messaggio pubblicitario viene considerato in palese contrasto con una o più norme Codice. L’inserzionista che riceve il provvedimento può opporsi a tale decisione, presentando le proprie motivazioni, ma dovrà farlo da oggi in un tempo più breve.

Il Regolamento sui tempi tecnici di attuazione delle decisioni degli organi autodisciplinari stabilisce i termini entro i quali far cessare la diffusione di un messaggio ritenuto in contrasto con il Codice. L’obiettivo del sistema autodisciplinare è da sempre quello di perseguire la cessazione più rapida possibile. Per questo motivo il Consiglio Direttivo dell’Istituto ha stabilito che le decisioni del Giurì devono essere eseguite, cioè il messaggio non deve essere più diffuso, entro 5 giorni lavorativi rispetto ai precedenti 7.

Anche il Regolamento Digital Chart, che ad oggi costituisce la sola specifica regolamentazione delle principali forme di comunicazione commerciale online, viene ulteriormente modificato con alcune precisazioni sull’endorsement realizzato attraverso video. Nel caso in cui un video abbia natura di comunicazione commerciale, infatti, devono essere inserite, con modalità di immediata percezione, nella descrizione del video e nelle scene iniziali, avvertenze scritte che ne rendano palese la finalità promozionale (a titolo esemplificativo: “brand presenta …”, oppure “in collaborazione con … brand”).

La necessità che tali avvertenze siano scritte deriva dal fatto che i video online possono essere fruiti senza audio. Infine viene introdotta anche una precisazione per quanto riguarda i video in streaming: si chiede che le avvertenze, che possono essere anche verbali, devono essere ripetute nel corso della trasmissione, per consentirne la percezione anche a chi non dovesse seguire il live dall’inizio.

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