Pronuncia n. 5/2019 del 12/2/2019
Parti Iliad Italia S.p.A. c. Vodafone Italia S.p.A.
Mezzi Tv, Internet
Prodotto Reti Vodafone “Giga Network 4.5G”
Presidente Gambaro
Relatore Sarti
Dispositivo «Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che le comunicazioni commerciali esaminate non sono in contrasto con il C.A.»

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Iliad Italia S.p.A (di seguito: Iliad) ha chiesto in via riconvenzionale l’intervento del Giurì nei confronti di Vodafone Italia S.p.A (di seguito: Vodafone), ritenendo in contrasto con l’art. 2 del Codice una campagna pubblicitaria relativa alla fornitura di servizi di telefonia mobile attraverso una vantata nuova tecnologia denominata “Giga Network 4.5G”.

Secondo Iliad la campagna pubblicitaria comunica alla generalità dei consumatori che l’offerta di servizi di rete Giga Network 4.5G includerebbe una nuova tecnologia di trasmissione radiomobile con prestazioni di gran lunga più elevate, vantando caratteristiche di novità e superiorità sia attraverso espressioni enfatiche (“La nuova era della rete Vodafone”; “[…] anticipa il 5G”), sia sottolineando le maggiori prestazioni che sarebbero assicurate agli utenti in termini di velocità della connessione (“Velocità fino a 1 Gigabit al secondo, raddoppiata in 2 anni”) e di qualità del servizio (“Nel 99,9% del tempo carichi siti e app senza attesa”; “La stabilità delle chiamate è migliorata del 30%”; “Hai un miglioramento della qualità percepita del 30%”). Inoltre aggiunge che le informazioni sulla copertura territoriale della Giga Network 4.5G sarebbero estremamente confuse e non consentirebbero agli utenti di comprendere in quali aree questa tecnologia trasmissiva sia effettivamente disponibile. Tale confusione è ulteriormente ampliata dall’impossibilità di verificare sul proprio smartphone la sussistenza di una copertura 4.5G. Iliad poi evidenzia come l’utilizzo della Giga Network 4.5G sia soggetto a significative limitazioni di natura tecnica, essendo fruibile solamente utilizzando un numero molto ristretto di smartphone e una Sim da almeno 128k. In relazione al messaggio di superiorità della Giga Network 4.5, il ricorrente afferma che quest’ultimo sia basato su affermazioni non corrispondenti al vero e che il claim secondo cui la Giga Network 4.5G “anticipa il 5G”, essendo privo di fondamento, possa generare nel consumatore l’erronea convinzione che la Giga Network 4.5G rappresenti una sorta di primo sviluppo verso la tecnologia 5G.

Vodafone, puntualizzando che «Giga Network» è il nome commerciale dato da Vodafone alle proprie reti di comunicazione più avanzate, precisa che alcune affermazioni contestate non sarebbero claim di campagna, ma specifiche descrizioni di aspetti tecnici della Giga Network e dei miglioramenti che i clienti Vodafone hanno conseguito, confermati tramite misurazioni effettuate da esperti indipendenti. Afferma inoltre di stare implementando la propria rete per fornire le infrastrutture che saranno necessarie per il 5G, ma che in nessun messaggio viene affermato di anticipare tale tecnologia. In riferimento all’aspetto della confusione, Vodafone chiarisce che per ciò che riguarda la copertura territoriale la documentazione fornita da Iliad ometterebbe di indicare la presenza di un apposito link «Scopri a che velocità puoi navigare nella tua città», mentre per la questione dei limiti tecnologici evidenzia come l’utilizzo delle schede SIM 128K sarebbe necessario non solo per la tecnologia 4.5G ma anche per le reti 4G+, 4G e 3G.

Il Giurì ha ravvisato nella pubblicità contestata l’offerta di un servizio innovativo, senza alcun riferimento a piani tariffari, sia reale in quanto raggiunge una parte significativa della popolazione e le grandi città. Il consumatore sa bene che le innovazioni tecnologiche non sono utilizzabili su tutti i dispositivi e si diffondono sul territorio nazionale progressivamente; è in grado di informarsi sulla copertura territoriale del 4.5G, ed è puramente speculativo immaginare che egli possa cadere in errore. L’obiettivo prospettato realizzato dalla tecnologia 4.5G ad avviso del Giurì non rende ingannevole il riferimento alla capacità di anticipare la tecnologia 5G, in mancanza di uno specifico claim dei profili di somiglianza delle due tecnologie.

 

Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che le comunicazioni commerciali esaminate non sono in contrasto con il C.A..

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