La comunicazione Formula12 Srl relativa al programma alimentare Shock Box accredita l’erroneo convincimento che il programma alimentare proposto sia idoneo per tutti e adeguato alle esigenze di chiunque non allertando adeguatamente il pubblico sui potenziali effetti negativi e i rischi, spingendo con leggerezza a una dieta drastica, che può avere anche importanti implicazioni sul piano della salute.

Ingiunzione n. 1/21 dell’11/1/21
Nei confronti di Formula12 Srl
Mezzi Televisione
Prodotto Programma alimentare Shock Box
Messaggio “In soli 12 giorni grazie a Shock Box ho ritrovato la linea”, “Il kit alimentare per tornare in forma”, Il tuo peso ideale diventa reale
Articoli violati 2 – Comunicazione commerciale ingannevole –  e 12bis – Sicurezza –  

Il Presidente del Comitato di Controllo visto il telecomunicato “Shock Box”, trasmesso su Real Time nel mese di novembre 2020 ritiene lo stesso manifestamente contrario all’art. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole –  e 12bis – Sicurezza – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Lo spot è volto a pubblicizzare un programma alimentare che prevede pasti definiti e pronti, promettendo di far perdere peso in breve tempo, oltre che di tornare in forma mangiando sano. Alla luce della documentazione prodotta dall’inserzionista a sostegno delle promesse pubblicitarie, il Comitato di Controllo ha rilevato l’improprietà dell’impostazione comunicazionale, in quanto accredita l’erroneo convincimento che il programma alimentare proposto, particolarmente restrittivo, sia idoneo per tutti e adeguato alle esigenze di chiunque (“Semplice da seguire, tutti i pasti sono inclusi e facili da preparare…con i suoi comodi astucci giornalieri mi accompagna ovunque”). Esso promette un recupero della linea in breve tempo (“In soli 12 giorni grazie a Shock Box ho ritrovato la linea”, “Il kit alimentare per tornare in forma”), non allertando adeguatamente il pubblico sui potenziali effetti negativi e i rischi di un simile programma alimentare ipocalorico, spingendo con leggerezza a una dieta drastica, che può avere anche importanti implicazioni sul piano della salute.

Fra queste implicazioni, vanno inclusi anche i noti fattori psicologici associati al ricorso alle diete ipocaloriche, come l’insoddisfazione per la propria immagine corporea, diffusa anche in persone con peso normale. Le stesse Linee guida per una sana alimentazione del CREA, Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione (rev. 2018) ricordano che: “L’insoddisfazione corporea è spesso la prima tappa di un percorso che può portare all’adozione di comportamenti irrazionali, disfunzionali e auto prescritti per il controllo del peso e la crescita muscolare: saltare i pasti, ridurre drasticamente il consumo di alcuni alimenti, usare prodotti, a volte addirittura farmaci, o altre presunte scorciatoie. Il frequente ricorso a comportamenti disfunzionali, inclusa l’adozione di diete ipocaloriche in assenza di reale necessità, costituisce un fattore di rischio per la comparsa di disturbi alimentari.”

In tal senso, simili comunicazioni, in contrasto con quanto previsto dall’art. 12bis del Codice, possono indurre i destinatari a trascurare le normali regole di prudenza in materia, implicando nell’impostazione comunicazionale un pericoloso invito alla “dieta fai da te”, con la promessa di far raggiungere il “peso ideale” (“Il tuo peso ideale diventa reale”), che può spingere anche chi non ha bisogno di dimagrire a comportamenti scorretti, laddove invece programmi alimentari del genere necessitano di una adeguata supervisione medica. In tale prospettiva non può pertanto ritenersi sufficiente a bilanciare la comunicazione solo il super in fondo allo schermo che invita a consultare il medico “in caso di dubbio” o il vanto della possibilità di fruire della consulenza di un nutrizionista.

Tutto ciò considerato, occorre peraltro sottolineare che l’impatto di un messaggio pubblicitario deve essere valutato non solo per il contenuto dello stesso, ma anche in considerazione del pubblico cui è destinato, costituito da persone particolarmente sensibili portate ad una decodifica più allettante delle promesse del facile ottenimento di risultati particolarmente ambiti, con la conseguente amplificazione dei profili di scorrettezza del messaggio indicati.

 

 

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