IAP in smart working

26 marzo 2020 – L’attuale emergenza sanitaria ha inevitabilmente cambiato le abitudini dei consumatori, comprese quelle relative alla fruizione dei media, che risulta incrementata in tutti i canali, comprendendo quindi anche la pubblicità diffusa attraverso di essi. Sono cambiate anche le aspettative nei confronti della pubblicità: una recente ricerca che ha analizzato abitudini, fruizione dei media e aspettative dei consumatori durante l’epidemia da Covid-19, ha messo in evidenza come ci sia spazio per la pubblicità “contestualizzata”, ovvero quella che fa riferimento diretto o indiretto alla pandemia, ma nel contempo ne ha evidenziato i rischi. (fonte: ricerca “Covid-19 Barometer”, Kantar, presentata il 25 marzo scorso).

È infatti possibile che alcuni messaggi, che in altri contesti sarebbero ritenuti probabilmente conformi al Codice di Autodisciplina, possano invece risultare insidiosi in questo periodo in relazione alla maggiore vulnerabilità emotiva del pubblico.

In questo mutato scenario il ricorso al parere preventivo dello IAP sulla pubblicità non ancora diffusa può rivelarsi ancora più strategico dell’ordinario per mettere al riparo gli inserzionisti da eventuali criticità. L’Istituto, infatti, continua a offrire questo importante servizio in modalità working from home, dando le proprie funzioni di supporto e orientamento alle aziende e ai professionisti per la realizzazione di campagne di comunicazione corrette, anche con la formula “express” che consente di ottenere pareri in un solo giorno lavorativo. Inoltre l’Istituto garantisce anche gli altri tipici strumenti autodisciplinari: la tutela della creatività, sia in relazione a gare, che ai depositi pre-emption; la tutela della leale concorrenza con le udienze avanti al Giurì.

Sul versante della tutela del consumatore, il Comitato di Controllo, coordinato dalla Segreteria, continua a svolgere la sua attività di monitoraggio dei messaggi e di riscontro alle segnalazioni del pubblico, numerose anche in questo periodo. L’attività procede anche se, tenuto conto della particolare situazione, si presta una doverosa attenzione riguardo alle richieste formulate agli inserzionisti, ad esempio, come nel caso della richiesta della dimostrazione della veridicità delle affermazioni contenute nei messaggi, consentendo tempi un po’ più estesi per le repliche, rispetto a quelli molto stringenti abituali.

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Per mettervi in contatto con l’Istituto in questi giorni, inviate un’e-mail con le vostre richieste all’indirizzo iap@iap.it e verrete ricontattati.

Smart working: uomo che lavora davanti ad un personal computer

IAP è membro di EASA - European Advertising Standards Alliance e di ICAS - International Council on Ad Self-Regulation EASA_50