Pronuncia n. 70/2017 del 30/01/2018
Parti Comitato di Controllo c. RBM Assicurazione Salute S.p.A.
Mezzi Radio
Prodotto Polizze sanitarie RBM “Young” e “Adulti”
Messaggio La nuova gamma di polizze sanitarie che ti protegge dal cancro, dalle patologie cardiovascolari, dall’ictus e dall’ipertensione” – “proteggi i tuoi figli contro il rischio di gravi malattie” – “per proteggere la loro salute
Presidente Gambaro
Relatore De Giorgi
Dispositivo «Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che la comunicazione commerciale esaminata è in contrasto con l’art. 2 CA e ne ordina la cessazione.»

Art. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole

In data 13 novembre 2017 il Presidente del Comitato di Controllo ingiungeva a RBM Assicurazione salute S.p.A di desistere dalla diffusione dei radiocomunicati relativi alle polizze sanitarie RBM “Stai in  salute” – “Young” e “Adulti”, reputando gli stessi manifestamente  contrari  agli  artt.  2 e 8 CA.

I messaggi pubblicizzavano polizze sanitarie per adulti e minori nei seguenti termini: “Pensa a un cambiamento, pensalo in grande, perché quando pensi a tutto ciò che potrebbe capitare nella vita a te e ai tuoi cari, ti senti davvero solo. E allora pensa a qualcuno che sia sempre vicino a te, qualcuno che abbia a cuore la tua salute comete … la nuova gamma di polizze sanitarie che ti protegge dal cancro, dalle patologie cardiovascolari, dall’ictus e dall’ipertensione, per tutta la vita”.

Ad avviso del Comitato di Controllo, i comunicati si pongono in contrasto con l’art. 2 CA, in quanto capaci di indurre in errore i possibili utenti sulla natura e gli effetti di una polizza sanitaria, esagerandone in modo inopportuno la portata. Il rimborso delle spese sanitarie sostenute in caso di malattia o per la prevenzione delle stesse non possono infatti essere tradotti nel vanto perentorio della idoneità a porre il soggetto che stipula la polizza al riparo da tutti i possibili accadimenti, presenti e futuri, connessi all’insorgere di patologie.

RBM Assicurazione Salute SpA presentava atto di opposizione sostenendo che i prodotti della linea “Stai in salute” si propongono l’obiettivo di prendersi cura dell’assicurato, sia favorendo le buone pratiche preventive (come ad esempio l’attività fisica), sia proponendo forme di indennizzo nel caso la patologia si presenti.

Le polizze, ad esempio, prevedono il rimborso sia delle spese sostenute per visite mediche necessarie per l’adesione a pratiche sportive sia, entro certi limiti, delle spese sostenute per l’utilizzo di palestre e centri sportivi.

Caratteristica di questi prodotti è un servizio di tutoring, che offre all’assistito un’assistenza costante e professionalmente qualificata per l’individuazione dei corretti percorsi terapeutici e, prima ancora, per l’organizzazione di programmi di prevenzione personalizzati.

La società d’altra parte ritiene che un messaggio promozionale dedicato a una polizza sanitaria non possa non evocare le malattie: l’obiettivo non è certo quello di generare paura o preoccupazione (in contrasto con l’art. 8 CA) ma di chiarire l’oggetto della polizza.

Il Comitato di Controllo rigettava l’opposizione e il Presidente del Giurì disponeva la convocazione delle parti.

Al termine dell’udienza il Giurì ha ritenuto che i messaggi enunciano, con tonalità suggestive, affermazioni tese a influire sull’immaginario dei potenziali utenti, evocando in modo sottile proprio la malattia ancora in parte misteriosa che ossessiona l’immaginario collettivo. Non a caso il cancro – divenuto metafora della caducità e fragilità dell’esistenza – è anche la patologia intorno alla quale si aggirano frotte di sedicenti esperti di medicina alternativa pronti a offrire la soluzione definitiva a persone che, disperate, sono disposte a credere a chiunque.

Non si può quindi escludere che il consumatore medio, tratto in inganno dalla formulazione dei comunicati, li decifri concludendo che la società assicuratrice è in grado di allestire un efficace sistema di prevenzione: “…la nuova gamma di polizze sanitarie che ti protegge dal cancro, dalle patologie cardiovascolari, dall’ictus e dall’ipertensione, per tutta la vita”; ” Proteggi i tuoi figli contro il rischio di gravi malattie fin dal primo giorno, con una polizza che si prende cura di loro anche in caso di fratture e lesioni minori e contribuisce alle spese per la loro attività sportiva …”.

Al riguardo non sono in questione i vantaggi connessi ad attività di prevenzione, ma il fatto che le coperture promesse nella polizza assicurativa in esame possano essere considerate equivalenti alle attività che vengono suggerite dalla scienza medica, le quali notoriamente comprendono l’adozione di stili di vita che una polizza è inane anche a promuovere. In ogni caso è da osservare che anche le più intense attività preventive possono ridurre i rischi solo su base probabilistica.

La comunicazione oggetto della presente vertenza attribuisce invece al prodotto assicurativo – con voce suadente – benefici non provati, accreditando nel pubblico l’erroneo e illusorio convincimento che una polizza assicurativa possa predisporre un efficace baluardo contro le malattie.

 

Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che la comunicazione commerciale esaminata è in contrasto con l’art. 2 CA e ne ordina la cessazione.

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