Ingiunzione n. 78/17 del 20/12/2017
Nei confronti di Sanitaria Ruggeri
Mezzi Affissioni
Prodotto Negozio sanitaria
Articoli violati 10

Il Presidente del Comitato di Controllo visto il messaggio pubblicitario “Sanitaria Ruggeri. Prima Infanzia. Articoli medicali.”, rilevato su affissioni nella città di Messina nel mese di dicembre 2017 ritiene lo stesso manifestamente contrario all’art. 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Il messaggio, volto a pubblicizzare l’attività commerciale di vendita di prodotti medicali e elettromedicali e articoli per la prima infanzia della “Sanitaria Ruggeri”, utilizza l’immagine a mezzo busto di una donna nuda, con i capelli sciolti e lunghi che le arrivano a coprire i seni. Ad avviso dell’organo di controllo, una simile rappresentazione, completamente svincolata dall’esigenza di promuovere i prodotti pubblicizzati, veicola una rappresentazione svilente della persona, che determina il contrasto dei messaggi con l’art. 10 del Codice. il Giurì dell’Autodisciplina Pubblicitaria ha affermato in diverse occasioni che presentare il corpo di una donna nuda o discinta in un’immagine pubblicitaria non necessariamente urta il comune senso del pubblico o di una parte di esso: dipende dal contesto e dal prodotto pubblicizzato (ex multis pron. n. 23/2017). Nel caso di specie il contesto è quello di una affissione, un veicolo tra i più invasivi in quanto la visione del messaggio pubblicitario viene imposta ad un pubblico indifferenziato. Inoltre, l’utilizzo dell’immagine non trova alcuna giustificazione in relazione ai prodotti cui il messaggio fa espresso riferimento: “prima infanzia – articoli medicali” e si risolve pertanto nell’utilizzo del corpo della donna unicamente quale spazio pubblicitario per sollecitare l’attenzione del pubblico, tutto ciò in contrasto con il disposto dell’articolo 10 del Codice, che prescrive il rispetto della “…dignità della persona in tutte le sue forme ed espressioni e deve evitare ogni forma di discriminazione.”.

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