Ingiunzione n. 21/16 del 16/3/2016
Nei confronti di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A.; Agenzia ANSA; 4w MarketPlace S.r.l.; RCS MediaGroup S.p.A; Itedi S.p.A.; Edisud S.p.A.
Mezzi Internet
Prodotto Integratore alimentare
Articoli violati 2; 23bis; 12bis

Il Presidente del Comitato di Controllo visto il messaggio pubblicitario “L’obesità addominale? Esiste un metodo che può aiutare a perdere fino a 18 kg!” relativo al prodotto ‘Piperine Forte’, rilevato sul sito La Repubblica.it del 14 marzo 2016 “annunci Premium Publisher Network”; sul sito La Gazzetta.it del 14 marzo 2016 “annunci PPN”; sul sito Ansa.it del 14 marzo 2016 “annunci PPN”; sul sito Gazzetta del Mezzogiorno.it del 14 marzo 2016 “annunci PPN”; sul sito L’Arena.it del 14 marzo 2016 “annunci PPN”, la Stampa.it del 14 marzo 2016 “pubblicità 4W”, la Sicilia.it del 14 marzo 2016 “pubblicità 4W” ritiene lo stesso manifestamente contrario agli artt. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole – 23bis – Integratori alimentari e prodotti dietetici – e 12bis – Sicurezza – , 2° comma, del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, nonché a diverse disposizioni contenute nel Regolamento per la comunicazione commerciale degli integratori alimentari proposti per il controllo o la riduzione del peso e di altri tipi di integratori (cfr. i punti 4, 7, 8), che ne costituisce parte integrante. Il messaggio in forma di banner è volto a pubblicizzare un integratore alimentare, cliccando sul testo e l’immagine si viene indirizzati alla pagina “MedicReporter La tua Salute – Una speranza per gli obesi. I ricercatori hanno scoperto i principi dimagranti. Inizia l’era della piperina?” e a seguire, cliccando sul nome “piperina”, si accede alla pagina “Perdi 8kg in 15 giorni. SENZA SACRIFICI”. Le comunicazioni in questione ricorrono a termini ed espressioni tali da indurre in errore il pubblico sui reali effetti del prodotto stesso, accreditandone un’efficacia inverosimile. Le promesse veicolate risultano di per sé scorrette e illusorie, prive dell’indicazione sulla necessaria adozione di un regime alimentare ipocalorico e di uno stile di vita coerente con l’obiettivo della perdita di peso, lasciando intendere che tali risultati siano facilmente conseguibili. I messaggi prospettano unicamente la risoluzione rapida e assoluta di un problema che, proprio per i disagi di salute ed estetici che provoca, rende chi ne è afflitto particolarmente sensibile e vulnerabile. Anche le pagine a cui rimanda il banner in questione “Medic Reporter. La tua salute” (e anche quelle ulteriori “Perdi 8kg in 15 giorni. SENZA SACRIFICI”) non fanno altro che accentuare il carattere ingannevole e scorretto della comunicazione. Attraverso affermazioni esorbitanti al solo scopo di allettare il pubblico con facili promesse, si inducono gli utenti a ritenere che il solo utilizzo dell’integratore pubblicizzato garantisca risultati rilevanti in termini di dimagrimento. Evidente è quindi il contrasto con il punto 7) del Regolamento, data l’impossibilità di standardizzare i tempi di risposta individuali nell’ambito di un obiettivo di riduzione del peso corporeo. Il messaggio si pone inoltre in contrasto con l’art. 12bis, 2° comma, nonché con il punto 8) del Regolamento, rischiando attraverso la promessa di facili risultati di favorire comportamenti pericolosi per la salute dei consumatori, che potrebbero essere portati ad adottare regimi alimentari non equilibrati. Soprattutto in considerazione del fatto che il prodotto viene proposto anche per gravi condizioni patologiche, che non possono essere affrontate con il solo uso degli stessi (“le molecole di piperina hanno forti proprietà dimagranti e aiutano ad eliminare definitivamente i problemi di sovrappeso”; “Finalmente l’obesità è stata sconfitta”). Si ricorda in conclusione che l’ingannevolezza del messaggio deve essere valutata non solamente con riguardo al suo contenuto, ma anche in considerazione del pubblico cui esso viene destinato, costituito da consumatori particolarmente sensibili nei confronti di annunci che promettono il sicuro e rapido ottenimento di risultati particolarmente ambiti, e per questo motivo portati ad una decodifica più allettante ed illusoria delle promesse pubblicitarie, con la conseguente amplificazione dei profili di decettività.

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