Ingiunzione n. 5/16 del 28/1/2016
Nei confronti di Volkswagen Group Italia S.p.A.
Mezzi TV
Prodotto Auto
Articoli violati 2; 17

Il Presidente del Comitato di Controllo visto il telecomunicato Volkswagen “Nuova Move Up”, diffuso sulle reti RAI e Mediaset nel mese di gennaio 2016 ritiene lo stesso manifestamente contrario agli artt. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole – e 17 – Vendite a credito – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Lo spot ha per protagonisti alcuni giocatori della Fiorentina che si stanno allenando in palestra; uno di loro crede che le opinioni favorevoli del mister sul “nuovo acquisto” siano rivolte a lui, mentre si scopre che sta parlando dell’auto pubblicizzata. La parte finale è dedicata all’offerta economica e si afferma: “Nuova Volkswagen Move Up con navigatore, sensori di parcheggio e cerchi in lega di serie, da 129 euro al mese con Progetto Valore Volkswagen”. Ad avviso del Comitato il messaggio è idoneo in tale ultima parte a indurre in errore il pubblico in relazione alle caratteristiche e alle condizioni dell’offerta di finanziamento pubblicizzata. A fronte dell’enfatica promessa sulla possibilità di rateizzare il costo dell’automobile in questione a partire da 129 euro al mese, di fatto il messaggio contravviene all’onere informativo sulle condizioni di tale finanziamento, posto che non comunica in modo chiaro e comprensibile agli spettatori informazioni rilevanti quali: il prezzo totale del prodotto; il tasso di interesse praticato; il numero delle rate; il riscatto finale; gli oneri accessori e l’importo totale dovuto: elementi indispensabili per consentire al consumatore di valutare le effettive condizioni di fruibilità dell’offerta. Tali informazioni vengono relegate e affollate in un super che, per la grande quantità di informazioni, le ridotte dimensioni del carattere e il breve tempo di permanenza in video, risulta praticamente illeggibile. Il solo riferimento al “Progetto Valore Volkswagen” non può peraltro ritenersi sufficiente a chiarire al pubblico le caratteristiche dell’offerta proposta. La comunicazione contestata risulta perciò irrispettosa del principio di correttezza previsto dalle norme autodisciplinari e contrasta con il principio di “autosufficienza informativa” del messaggio, volto ad evitare il cosiddetto “primo aggancio” del consumatore, oggetto di consolidata giurisprudenza del Giurì. Il Comitato di Controllo osserva altresì che mentre le immagini mostrano chiaramente un modello di “Up” a 5 porte, l’offerta pubblicizzata fa riferimento al modello a 3 porte e la scritta “la vettura raffigurata è puramente indicativa” risulta annegata nel super sopra descritto ed è quindi di fatto impercettibile.

 

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