Pronuncia 81/2015 – con sintesi

Pronuncian. 81/2015 del 27/10/2015
PartiFastweb S.p.A. c. Vodafone Omnitel B.V.
MezziAffissioni, internet
ProdottoOfferta servizi telecomunicazioni tramite la Fibra Vodafone
MessaggioVodafone, la fibra più veloce d’Italia”
PresidenteFerrari
RelatoreSpolidoro
Dispositivo «Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che l’esposizione dei cartelloni pubblicitari nella città di Milano e nell’aeroporto di Milano Malpensa costituisce inottemperanza della pronuncia n. 66-64-67/15 del Giurì e ordina la pubblicazione per estratto e per una volta della presente pronuncia sul ‘Corriere della Sera’.»

 

Art. 42 – Inosservanza delle decisioni

Fastweb S.p.A. (di seguito, Fastweb) ha chiesto l’intervento del Giurì nei confronti di Vodafone Omnitel B.V. (di seguito, Vodafone) in relazione alla presunta inottemperanza di Vodafone alla decisione n. 64-66-67/2015 del 2 ottobre 2015, ai sensi dell’art. 42 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Tale decisione stabiliva che il claim “Vodafone la fibra più veloce d’Italia” all’interno di alcuni messaggi fosse ingannevole in quanto la velocità dei servizi di connessione a fibra ottica prestati da Vodafone poteva essere considerata particolarmente elevata solo in alcune zone delle città di Milano e Bologna.

Fastweb ha segnalato che in data 14 ottobre 2015 la pubblicità di Vodafone incentrata su tale claim era ancora presente sul mercato e diffusa attraverso affissioni di grandi dimensioni in contesti urbani, in luoghi di transito (come aeroporto di Malpensa), oltre ad essere ancora presente sul proprio canale Youtube lo spot contestato dal Giurì.

Vodafone ha eccepito che in considerazione del fatto che i messaggi contestati erano anzitutto costituiti da cartelloni diffusi in vie di transito di Milano, e dunque rivolti a consumatori milanesi, non vi sarebbe stata alcuna inottemperanza alla decisione del Giurì. Anche i cartelloni diffusi all’aeroporto Malpensa di Milano, esposti peraltro insieme ad altri cartelloni con l’indicazione “Benvenuti a Milano”, avrebbero eluso gli effetti ingannevoli censurati dal Giurì. Il video su Youtube contestato da Fastweb infine non sarebbe stato rilevato sul canale Vodafone, ma su quello di un soggetto terzo, totalmente indipendente da Vodafone.

Il Giurì ha anzitutto osservato che l’aeroporto di Milano rappresenta uno scalo internazionale, nei cui locali transita potenziale clientela di tutta Italia (e di tutto il mondo). Il che, ad avviso del Giurì, esclude che le affissioni poste nei locali di questo aeroporto possano definirsi come destinate esclusivamente ad un pubblico milanese. Quanto ai cartelloni esposti nella città di Milano – specie in considerazione del fatto che Milano è città in cui si trovano a transitare, per affari o per turismo (si pensi ad EXPO), anche molte persone non residenti nella città – la pubblicità outdoor diffusa da Vodafone ha raggiunto con facilità e frequenza apprezzabile anche potenziali consumatori non residenti nella città.

Il Giurì ha inoltre affermato che qualora un messaggio non indichi espresse restrizioni territoriali e riguardi servizi offerti da un’impresa che opera su scala nazionale, quel messaggio deve intendersi rivolto a tutta la clientela nazionale, anche se diffuso solo in determinati contesti geografici. I messaggi contestati secondo il Giurì non solo veicolano il medesimo messaggio ingannevole oggetto della precedente decisione, ma restano ingannevoli nei confronti dei “non milanesi” che comunque potrebbero percepire il messaggio, violando così l’art. 42 del Codice.

Relativamente al video su Youtube, ad avviso del Giurì Vodafone ha offerto sufficiente prova del fatto che si tratta di una diffusione avvenuta su un canale di un terzo totalmente indipendente da Vodafone stessa, con conseguente impossibilità per Fastweb di imputare a Vodafone l’ulteriore diffusione del video in questione.

In conseguenza della accertata violazione dell’art. 42 del Codice veicolata dai cartelloni esposti a Milano e Malpensa, il Giurì ha disposto la pubblicazione di un estratto della decisione su un quotidiano a tiratura nazionale, in quanto si tratta di una misura prevista dal Codice e volta a ripristinare la corretta informazione nel pubblico.

 

 

Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che l’esposizione dei cartelloni pubblicitari nella città di Milano e nell’aeroporto di Milano Malpensa costituisce inottemperanza della pronuncia n. 66-64-67/15 del Giurì e ordina la pubblicazione per estratto e per una volta della presente pronuncia sul ‘Corriere della Sera’.

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