Ingiunzione 77/2015

Ingiunzionen. 77/15 del 7/10/15
Nei confronti diNew Nordic S.r.l.
MezziStampa
ProdottoIntegratore alimentare
Articoli violati2, 23bis

Il Presidente del Comitato di Controllo visto il messaggio pubblicitario “Che panico stavo perdendo i capelli!!!”, relativo all’integratore alimentare ‘Hair Volume’, rilevato su Chi data copertina 16 settembre 2015 ritiene lo stesso manifestamente contrario agli artt. 2 – Pubblicità Ingannevole – e 23 bis – Integratori alimentari e prodotti dietetici – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Numerose affermazioni del messaggio sono tali infatti da indurre il pubblico dei destinatari in errore sulle caratteristiche e sugli effetti del prodotto pubblicizzato. L’intera costruzione del messaggio, basata sulla testimonianza di una consumatrice, contribuisce a fuorviare il pubblico, promettendo un’azione dell’integratore pubblicizzato in termini di un vero e proprio miglioramento di una condizione di partenza, che non trova giustificazione e non può essere legittimamente vantato (ad es.:“Che panico stavo perdendo i capelli!!!”, “i miei capelli erano più forti, più voluminosi e ne perdevo sempre meno”, “non ho mai avuto dei capelli così sani e belli prima d’ora”, “è così facile ed in più mi sono liberata dalla preoccupazione di perdere i capelli una volta per tutte”, “_Hair Volume dona nuova vita al cuoio capelluto…”); (“anche le mie unghie apparivano più forti e levigate”). I costituenti di cui è composto l’integratore consentono di vantare esclusivamente il mantenimento di uno stato fisiologico (e cioè di normalità) di pelle, capelli e unghie, che non può certamente tradursi nella promessa di un “miglioramento” della loro condizione, attribuibile all’utilizzo del prodotto, come invece i claim del messaggio inducono a ritenere (ad es.: “settimana dopo settimana…”). Tutto ciò considerato, occorre peraltro sottolineare che l’ingannevolezza di un messaggio pubblicitario deve essere valutata non solo per il contenuto dello stesso, ma anche in considerazione del pubblico cui è destinato, costituito da persone particolarmente sensibili e per questo motivo portate ad una decodifica più allettante ed illusoria delle promesse del facile ottenimento di risultati particolarmente ambiti (quali quelli in campo salutistico) con la conseguente amplificazione dei profili di ingannevolezza.

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