Presentare un’istanza al Giurì

Chiunque ritenga di subire un pregiudizio da una comunicazione commerciale contraria al Codice di Autodisciplina può presentare istanza al Giurì nei confronti di chi, avendo accettato il Codice in una delle forme previste (adesione, clausola di accettazione), abbia diffuso comunicazioni commerciali ritenute scorrette.

La procedura da seguire per instaurare il giudizio (art. 36 del Codice) prevede la presentazione di una istanza scritta da parte del soggetto interessato indicando: i soggetti nei cui confronti si intende procedere; la comunicazione commerciale che si intende sottoporre all’esame dell’organo giudicante; le ragioni per le quali si chiede l’intervento e la documentazione ritenuta necessaria.

Il tutto va caricato sul sito gestito dall’Istituto, tramite un collegamento via FTP, per il quale verranno forniti i dati di accesso e le istruzioni di volta in volta dalla Segreteria IAP,  nel quale le parti in causa potranno inoltre reperire tutti gli atti e i documenti relativi alla propria vertenza.

Le parti sono comunque tenute a depositare, contestualmente, anche due copie cartacee degli atti e dei documenti.

Per completare il deposito dell’istanza occorre provvedere al versamento di un diritto amministrativo.

 

Una volta presentata l’istanza: il procedimento

Ricevuta l’istanza il Presidente del Giurì (art. 37 del Codice) nomina fra i propri membri un relatore. Dispone la comunicazione degli atti alle parti convenute assegnando un termine (non inferiore agli 8 e non superiore ai 12 giorni liberi lavorativi) per il deposito delle rispettive deduzioni e di eventuali documenti.

Nel più breve tempo possibile le parti, che possono farsi assistere e rappresentare da legali e consulenti, sono convocate innanzi al Giurì per la discussione orale.

In alcuni casi può essere designato dal Presidente del Giurì un consulente che affianca i giudici per definire le questioni di contenuto tecnico-scientifico della controversia (art. 32 bis del Codice).

Esaurita la discussione, si svolge la camera di consiglio e subito dopo il Presidente del Giurì dà lettura in udienza del dispositivo della decisione.

La decisione comprensiva della motivazione viene trasmessa alle parti dalla Segreteria IAP non appena depositata dal relatore.

Nei casi in cui la comunicazione commerciale oggetto dell’istanza consista in una comparazione diretta, oppure riguardi una offerta promozionale di durata pari o inferiore a trenta giorni, su richiesta dell’istante il termine assegnato alla parte resistente per il deposito di deduzioni e documenti è di 8 giorni liberi lavorativi, e l’udienza di discussione avanti il Giurì ha luogo, salvo casi eccezionali, non oltre dieci giorni liberi lavorativi dalla presentazione dell’istanza.

 

IAP è membro di EASA - European Advertising Standards Alliance e di ICAS - International Council on Ad Self-Regulation EASA_50