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Continua la serie di eventi organizzati dall'Alleanza Europea per l'Etica in Pubblicità, in vari paesi europei, al fine di illustrare il funzionamento dei singoli sistemi autodisciplinari, di promuoverne il ruolo e incrementare il supporto da parte dell’industry pubblicitaria e delle istituzioni.
Nel mese di settembre, dopo Spagna, Austria e Francia, il Roadshow si è svolto a Budapest alla presenza di rappresentanti delle autodiscipline nazionali parte dell'EASA, oltreché di rappresentanti locali dell'industry pubblicitaria e di alcuni membri del Parlamento ungherese. Il presidente dell'EASA Christopher Graham nel suo discorso ha sottolineato che le istituzioni pubbliche, sia a livello statuale che comunitario, stanno esercitando forti pressioni sul mondo pubblicitario con richieste di sempre maggiore intervento e regolamentazione in risposta alle quali deve essere dimostrato il ruolo proficuo svolto dalle Autodiscipline.
Sono stati trattati, in particolare, i temi della pubblicità delle bevande alcoliche e della pubblicità rivolta ai bambini in relazione ai prodotti alimentari, materie che rivestono una notevole rilevanza per il legislatore comunitario in considerazione delle implicazioni sociali e salutistiche connesse.
Nel corso della giornata i rappresentanti delle Autodiscipline irlandese, Orla Twomey, cecoslovacca, Zbynek Roubal, e italiana, Monica Davò hanno brevemente illustrato il funzionamento dei propri sistemi di autodisciplina, rispondendo alle domande della platea.