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Un sintetico bilancio del lavoro svolto nel corso del 2002 mette innanzitutto in evidenza il proficuo e costante impegno degli organi preposti all'osservanza delle norme del Codice: Giurì e Comitato di Controllo.
La mole di lavoro svolta conferma la validità del sistema nonostante peraltro l'attuale momento, che vede una contrazione degli investimenti pubblicitari. I numeri segnalano, infatti, un sostanziale allineamento rispetto alla situazione dell'anno precedente. In particolare, il totale dei casi definiti complessivamente dal Giurì e dal Comitato di Controllo, 983, è quasi coincidente con quello del 2001, 989; e questo traguardo, tenuto conto della già accennata congiuntura economica, non può non rappresentare un motivo di soddisfazione specie per coloro che all'Istituto offrono il loro fattivo apporto di professionalità ed entusiasmo in un pressoché assoluto impegno volontaristico.
Per quanto attiene alle pronunce del Giurì il loro numero (88) si discosta rispetto a quello dell'anno precedente (98), essendo diminuiti i ricorsi di parte, passati da 33 a 21, e rimasti, invece, sostanzialmente costanti, e anzi lievemente aumentate (da 65 a 67) le istanze del Comitato. Tra di esse 52 sono state accolte dal Giurì, che ha quindi condiviso i motivi di contestazione con l'organo di controllo proponente, sancendo il contrasto degli annunci portati alla sua attenzione con le disposizioni del Codice.
Il numero delle ingiunzioni di desistenza emesse dal Comitato di Controllo è rimasto costante (225). Nei confronti di 30 fra di esse è stata presentata da parte dell'inserzionista opposizione; in 3 casi l'ingiunzione è stata revocata, avendo il Comitato accertato l'accidentalità e l'involontarietà ovvero le buone ragioni del ricorrente. In 4 occasioni il Presidente del Giurì ha concordato con il Comitato nel ritenere infondati i motivi dell'opposizione; in 20 casi il Giurì, chiamato a decidere sulla questione, ha confermato il contrasto del messaggio con il Codice, mentre in soli 3 casi il Giurì ha deciso difformemente dal Comitato.
Nell'ambito del lavoro svolto dall'organo di controllo autodisciplinare da rilevare l'aumento, da 600 a 610, dei casi risolti in via breve. Tra di essi molti riguardano messaggi ritenuti dal Comitato non del tutto allineati alle norme del Codice e successivamente emendati dagli stessi inserzionisti. Ciò a riprova della validità di un sistema di autoregolamentazione che, nei casi che si prestano, privilegia la ricerca del consenso prima di ricorrere alla sanzione. In lieve discesa, invece, i pareri preventivi che da 66 sono divenuti 60.
Commentando, infine, i dati relativi ai servizi predisposti dall'Istituto come strumenti di difesa della creatività, a una riduzione dei depositi degli annunci pre-emption a stampa (da 238 a 203) si contrappone un aumento, seppure meno significativo, di quelli audiovisivi (da 273 a 276). È cresciuto il numero (da 14 a 23) dei depositi di progetti pubblicitari predisposti per la partecipazione a gare o consultazioni, mentre la richiesta di tutela per le ideazioni pubblicitarie già concretate e diffuse all'estero rimane tuttora strumento poco utilizzato (da 1 a 2).
Conclusivamente dai dati numerici del 2002 si può constatare che il lavoro dell'Autodisciplina procede costantemente senza battute d'arresto, e ciò costituisce merito e motivo di soddisfazione per tutti coloro che, a diversi livelli di competenza e responsabilità, offrono il loro contributo al sistema affinché la comunicazione pubblicitaria sia sempre più vicina all'obiettivo di onestà, veridicità, correttezza che lo stesso intende realizzare.
[ dal Notiziario IAP n. 127, febbraio 2003 ]