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Pronunce

Pronunce del Giurì


Pronuncia n. 27/2010 del 17/3/2010
Parti Vodafone Omnitel nv e Opitel spa (già Tele2 spa) contro Telecom Italia spa
Mezzi televisione
Presidente Gambaro
Relatore Ferrari

Sintesi

Vodafone Omnitel nv (di seguito: Vodafone) ha chiesto l'intervento del Giurì nei confronti di Telecom Italia spa (di seguito: Telecom) in relazione al telecomunicato relativo alla promozione "Voce senza limiti", ritenendolo in contrasto con l'art. 2 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.
Lo spot ha per protagonisti Michelle Hunziker e John Travolta. Dopo un loro siparietto, una voce fuori campo annuncia: "Con voce senza limiti parli quanto vuoi per 3 mesi a soli 2 euro in più al mese", mentre le scritte in sovrimpressione spiegano a caratteri ben evidenti: "Chiamate illimitate verso i fissi" e "Voce senza limiti 2 € in più al mese per tre mesi", e a caratteri minori: "Oltre il canone della linea tradizionale telefonica pari a 16,08 euro. Corrispettivo in caso di recesso entro il primo anno dall'attivazione" e "Per richieste entro il 31/3/2010. Dopo i 3 mesi, il costo aggiuntivo al canone è di 10 € al mese. Per altre info, chiama il 187".
Ad avviso di Vodafone, il messaggio riprodurrebbe i contenuti censurati dal Giurì con la decisione n. 9/2010, in quanto le scritte riportate in super non integrerebbero, ma contraddirebbero la promessa principale. Non sarebbe infatti percepibile il costo effettivo dell'offerta pubblicizzata, né la sua durata.
Telecom ha eccepito che i super sarebbero leggibili e idonei pertanto a consentire al pubblico di valutare il costo complessivo dell'offerta e la data di scadenza, assolvendo così al principio enunciato nella citata decisione del Giurì e alle norme autodisciplinari.
Il Giurì ha ritenuto che lo spot contestato differisce sostanzialmente da quello oggetto della decisione n. 9/2010, in quanto mette a disposizione del consumatore tutti gli elementi essenziali per poter conoscere la qualità e le condizioni economiche dell'offerta, fra le quali il prezzo complessivo, ricavabile sommando i 2 euro "in più" al costo del canone Telecom di euro 16,08. Vero è secondo il Giurì che le condizioni economiche dell'offerta speciale sono indicate con grande evidenza, mentre le ulteriori precisazioni vengono fornite attraverso un super scritto in modo assai meno vistoso. Tuttavia secondo il Giurì tale super risulta comunque ben leggibile, anche perché rimane sullo schermo per un tempo adeguato.

Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che la pubblicità contestata non è in contrasto con il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.