Ingiunzioni del Comitato di Controllo
| Ingiunzione |
n. 34/2010 dell'8/3/2010 |
| Nei confronti di |
Fontanafredda |
| Prodotto |
vino |
| Mezzo |
stampa |
| Articoli violati |
2, 12 co. 2, 22 |
Il Presidente del Comitato di Controllo, visto il messaggio pubblicitario "Nuovi volumi bollati Fontanafredda. La giusta dose a rischio zero", rilevato su "L'Espresso", data copertina 12 novembre 2009, ritiene lo stesso manifestamente contrario agli artt. 2, 12 comma 2º, e 22 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.
Ad avviso del Comitato, il messaggio attraverso espressioni come ad esempio "La giusta dose a rischio zero" è idoneo a suggestionare erroneamente il pubblico dei consumatori, in quanto le "giuste" quantità di consumo di bevande alcoliche vanno correlate alle diverse condizioni dei soggetti e non sono standardizzabili. Una comunicazione del genere risulta pertanto pericolosa ai sensi dell'art. 12, comma 2º del CA, in quanto può indurre il pubblico a trascurare le normali regole di prudenza e vigilanza, portandolo a fare un eccessivo affidamento sulla assoluta innocuità delle "dosi" di vino consigliate. Ma soprattutto il messaggio contrasta con l'esigenza di favorire l'affermazione di modelli di consumo di bevande alcoliche ispirati a misura, correttezza e responsabilità, secondo quanto previsto dall'art. 22 CA. In particolare, l'espressione "Bevendoli a pasto si sta ampiamente sotto i limiti di legge consentiti" si pone in contrasto con l'esplicito divieto di associare la guida dei veicoli con l'uso di bevande alcoliche. Il messaggio lascia infatti impropriamente intendere che il consumo del vino pubblicizzato nelle quantità indicate (1/2 litro per 2 persone; 1 litro per 4 persone; 1,5 litri per 6 persone, due bicchieri a pasto) rappresenti in assoluto la garanzia per tutti di un consumo ben al di sotto del limite sanzionabile dal codice della strada.