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Pronunce

 Ingiunzioni del Comitato di Controllo


Ingiunzione n. 33/2010 del 24/3/2010
Nei confronti di Aromatika srl
Prodotto macchina caffè
Mezzo affissioni
Articoli violati 1, 9, 10

Il Presidente del Comitato di Controllo, visto il messaggio pubblicitario "Compri la macchinetta... Sei pazzo?!!... Noi te la diamo GRATIS!", rilevato su affissioni nella città di Napoli nel mese di marzo 2010, ritiene lo stesso manifestamente contrario agli artt. 1, 9 e 10 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. L'affissione, volta a pubblicizzare il caffè in cialde "Caffè Borbone", mostra sulla destra del cartellone una giovane donna che ammicca allo spettatore, con in mano una macchina per il caffè. A fianco della donna compare il marchio pubblicizzato e sulla sinistra la scritta, che si collega al pensiero della donna come in una sorta di fumetto, "Compri la macchinetta... Sei pazzooooo?!!", seguita in caratteri cubitali dalla frase posta in diagonale "Noi te la diamo GRATIS!".
In primo luogo, ad avviso dell'organo di controllo, il messaggio reca un'intollerabile offesa alla dignità della persona, in violazione del dettato dell'art. 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona – del CA, secondo cui "la comunicazione commerciale deve rispettare la dignità della persona umana in tutte le sue forme ed espressioni", in quanto appare evidente l'uso strumentale e la mercificazione dell'immagine della donna per l'improprio e del tutto gratuito doppio senso che, lungi dal trovare riscatto nell'ironia, determina un'ingiustificata lesione della dignità della donna, subdolamente accostata alla merce. La struttura del messaggio, infatti, è tale da portare il pubblico ad una decodifica che implica la sostituibilità tra la macchina del caffè e la donna, la quale si ritrova ad essere ridotta a mero oggetto di desiderio e di profferta.
In secondo luogo, il gioco di parole contenuto nell'headline in collegamento con l'immagine non lascia spazio all'immaginazione circa il significato scurrile del messaggio, generando un doppio senso volgare che pone la comunicazione in aperto contrasto con l'art. 9 – Violenza, volgarità, indecenza – del Codice.
Infine, null'altro sembra giustificare la scelta creativa se non l'intento di colpire a tutti i costi l'attenzione del pubblico e ciò comporta il contrasto del messaggio anche con l'art. 1 – Lealtà della comunicazione commerciale –, essendo idoneo a provocare discredito sulla comunicazione pubblicitaria nel suo complesso considerata.