Pronuncia 21/2018 – con sintesi

Pronuncian. 21/2018 del 6/04/2018
PartiComitato di Controllo c. Remitan GmbH
MezziStampa
ProdottoIntegratore alimentare anti-età ‘Signasol’
MessaggioUna pelle soda si ottiene dall’interno” – “il contenuto di collagene della pelle è salito del 65% in più. Le rughe sono diminuite fino al 50%. Persino gli inestetismi della cellulite sono diminuiti” – “il risultato è visibile: le riserve di collagene della pelle vengono riempite e la pelle si elasticizza, diventando più liscia e soda” – “Il nuovo collagene da bere in farmacia rassoda la pelle dall’interno – un chiaro vantaggio rispetto alle altre creme
PresidenteGambaro
RelatoreSarti
Dispositivo«Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che la pubblicità esaminata è in contrasto con il Codice di Autodisciplina limitatamente alla frase “Un chiaro vantaggio rispetto alle creme”, ed in questi limiti ne ordina la cessazione.»

 

Il Comitato di Controllo ha chiesto l’intervento del Giurì nei confronti di Remitan Gmbh, in relazione al messaggio diffuso sulla stampa “Una pelle soda si ottiene dall’interno”, relativo al prodotto “Signasol”, ritenendolo in contrasto con gli artt. 2 e 23bis del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Ad avviso del Comitato, espressioni come: “peptidi di collagene di Signasol però sono speciali: sono dotati infatti di un peso molecolare molto ridotto in grado di ringiovanire la pelle dall’interno”; “il risultato è visibile: le riserve di collagene della pelle vengono riempite e la pelle si elasticizza, diventando più liscia e soda”; “il contenuto del collagene della pelle è salito del 65% in più. Le rughe sono diminuite fino al 50%. Persino gli inestetismi della cellulite sono diminuiti” accrediterebbero agli occhi dei destinatari l’illusorio convincimento che il prodotto reclamizzato possa di per sé risolvere i problemi estetici in modo certo e scientificamente provato, senza che tale prodotto debba essere opportunamente inserito nell’ambito di un’alimentazione equilibrata e uno stile di vita sano.

L’intera impostazione comunicazionale sarebbe volta ad accreditare l’inverosimile efficacia del prodotto (assunto per via orale), enfatizzata anche dalla presenza dei consigli di professionisti sanitari e di riferimenti a studi scientifici. Tutto ciò attribuirebbe al prodotto un’ingiustificata aura di medicalità idonea ad indurre in errore il pubblico. Inoltre la promessa di innovatività del prodotto (“Novità in Italia”, “La bevanda al collagene unica”) indurrebbe il consumatore a ritenere che lo stesso compia un salto qualitativo nel campo degli integratori.

La resistente ha eccepito che il prodotto avrebbe una composizione unica sul mercato ed è stato sottoposto a tre studi clinici, i cui risultati sarebbero stati pubblicati su prestigiose riviste scientifiche. Le affermazioni del messaggio si limiterebbero a riprodurre tali risultati.

Il Giurì ha ritenuto che pur non essendo univoci i risultati dei test scientifici prodotti, il messaggio contestato non rivendichi effetti terapeutici, né contenga promesse miracolistiche, ma si limiti ad annunciare l’esistenza di un integratore di collagene assumibile per bocca. Tale informazione, ad avviso del Giurì, non travalica in una rivendicazione di superiorità del prodotto rispetto alle creme tradizionali. Laddove invece tale superiorità viene espressamente indicata nel messaggio, il Giurì ha osservato che i test prodotti dalla resistente non riportano un confronto puntuale con l’efficacia delle creme tradizionali e dunque in questi limiti il messaggio, secondo il Giurì, presenta profili di ingannevolezza.

 

Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che la pubblicità esaminata è in contrasto con il Codice di Autodisciplina limitatamente alla frase: “Un chiaro vantaggio rispetto alle creme”, ed in questi limiti ne ordina la cessazione.


 
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