Ingiunzione 67/2017

Ingiunzionen. 64/17 del 25/9/2017
Nei confronti diVisislim Srl
MezziStampa
ProdottoIntegratore alimentare
Articoli violati2, 23bis

Il Presidente del Comitato di Controllo visto il messaggio pubblicitario “Chi ha modellato Raffaella Fico?”, relativo alla linea di prodotti Visislim, rilevato su Diva e Donna – data copertina 1°/8/17 ritiene lo stesso manifestamente contrario agli artt. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole – e 23 bis – Integratori alimentari e prodotti dietetici – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Il messaggio, infatti, stante la presenza di affermazioni esorbitanti e ingannevoli, è tale da creare la falsa speranza di risolvere facilmente e in tempi brevi un problema che, per i disagi di salute ed estetici che provoca, rende chi ne è afflitto particolarmente sensibile e vulnerabile. In particolare si alletta il pubblico con promesse illusorie, inducendolo a credere che grazie alla linea di prodotti ‘Visislim’ sia possibile ottenere una sicura perdita di peso, senza che sia necessario sostenere sacrifici in termini di riduzione dell’apporto calorico giornaliero, svolgimento di attività fisica e, più in generale, di adozione di un regime di vita coerente con l’obiettivo. Espressioni come: “Da subito ho iniziato a sentire meno la voglia di buttarmi sui dolci”, “Capsule dimagranti miracolose” e “Visislim modella quotidianamente il nostro corpo senza sosta” accreditano agli occhi dei destinatari il falso e illusorio convincimento che i prodotti reclamizzati possano realmente risolvere i problemi di peso in modo rapido, certo e senza sacrifici. La natura di coadiuvanti di diete ipocaloriche e la necessità che i prodotti siano utilizzati nell’ambito di uno stile di vita sano, che comporta anche una maggiore attività fisica, sono informazioni determinanti per non ingannare il pubblico su caratteristiche ed effetti dei prodotti pubblicizzati: nel messaggio invece tali informazioni sono relegate in una nota a caratteri minimi posta in fondo alla pagina. L’ingannevolezza dei messaggi deve essere inoltre valutata non solamente con riguardo al loro contenuto, ma anche in considerazione del pubblico cui essi sono destinati, costituito da consumatori particolarmente sensibili nei confronti di annunci che promettono il sicuro ottenimento di risultati particolarmente ambiti, e per questo motivo portati ad una decodifica più allettante e illusoria delle promesse pubblicitarie, con la conseguente amplificazione dei profili di decettività.

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