Ingiunzione 59/2017

Ingiunzionen. 59/17 del 27/7/2017
Nei confronti diIl Giornale on line S.r.l.; Mediamond S.p.A.; Chameleon Advertising Technologies Ltd.
MezziInternet
ProdottoIntegratore alimentare
Articoli violati7, 2, 12bis

 

Il Presidente del Comitato di Controllo viste le comunicazioni commerciali “Vuoi snellire pancia e fianchi? Perdi 2 kg se la mattina”J “Vitino di vespa in una settimana! La pancia sparisce se … ” e “l’abuso di un nuovo prodotto bruciagrassi causa la distrofia”, relative a ‘Chocolate Slim’, rilevate su il giornale.it nella sezione news/economia in data 26 luglio 2017 ritiene le stesse manifestamente contrarie agli artt. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole – 7 – Identificazione della comunicazione commerciale – e 12 bis – Sicurezza – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. l messaggi sono link pubblicitari che rinviano a pagine dedicate a un prodotto dimagrante “Chocolate slim” e mostrano l’immagine di una ragazza in stato di eccessiva magrezza, inseriti nella sezione “Ti potrebbe interessare” collocata al di sotto degli articoli presenti nel sito del quotidiano Il Giornale. La natura promozionale di tali comunicazioni non risulta adeguatamente indicata e i loro contenuti sono idonei ad indurre il pubblico in errore sulle caratteristiche e gli effetti del prodotto pubblicizzato.

Sotto una finta veste informativa, particolarmente pericolosa e ambigua perché si riferisce suggestivamente al rischio di dimagrire in modo eccessivo/estremo con il trattamento pubblicizzato, sin dalla titolazione che richiama una situazione patologica quale la “distrofia”, e con una facilità e velocità di reazione che avrebbe persino “messo in allarme la comunità scientifica”, tali messaggi veicolano contenuti eminentemente pubblicitari, non immediatamente riconoscibili dal pubblico in quanto tali e particolarmente allettanti per chi ha necessità di risolvere problemi di sovrappeso. Il messaggio si manifesta a firma di Gianluca Nobili, di cui viene mostrata l’immagine in camice bianco con stetoscopio e che viene presentato come “dietologo e giornalista”, accreditando così da un lato la scientificità del trattamento dimagrante pubblicizzato, di cui viene citato uno studio scientifico che ne avvalorerebbe i risultati, dall’altro contribuendo a creare equivoci sulla natura promozionale del messaggio. In relazione a questo aspetto, il solo lago presente nella sezione “Ti potrebbe interessare”: “Ads by” con un piccolo camaleonte in basso a destra non è un accorgimento sufficiente a identificare la natura prettamente promozionale dello stesso, così come già rilevato nel provvedimento ingiuntivo n. 55/17 del 13 luglio 2017. È principio consolidato del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, così come di qualsiasi regolamentazione della comunicazione commerciale, che essa“debba sempre essere riconoscibile come tale” (cfr. art. 7 del Codice). Si tratta di norma posta a presidio irrinunciabile della trasparenza nelle comunicazioni pubblicitarie, che intende assicurare la distinzione non solo formale, ma sostanziale tra informazione e promozione, così da assicurare che la pubblicità si presenti e possa essere facilmente riconosciuta dal pubblico per la propria natura di messaggio promozionale, espressione di un punto di vista di parte e di un interesse dell’impresa i cui prodotti o servizi vengono illustrati o richiamati. Sotto diverso profilo, i contenuti risultano tali da creare un forte appeal nei confronti degli utenti, attraverso la promessa di facili e sicuri risultati, particolarmente ambiti, senza alcun sacrificio, perché il prodotto “un potente bruciagrassi naturale”, “accelera il metabolismo fino a 5 volte”. La comunicazione sotto questo aspetto è particolarmente insidiosa, anche leggendo i commenti pestati sotto il messaggio, tutti volti a promuovere gli strabilianti risultati ottenibili con il prodotto, in quanto sembra apparentemente voler mettere in allerta verso un prodotto ‘pericoloso’, per veicolare in realtà la straordinaria efficacia dello stesso. La prospettazione di perdite di peso consistenti “da 5 kg a settimana, fino a un massimo di 12 kg al mese”, oltre ad essere fortemente ingannevole risulta anche in contrasto con l’art. 12bis, 2° comma del Codice, rischiando di favorire comportamenti pericolosi per la salute dei consumatori, che potrebbero essere portati ad adottare regimi alimentari non equilibrati. Si ricorda in conclusione che l’ingannevolezza dei messaggi deve essere valutata non solamente con riguardo al loro contenuto, ma anche in considerazione del pubblico cui essi sono destinati, costituito da consumatori particolarmente sensibili nei confronti di annunci che promettono il sicuro ottenimento di risultati particolarmente ambiti, e per questo motivo portati ad una decodifica più allettante e illusoria delle promesse pubblicitarie, con la conseguente amplificazione dei profili di decettività.

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