Ingiunzione 58/2017

Ingiunzionen. 58/17 del 26/7/2017
Nei confronti diIl Giornale on line S.r.l.; Mediamond S.p.A.; Chameleon Advertising Technologies Ltd.
MezziInternet
ProdottoCrema per vene varicose
Articoli violati7, 2, 23

Il Presidente del Comitato di Controllo visto il messaggio pubblicitario “Abbiamo scoperto il segreto per curare le vene … Le varici si curano in casa in 3 giorni”, relativo al prodotto ‘Vary Forte’, rilevato sul sito www.ilgiornale.it, nella sezione cronaca in data 25 luglio 2017 ritiene lo stesso manifestamente contrario agli artt. 7 – Identificazione della comunicazione commerciale – 2 – Comunicazione commerciale ingannevole – e 23 – Prodotti cosmetici e per l’igiene personale – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Il messaggio, in forma di banner, è volto a pubblicizzare un cosmetico proposto per risolvere il problema delle vene varicose, cliccando sul testo e l’immagine si viene indirizzati alla pagina “Real Woman Story – Campionessa mondiale si è sbarazzata delle vene varicose in una settimana! Metodo Professionale!”. Per i toni e i contenuti si tratta di comunicazioni che hanno natura promozionale, che non viene tuttavia correttamente palesata.

L’articolo 7 del Codice è uno dei pilastri portanti del sistema autodisciplinare in quanto rappresenta il presidio irrinunciabile della trasparenza nelle comunicazioni pubblicitarie. Tale norma intende assicurare la distinzione non solo formale, ma sostanziale tra informazione giornalistica e comunicazione pubblicitaria, affinché la pubblicità si presenti e possa essere facilmente riconosciuta dal pubblico per la propria natura di messaggio promozionale, espressione di un punto di vista di parte e di un interesse dell’impresa i cui prodotti o servizi vengono illustrati. Il solo logo “Ads by” con un piccolo camaleonte in basso a destra, ad avviso del Comitato di Controllo, non è assolutamente un accorgimento sufficiente a identificare la natura prettamente promozionale dello stesso, così come rilevato nel provvedimento ingiuntivo n. 55/17 del 13 luglio 2017.

Espressioni enfatiche e perentorie quali, ad esempio: “Le varici si curano in casa in 3 giorni”, “Campionessa mondiale si è sbarazzata delle vene varicose in una settimana”, “Non c’è nessun segreto. È stata la crema professionale Vary Forte un rimedio giapponese fabbricato in collaborazione con degli scienziati europei. È considerato il rimedio più sicuro contro le vene varicose grazie alla sua formulazione naturale”, “Questa crema elimina le cause delle vene varicose, stabilizza la coagulazione del sangue, scioglie i coaguli di sangue e allevia le tensioni”, “Ho notato i primi miglioramenti dopo soli 3 giorni. I coaguli di sangue avevano iniziato a sciogliersi e le mie gambe non erano più gonfie!”, lasciano intendere un’inverosimile efficacia certa, veloce e risolutiva di un problema che può avere cause diverse, anche di natura patologica, che non è solo di natura estetica, attribuendo ai prodotti cosmetici in questione effetti che trascendono quelli ad essi effettivamente riconoscibili.

Del tutto impropria appare l’aura di scientificità che la comunicazione crea intorno al prodotto, presentato come “un rimedio giapponese fabbricato in collaborazione con degli scienziati europei”. Scorrette risultano altresì le immagini “prima-dopo” della protagonista che avrebbe provato il trattamento: tali elementi all’interno di un messaggio pubblicitario di questo tipo sono sbagliati sia da un punto di vista per così dire tecnico, perché non tengono conto della inevitabile variabilità della risposta individuale al trattamento reclamizzato, sia da un punto di vista prettamente comunicazionale, in quanto suscettibili di rendere il messaggio eccessivamente enfatico e illusorio.

Si consideri, infine, che l’ingannevolezza della comunicazione deve essere valutata non solo per il contenuto della stessa, ma anche in considerazione del pubblico cui è destinata, costituito da consumatori particolarmente sensibili nei confronti di messaggi che promettono il sicuro e rapido ottenimento di risultati ambiti, e per questo motivo portati ad una decodifica più allettante ed illusoria delle promesse pubblicitarie, con la conseguente amplificazione dei profili di decettività.

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