Ingiunzione 57/2017

Ingiunzionen. 57/17 del 14/7/2017
Nei confronti diBirra Peroni S.r.l.
MezziTV e confezioni
ProdottoBirra
Articoli violati22

Il Presidente del Comitato di Controllo visti il telecomunicato e le confezioni relative a “Peroni 3.5”, spot rilevato su La7 e sulle reti Mediaset nel mese di luglio 2017 ritiene gli stessi manifestamente contrari all’art. 22 – Bevande alcoliche – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Il messaggio televisivo è volto ad esaltare le qualità della  birra “Peroni 3.5” incentrandosi sul fatto che, pur mantenendo lo stesso gusto, avrebbe una minore gradazione alcolica. Infatti lo spot è strutturato in modo da ripetere due volte la medesima body copy (“Colore dorato, bollicine frizzanti e leggere, schiuma corposa, malto 100% italiano…gusto autentico Peroni con meno alcool”), per poi chiudere con l’affermazione “Così puoi berne due, senza appesantirti. Peroni 3.5 Buona due volte”.

Ad avviso del Comitato, una simile comunicazione favorisce una decodifica che si pone in contrasto con la lettera e la ratio dell’art. 22 del Codice, secondo cui la comunicazione commerciale relativa alle bevande alcoliche non deve contrastare con l’esigenza di favorire l’affermazione di modelli di consumo ispirati a misura, correttezza e responsabilità. Il messaggio, infatti, sfrutta la caratteristica della minore gradazione alcolica della bevanda pubblicizzata rispetto alla versione classica della medesima, per suggerirne un consumo non responsabile. Ad avviso del Comitato, è improprio incoraggiare il consumo reiterato di una bevanda alcolica solo perché la gradazione è ridotta rispetto ad un‘altra versione. Si consideri peraltro che le due bottiglie di birra pubblicizzate apportano una quantità di alcool maggiore di una birra Peroni classica, la cui gradazione alcolica è di 4.7. La costruzione complessiva del messaggio è volta a rassicurare il consumatore sulla possibilità di bere birra tranquillamente e in tal senso si rivela del tutto inopportuna l’inquadratura in primo piano della scritta presenta sulla bottiglia “Gusto autentico senza limiti”: tale espressione contribuisce a una decodifica nei termini di criticità indicati, perché nessuna bevanda alcolica può essere associata in comunicazione al concetto di “senza limiti”.

Non vi è invero dubbio che quello dell’alcol sia un tema estremamente delicato, per le implicazioni sociali ed individuali che comporta, e tale da richiedere un’attenzione particolare verso le molteplici forme nelle quali esso si può tradurre.

Le comunicazioni non risultano improntate a responsabilità e possono trasformarsi in messaggi di rischioso impatto emotivo sui destinatari, risultando diseducativi per il pubblico in genere, e per gli adolescenti in particolare, anch’essi raggiungibili dai messaggi stessi. Né si può ritenere che il solo bollino “O bevi o guidi” che compare nello spot per pochi istanti possa essere considerato sufficiente ad attenuare la decodifica del messaggio nel senso sopra indicato.

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