Ingiunzione 55/2017

Ingiunzionen. 55/17 del 13/7/2017
Nei confronti diIl Giornale on line S.r.l.; Mediamond S.p.A.; Chameleon Advertising
MezziInternet
ProdottoIntegratore alimentare
Articoli violati2; 7; 23bis

Il Presidente del Comitato di Controllo visto il messaggio pubblicitario “Brucia tutti i grassi! Il peggior nemico del grasso: perdi 23 kg al mese se la mattina”, relativo al prodotto ‘Ecoslim’, rilevati sul sito www.ilgiornale.it, nella sezione cronaca in data 6 luglio 2017 ritiene lo stesso manifestamente contrario agli artt. 7 – Identificazione della comunicazione commerciale -, 2 – Comunicazione commerciale ingannevole –  e 23bis – Integratori alimentari e prodotti dietetici –, del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, nonché a diverse disposizioni contenute nel Regolamento per la comunicazione commerciale degli integratori alimentari proposti per il controllo o la riduzione del peso e di altri tipi di integratori (cfr. i punti  4, 7, 8), che ne costituisce parte integrante. Il messaggio, in forma di banner inserito in un contesto di contenuti di natura editoriale, è volto a pubblicizzare un integratore alimentare, cliccando sul testo e l’immagine si viene indirizzati alla pagina “Oprah, il Dr. Oz e il suo team hanno scoperto la soluzione più conveniente per avere un corpo magro – e sta prendendo d’assalto Hollywood!”. Per i toni e i contenuti si tratta di comunicazioni che hanno natura promozionale che non viene tuttavia correttamente palesata. L’articolo 7 del Codice è uno dei pilastri portanti del sistema autodisciplinare in quanto rappresenta il presidio irrinunciabile della trasparenza nelle comunicazioni pubblicitarie. Tale norma intende assicurare la distinzione non solo formale, ma sostanziale tra informazione giornalistica e comunicazione pubblicitaria, affinché la pubblicità si presenti e possa essere facilmente riconosciuta dal pubblico per lapropria natura di messaggio promozionale, espressione di un punto di vista di parte e di un interesse dell’impresa i cui prodotti o servizi vengono illustrati. Il solo logo “Ads by” con un piccolo camaleonte in basso a destra, ad avviso del Comitato di Controllo, non è assolutamente un accorgimento sufficiente a identificare la natura prettamente promozionale dello stesso. Nel merito poi la comunicazione ricorre a espressioni suscettibili di indurre in errore il pubblico dei consumatori sui reali effetti del prodotto pubblicizzato, accreditandone un’efficacia non ammissibile. Le perentorie promesse “Il suo team ha trovato un prodotto che permette di perdere fino a 20-30 kg in un solo mese. E, cosa ancora più scioccante è un prodotto sicuro che costa pochissimo! Il prodotto di cui ha parlato è Ecoslim”, “Dopo quattordici giorni di utilizzo di Ecoslim i risultati erano sconvolgenti: avevo perso 9 kg!”, “Dopo 30 giorni non erano scomparsi solo tutti i miei dubbi, ma anche il peso in eccesso! Avevo perso ben 24 chili” e “Usando Ecoslim si possono perdere 20 kg in un mese. Tira la pelle a livello addominale e intorno ai fianchi ed elimina qualsiasi segno di pelle disidratata e di invecchiamento”, risultano di per sé scorrette e illusorie, prive dell’indicazione sulla necessaria adozione di un regime alimentare ipocalorico e di uno stile di vita coerente con l’obiettivo della perdita di peso, lasciando intendere che tali risultati siano facilmente conseguibili. Il messaggio prospetta unicamente la risoluzione rapida e assoluta di un problema che, proprio per i disagi di salute ed estetici che provoca, rende chi ne è afflitto particolarmente sensibile e vulnerabile. Anche la pagina a cui rimanda i banner in questione, relativa al rinomato “Dr. Oz”, non fa altro che accentuare il carattere ingannevole e scorretto della comunicazione. Attraverso affermazioni esorbitanti, al solo scopo di allettare il pubblico con facili promesse, si inducono gli utenti a ritenere che il solo utilizzo dell’integratore pubblicizzato garantisca risultati rilevanti in termini di dimagrimento. Evidente è quindi il contrasto con il punto 7) del Regolamento, data l’impossibilità di standardizzare i tempi di risposta individuali nell’ambito di un obiettivo di riduzione del peso corporeo. Si ricorda in conclusione che l’ingannevolezza dei messaggi deve essere valutata non solamente con riguardo al loro contenuto, ma anche in considerazione del pubblico cui essi sono destinati, costituito da consumatori particolarmente sensibili nei confronti di annunci che promettono il sicuro e rapido ottenimento di risultati particolarmente ambiti, e per questo motivo portati ad una decodifica più allettante ed illusoria delle promesse pubblicitarie, con la conseguente amplificazione dei profili di decettività.

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