Ingiunzione 47/2017

Ingiunzionen. 47/17 del 26/6/2017
Nei confronti diRAYS S.p.A.
MezziStampa
ProdottoAnticellulite
Articoli violati2; 23

Il Presidente del Comitato di Controllo visto il messaggio pubblicitario “Scopriti libera, con Iodase”, relativo al prodotto ‘Iodase Actisom’, rilevato su Glamour – data copertina aprile 2017 ritiene lo stesso manifestamente contrario agli artt. 2 – Comunicazione Commerciale Ingannevole – e 23 – Prodotti cosmetici – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, in quanto la documentazione prodotta a seguito della richiesta del Comitato intesa a verificare, ai sensi degli artt. 6 e 32 del Codice, l’asserita efficacia dei trattamenti pubblicizzati – non è stata ritenuta idonea a supportare le promesse pubblicitarie. In particolare, l’organo di controllo rileva che lo studio inviato adotta un range di età dei soggetti testati troppo ampio (25-65 anni) perché possa ritenersi statisticamente rilevante. Inoltre si fa riferimento a soggetti affetti da cellulite “a partire dal secondo grado” senza indicarne le proporzioni, mentre il messaggio insiste sull’azione sulla “cellulite profonda, anche in stadio avanzato”. Considerato che la cellulite viene classificata secondo 4 gradi, che i primi due gradi non rientrano nella definizione di cellulite “profonda” e che gli inestetismi sono direttamente proporzionali alla “gravità” della cellulite, mancando le specifiche sugli stadi della cellulite dei soggetti reclutati per il test, lo studio prodotto non può essere considerato significativo per dimostrare un’azione, se pur di contrasto, sulla cellulite profonda anche in stadio avanzato. Secondo costante giurisprudenza autodisciplinare, il mancato assolvimento dell’onere probatorio crea una lacuna che si riflette negativamente sulla valutazione di liceità del messaggio in ordine alle affermazioni in esso contenute e determina necessariamente una presunzione di ingannevolezza delle stesse. Si ricorda infine che l’ingannevolezza del messaggio deve essere valutata non solamente con riguardo al suo contenuto, ma anche in considerazione del pubblico cui esso viene destinato, costituito da consumatori particolarmente sensibili nei confronti di annunci che promettono il sicuro ottenimento di risultati particolarmente ambiti, e per questo motivo portati ad una decodifica più allettante ed illusoria delle promesse pubblicitarie, con la conseguente amplificazione dei profili di decettività.

 

IAP è membro di EASA - European Advertising Standards Alliance e di ICAS - International Council on Ad Self-Regulation EASA_50