Ingiunzione 45/2017

Ingiunzionen. 45/17 del 14/6/2017
Nei confronti diCollistar S.p.A.
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ProdottoTrattamento rimodellante pancia
Articoli violati2;23

Il Presidente del Comitato di Controllo visto il messaggio pubblicitario “La rivoluzione nel trattamento corpo in profumeria. Trattamento-patch rimodellante pancia e fianchi azione urto”, rilevato su Vanity Fair – data copertina 3 maggio 2017 ritiene lo stesso contrario agli artt. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole – e 23 – Prodotti cosmetici e per l’igiene personale – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Le promesse pubblicitarie che propongono il prodotto come una vera “rivoluzione” non trovano adeguato riscontro nella documentazione prodotta dall’inserzionista, a seguito della richiesta del Comitato – ex artt. 32 e 6 del Codice – di fornire prova della veridicità delle stesse. Dalla documentazione fornita è emerso che i risultati ottenuti dopo 4 settimane di trattamento si traducono in una riduzione del girovita, della circonferenza addominale e dello spessore sottocutaneo inferiore a 1 cm. I risultati sono da ritenersi appena percettibili da parte del consumatore e pertanto non consentono di attribuire al prodotto un’efficacia tale da sostenere rivendicazioni quali “rimodella in sole 4 settimane, … pancia e fianchi perfetti, …azione urto, …rivoluzione”. Nulla è stato fornito in merito all’asserita “intensa azione rimodellante e rassodante che dura per ben 8 ore” o alle caratteristiche della supertecnologia specialità-patch. Occorre osservare che l’assoluta promessa di innovatività del prodotto (“La rivoluzione…”, “la ricerca Collistar rivoluziona il trattamento corpo….”, “INNOVAZIONE UNICA”,  “…pancia e fianchi perfetti”) induce inevitabilmente il consumatore a ritenere che lo stesso compia un salto qualitativo nel campo dei cosmetici, così ampio e sostanziale da potersi considerare un rinnovamento nella tecnica del settore, in quanto idoneo a realizzare un plus di effetti rispetto alle comuni caratteristiche dei prodotti del mercato. Espressioni come quelle usate nel messaggio, per consolidata giurisprudenza autodisciplinare, sono accettabili solo nel caso in cui l’inserzionista sia in grado di offrire una prova rigorosa, che qui manca, delle rivendicate caratteristiche sulle quali si fonda la qualificazione di superlatività assoluta. La costruzione del messaggio induce erroneamente il consumatore a ritenere che, aldilà della presunta “novità” del patch, l’efficacia stessa del prodotto sia tale da ottenere risultati senza precedenti, circostanza che come esposto non trova sostegno in quanto inviato.

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