Ingiunzione 41/2017

Ingiunzionen. 41/17 del 12/6/2017
Nei confronti diGruppo Editoriale L’Espresso S.p.A.; A. Manzoni & C.
MezziInternet
ProdottoTrattamento estetico dimagrante
Articoli violati2; 4; 7; 12bis; 24

Il Presidente del Comitato di Controllo visti i messaggi pubblicitari “Antidoto per l’obesità”, “Elimina il grasso dall’addome! Bastano solo 4 giorni e qualche porzione di …”, “La pancia cadente scompare in soli 4 giorni, e i fianchi in 7. Prima di colazione 1 cucchiaio…”, relativi a ‘Catch me patch’ rilevati nella sezione del sito internet  palermo.repubblica.it/cronaca/ il 6 giugno 2017 ritiene gli stessi manifestamente contrari agli artt. 2, 4, 7, 12bis e 24 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. I messaggi in forma di banner sono volti a pubblicizzare il prodotto “Catch me patch”. Cliccando sul testo e l’immagine si viene indirizzati alla pagina “Rapporto Speciale – Latest from the world – SCIENZIATI: FA PERDERE PESO DUE ORE DOPO L’APPLICAZIONE!” e a seguire, cliccando su “Clicca qui per ottenere l’integratore del prof. Costa con lo sconto e sbarazzarti della sofferenza derivante dal sovrappeso” si accede alla pagina “Entro domani perderai 2,5 kg e abbasserai il colesterolo di 5 punti – risultati garantiti dai test medici”. L’articolo 7 del Codice è uno dei pilastri portanti del sistema autodisciplinare in quanto rappresenta il presidio irrinunciabile della trasparenza nelle comunicazioni pubblicitarie. Tale norma intende assicurare la distinzione non solo formale, ma sostanziale tra informazione giornalistica e comunicazione pubblicitaria, affinché la pubblicità si presenti e possa essere facilmente riconosciuta dal pubblico per la propria natura di messaggio promozionale, espressione di un punto di vista di parte e di un interesse dell’impresa i cui prodotti o servizi vengono illustrati. Ad avviso del Comitato di Controllo, non sono ravvisabili nel messaggio contestato accorgimenti sufficienti a identificare la sua natura pubblicitaria. Sotto diverso profilo, le pagine a cui conduce il banner ricorrono a termini ed espressioni tali da indurre in errore il pubblico sui reali effetti del prodotto pubblicizzato, accreditandone un’efficacia inverosimile. Le promesse veicolate risultano di per sé scorrette e illusorie, prive dell’indicazione sulla necessaria adozione di un regime alimentare ipocalorico e di uno stile di vita coerente con l’obiettivo della perdita di peso, lasciando intendere che tali risultati siano facilmente conseguibili. I messaggi prospettano unicamente la risoluzione rapida e assoluta di un problema che, proprio per i disagi di salute ed estetici che provoca, rende chi ne è afflitto particolarmente sensibile e vulnerabile. Espressioni come ad esempio: “Sono il prof. Daniel Costa e su questo sito ti propongo il metodo scientifico per combattere il sovrappeso e i suoi effetti per la salute – il colesterolo alto, l’eccesso di zuccheri e i disturbi metabolici”, “Anziché promesse, ti offro un metodo documentato da test medici e da esami di laboratorio per combattere il sovrappeso e gli alti livelli di colesterolo”, “I risultati documentati del trattamento della durata di 4 settimane di Monica: è dimagrita di 14 kg – senza dieta né esercizi” e “Se non dimagrirai di almeno 14 kg e non abbasserai il colesterolo di almeno 60 punti, otterrai il rimborso dell’intero pagamento” accreditano agli occhi dei destinatari il falso e illusorio convincimento che il prodotto reclamizzato possa realmente risolvere i problemi di peso senza sacrifici. Scorretta è inoltre la visualizzazione delle foto “prima – dopo”, che riporta le testimonianze di persone che utilizzando il prodotto pubblicizzato hanno perso svariati chili. Tale elemento è improprio sia da un punto di vista per così dire tecnico, perché non tiene conto della inevitabile variabilità della risposta individuale al trattamento reclamizzato, sia da un punto di vista prettamente comunicazionale, in quanto suscettibile di rendere il messaggio eccessivamente enfatico e illusorio. È altresì palesemente ingannevole la quantificazione assoluta dei risultati ottenibili in un determinato periodo di tempo: “Entro domani perderai 2,5 kg e abbasserai il colesterolo di 5 punti – risultati garantiti dai test medici” e “Brucerai 2 kg di grasso ed abbasserai il colesterolo in 2 ore dall’applicazione – risultati garantiti dai test medici”. La promessa di una perdita di peso specifica, infatti, da un lato non tiene conto dell’estrema variabilità della risposta individuale a qualunque tipo di trattamento, dall’altro non rispetta quel canone di massima responsabilità che il Codice della Comunicazione Commerciale richiede ai messaggi che coinvolgono problematiche relative alla salute e all’aspetto estetico, senza alcuna avvertenza in ordine ai rischi connessi alla perdita di peso promessa ed alle opportune precauzioni da adottare, violando quindi l’art. 12bis del Codice. Si ricorda in conclusione che l’ingannevolezza del messaggio deve essere valutata non solamente con riguardo al suo contenuto, ma anche in considerazione del pubblico cui esso viene destinato, costituito da consumatori particolarmente sensibili nei confronti di annunci che promettono il sicuro e rapido ottenimento di risultati particolarmente ambiti, e per questo motivo portati ad una decodifica più allettante ed illusoria delle promesse pubblicitarie, con la conseguente amplificazione dei profili di decettività.

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