Ingiunzione 18/2017

Ingiunzionen. 18/17 del 23/3/2017
Nei confronti diROCKETVISION
MezziStampa
ProdottoCosmetico
Articoli violati2, 12bis

Il Presidente del Comitato di Controllo visto il messaggio pubblicitario “Dolori ossei, muscolari e articolari? Leggi attentamente!”, relativo a ‘Thermaintense’,  rilevato su Il Giornale del 27 febbraio 2017 ritiene lo stesso manifestamente contrario agli artt. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole – e 12bis – Sicurezza –  del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.  La costruzione del messaggio è infatti suscettibile di indurre in errore il pubblico dei consumatori circa la natura e gli effetti del prodotto pubblicizzato. L’ambiguità nella presentazione del prodotto, di cui non si comprende chiaramente la natura, conduce nell’insieme di molteplici elementi ad una errata decodifica del messaggio. La comunicazione da un lato sottovaluta l’importanza di evidenziare la necessità di un controllo medico per una precisa valutazione della propria condizione e, ove necessario, di un corretto approccio terapeutico, risultando perciò pericolosa in quanto può indurre il pubblico a trascurare le normali regole di prudenza e a diminuire il senso di responsabilità in relazione alla propria salute. Dall’altro lascia intendere che il trattamento pubblicizzato sia in grado di garantire un’azione certa e definitiva a chiunque “eliminando il dolore una volta per tutte!”; “senza più il dolore”, rendendo il messaggio suscettibile di indurre in errore il pubblico in ordine agli effetti realmente conseguibili con il trattamento pubblicizzato. L’espressione “Il prodotto è raccomandato dai medici” risulta scorretta, in quanto porta a ritenere impropriamente che il prodotto sia generalmente consigliato da tutti o dalla maggioranza dei dottori. Nella valutazione della pubblicità in esame non si può prescindere dall’orientamento univoco e coerente fornito dal Codice che prevede il divieto di “avvalersi di raccomandazioni di operatori sanitari” e “di richiami a raccomandazioni o attestazioni di tipo medico” che possano indurre il pubblico a confondere i prodotti cosmetici con i medicinali, i trattamenti curativi etc. Si consideri, infine, che l’ingannevolezza della comunicazione deve essere valutata non solo per il contenuto della stessa, ma anche in considerazione del pubblico cui è destinata, costituito da consumatori particolarmente sensibili nei confronti di messaggi che promettono il sicuro e rapido ottenimento di risultati ambiti, e per questo motivo portati ad una decodifica più allettante ed illusoria delle promesse pubblicitarie, con la conseguente amplificazione dei profili di decettività.

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