Ingiunzione 14/2017

Ingiunzionen. 14/17 del 6/3/17
Nei confronti diFarmen International
MezziStampa
ProdottoCosmetico
Articoli violati2; 23; 12

Il Presidente del Comitato di Controllo visto il messaggio pubblicitario Vitality’s “ZERO protegge, illumina e ristruttura”, rilevato su Diva e Donna – data copertina 27 dicembre 2016 ritiene lo stesso manifestamente contrario agli artt. 2 – Comunicazione Commerciale Ingannevole -, 23 – Prodotti cosmetici e per l’igiene personale – e 12 – Tutela dell’ambiente naturale – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, poiché quanto prodotto dall’inserzionista in seguito alla richiesta del Comitato di Controllo, formulata in data 25 gennaio 2017, intesa a verificare ai sensi degli artt. 6 e 32 CA la veridicità dei vanti sulla “prima colorazione con etichetta ambientale, buona con te, buona con l’ambiente” non è stato ritenuto idoneo a supportare le promesse pubblicitarie.  Nel messaggio si afferma, infatti, che la linea di colorazione per capelli pubblicizzata è “anche per chi soffre di sensibilità cutanea”, mentre il test inviato è stato svolto su un numero di soggetti troppo esiguo e su soggetti che non hanno la pelle sensibile, e quindi non è significativo per offrire sostegno allo specifico vanto. Secondo costante giurisprudenza autodisciplinare, il mancato assolvimento dell’onere probatorio crea una lacuna che si riflette negativamente sulla valutazione di liceità del messaggio in ordine alle affermazioni in esso contenute e determina necessariamente una presunzione di ingannevolezza delle stesse. Inoltre il claim “la prima colorazione con etichetta ambientale, buona con te, buona con l’ambiente”, che si fonda su uno studio LCA su due creme coloranti, contravviene alla ratio e al disposto dell’art. 12 del Codice, che vieta il ricorso a claim generici, richiedendo che la comunicazione commerciale nel prospettare un beneficio ambientale debba “consentire di comprendere chiaramente a quale aspetto del prodotto o dell’attività pubblicizzati i benefici vantati si riferiscono”. Ciò in ragione del fatto che la sensibilità verso i problemi ambientali è oggi molto elevata e le virtù ecologiche decantate da una impresa o da un prodotto possono influenzare le scelte di acquisto del consumatore medio. Ne consegue che non è conforme ad un’esigenza di effettiva tutela dell’ambiente che i vanti ambientali divengano frasi di uso comune, prive di concreto significato ai fini della caratterizzazione e della differenziazione dei prodotti.

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