Ingiunzione 1/2017

Ingiunzionen. 1/17 del 27/1/2017
Nei confronti diMB Divisione Cosmetica S.p.A.; Ecodermocosmetics S.r.l.
MezziStampa
ProdottoCosmetici
Articoli violati2; 23

Il Presidente del Comitato di Controllo visto il messaggio pubblicitario “Professional Certified Skincare Colours”, relativo alla linea di prodotti ‘LIQUIDFLORA’, rilevato su Natural Style – data copertina ottobre 2016 ritiene lo stesso manifestamente contrario agli artt. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole – e 23 – Prodotti cosmetici e per l’igiene personale – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. A seguito della richiesta ex artt. 32 e 6 del Comitato di Controllo, volta a verificare la veridicità delle affermazioni contenute nel messaggio, la documentazione prodotta dall’inserzionista non è stata sufficiente a tale fine sufficiente. Il messaggio presenta una linea di prodotti per il make-up “dermatologicamente testati” attribuendo ad essi caratteristiche ed effetti che non trovano adeguato riscontro in quanto inviato dall’inserzionista. Nulla emerge in relazione alla vantata capacità dei prodotti, definiti “BIO Organic”, di “assicurare una protezione quotidiana dagli agenti esterni” con riferimento agli stress ossidativi ambientali. Inoltre si rileva che in merito al marchio “BIO Organic” il certificato di ICEA agli atti non identifica i prodotti raffigurati nella pagina pubblicitaria, ma un prodotto differente. Impropria risulta inoltre la definizione “Hyalobiuronic Tecnology” che richiama un concetto di “tecnologia” diverso dal solo riferimento a un complesso di sostanze vegetali. Il fatto che queste ultime siano estratte con un metodo particolare non giustifica l’enfasi che ne viene data nel messaggio. Allo stesso modo risulta impropria l’indicazione “Stop Animal Testing” accompagnata dall’immagine di un coniglietto stilizzato: tale informazione si traduce infatti nell’attribuzione ai prodotti pubblicizzati di un pregio differenziale che non trova alcuna giustificazione, dal momento che le norme europee hanno proibito a tutti i prodotti cosmetici di essere testati sugli animali, e in tali termini si pongono in contrasto anche con i Criteri Comuni di cui al Reg. UE 655/2013. Questo principio è stato peraltro affermato anche dalla più recente giurisprudenza autodisciplinare (cfr. ad esempio pronuncia Giurì n. 37/2014).

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