Ingiunzione 91/2016

Ingiunzionen. 91/16 del 22/11/2016
Nei confronti diCoGeDi International S.p.A.
MezziStampa; Internet
ProdottoAcqua
Articoli violati2;

Il Presidente del Comitato di Controllo visto il messaggio pubblicitario “È tempo di agire!”, rilevato su Corriere della Sera del 2/10/2016 e sulle pagine del sito rocchetta.it/amicadeituoireni ritiene lo stesso manifestamente contrario all’art. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.  Il messaggio pubblicizza un’acqua minerale nell’ambito della promozione dell’iniziativa “Mese della prevenzione urologica”, invitando il pubblico a verificare quali sono le “10 regole d’oro della calcolosi per imparare a prevenire la calcolosi nella vita di tutti i giorni…”, offrendo al contempo la possibilità di prenotare un consulto urologico gratuito. Il messaggio si serve di una parte visiva nella quale sono rappresentati quattro bicchieri, con all’interno dei sassi, che si riducono da un bicchiere all’altro, man mano che in essi viene versata più acqua, fino a scomparire del tutto nell’ultimo bicchiere, mentre il claim recita: “È tempo di agire!”. La rappresentazione complessiva del messaggio, ad avviso del Comitato, è tale da indurre in errore i consumatori in relazione agli effetti del prodotto pubblicizzato, perché suscettibile di attribuirgli proprietà che trascendono la sua natura. Mentre infatti la parte testuale fa esplicito riferimento alla prevenzione della calcolosi, che implica anche la necessità di bere molta acqua, la parte visiva suggerisce inequivocabilmente che l’acqua pubblicizzata rappresenta una soluzione efficace per la patologia citata e possa dunque svolgere non solo un ruolo importante nella prevenzione, ma anche a livello curativo. Tale decodifica è rafforzata dal contesto generale del messaggio in cui si parla di calcolosi e di sostegno all’iniziativa di “Rocchetta” da parte dell’ “Associazione Urologica per la Calcolosi”, che conferisce al prodotto un’impropria medicalità. Occorre infine considerare che la comunicazione pubblicitaria deve essere interpretata non solo in base ai suoi contenuti razionali, ma anche alla stregua delle emozioni, dei significati e dei simboli che essa evoca, tenuto anche conto del pubblico di riferimento, portato ad una decodifica tanto più allettante quanto più ambiti e sperati sono i risultati promessi.

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