Ingiunzione 88/2016

Ingiunzionen. 88/16 del 18/11/2016
Nei confronti diVenice Exhibition S.r.l.
MezziAffissioni
ProdottoMostra
Articoli violati9; 10; 11

Il Presidente del Comitato di Controllo vista la comunicazione “Hai mai visto la devastazione di un tumore?”, relativa alla mostra “Real Bodies – Milano”, rilevata su affissioni diffuse nella città di Milano nel mese di novembre 2016 ritiene la stessa manifestamente contraria agli artt. 9 – Violenza, volgarità, indecenza -, 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona – e 11 – Bambini e adolescenti – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. La comunicazione, volta a promuovere una mostra sul corpo umano, dov’è possibile vedere “veri organi e corpi umani”, presenta l’immagine di un corpo capovolto con il torace e l’addome straziati, al cui interno si rendono ben visibili gli organi e i vasi sanguigni; mentre il claim recita “Hai mai visto la devastazione di un tumore?”. Ad avviso del Comitato, tenuto anche conto delle segnalazioni ricevute dai cittadini, il messaggio è tale da suscitare nello spettatore un forte senso di turbamento, imponendosi alla sua attenzione ed urtandone la sensibilità, in palese contrasto con il divieto di utilizzare negli annunci pubblicitari “rappresentazioni di violenza fisica o morale o tali che, secondo il gusto e la sensibilità dei consumatori,debbano ritenersi indecenti, volgari o ripugnanti”, posto dall’art. 9 del Codice. Per l’organo di controllo, inoltre, la comunicazione in questione non risulta idonea a “rispettare la dignità della persona”, art. 10 del Codice, in quanto al di là degli intenti scientifici e divulgativi della mostra, il messaggio pubblicitario di per sé considerato sfrutta indebitamente gli effetti “devastanti” di una grave patologia, con il solo scopo di creare curiosità e ricercare un effetto scioccante nel pubblico, oltre che ingenerare nelle persone che ne sono affette sentimenti di profonda angoscia e turbamento. Sebbene tale immagine richiami alcuni contenuti della mostra che si intende promuovere, è necessario considerare che la comunicazione commerciale ha una platea più ampia rispetto a quella dei soggetti motivati all’utilizzo del “prodotto” e pertanto l’informazione deve essere comunicata in modo da tutelare il pubblico indifferenziato. Anche il contesto nel quale la campagna è diffusa, affissioni lungo le strade cittadine, impone una particolare attenzione: infatti il veicolo utilizzato si presenta come uno dei più invasivi, in quanto la sua visione viene imposta indistintamente a chiunque, non rispondendo ad una precisa scelta dei fruitori; per questo le immagini possono colpire anche i più piccoli che, non disponendo delle chiavi di lettura per filtrarle, possono rimanerne fortemente impressionati e scioccati. Ciò comporta la violazione anche delle prescrizioni dell’art. 11 del Codice, contravvenendo a quella particolare cura ed attenzione richiesti nella predisposizione dei messaggi che possono essere ricevuti da bambini ed adolescenti affinché non vi siano elementi capaci di “danneggiarli psichicamente, moralmente o fisicamente”.

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