Pronuncia 82/2015 – con sintesi

Pronuncian. 82/2015 del 18/12/2015
PartiComitato di Controllo nei confronti di Eurobet Italia S.r.l.
MezziTv
ProdottoSito di scommesse online Eurobet Italia
Messaggio“Chi ama il calcio ci scommette
PresidenteGambaro
RelatoreManfredi
Dispositivo«Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che la comunicazione esaminata è in contrasto con l’art. 28ter CA e ne ordina la cessazione.»

Art. 28ter – Giochi con vincita in denaro

Il Comitato di Controllo ha chiesto l’intervento del Giurì nei confronti di Eurobet Italia s.r.l. (di seguito: Eurobet) in relazione al telecomunicato relativo al proprio sito di scommesse online, ritenendolo in contrasto con l’art. 28ter del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Ad avviso del Comitato, il messaggio assocerebbe gli elementi che caratterizzano la passione sportiva alle scommesse online, in un crescendo di emozioni: “intuizioni, scaramanzia, rito, calcolo, numeri, segni, simboli, analisi, voti, pazzia: in una parola passione. Passione di chi punta sempre a vincere. Scommetti subito”, “Chi ama il calcio ci scommette”. Tali affermazioni risulterebbero incompatibili con l’esigenza di favorire modelli di comportamento ispirati alla correttezza e alla responsabilità e si tradurrebbe nell’incitamento al gioco incontrollato. Sotto diverso profilo, il Comitato segnala inoltre che le scritte che compaiono sullo schermo per pochi istanti non consentirebbero di comprendere pienamente le condizioni di fruizione dei bonus vantati.

Eurobet ha eccepito che lo spot non veicolerebbe alcun messaggio di incitamento al gioco irresponsabile e il collegamento tra il gioco e la passione sportiva sarebbe configurato solo in un’accezione descrittiva. Le avvertenze sui rischi del gioco sarebbero sufficienti a scongiurare la decodifica prospettata dal Comitato. Inoltre, le scritte in sovrimpressione e il rinvio al sito internet sarebbero sufficienti a far comprendere le condizioni relative ai bonus.

Il Giurì ha ritenuto che il messaggio rappresenti comportamenti irrazionali che, anche a prescindere dal collegamento con la passione sportiva, evocano un complessivo atteggiamento che, se correlato ai giochi con vincita in denaro, collide con l’esigenza di favorire modelli di comportamento “ispirati a misura, correttezza e responsabilità”.

Il messaggio tende secondo il Giurì a costruire una correlazione forte tra la passione, anche smodata, per il calcio spettacolo con l’attività scommettitoria, che si risolve in un incitamento a svolgere tale attività in modo altrettanto irrazionale. Il contrasto con l’art. 28 del Codice, ha affermato il Giurì, comporta anche l’assorbimento dei rilievi del Comitato inerenti l’informativa sui bonus che vengono offerti con la registrazione sul sito di scommesse.

 

Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che la comunicazione esaminata è in contrasto con l’art.28-ter CA, e ne ordina la cessazione.

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