Ingiunzione 26/2015

Ingiunzionen. 26/15 del 5/5/15
Nei confronti diIl Galletto di Strignano Vito
MezziAffissioni
ProdottoEsercizio commerciale
Articoli violati1,9,10

Il Presidente del Comitato di Controllo visto il messaggio pubblicitario “Petto? … ce n’è per tutti!!! Pollo alla Brace. Il Galletto. Barletta”, rilevato su affissioni nella città di Barletta nel mese di maggio 2015 ritiene lo stesso manifestamente contrario agli artt. 9 – Violenza, volgarità, indecenza –, 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona – e 1 – Lealtà della comunicazione commerciale – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Il messaggio mostra il mezzo busto nudo di una donna, di cui non si vede il volto, lasciando in evidenza un seno prosperoso parzialmente coperto dalle braccia conserte. L’headline recita “PETTO? Ce n’è per tutti!!!” a seguire “Pollo alla brace”, con l’indicazione dell’esercizio commerciale “Il Galletto”. Tale messaggio, ad avviso del Comitato di Controllo, si pone in manifesto contrasto con l’articolo 10 del Codice, che impone il rispetto della “…dignità della persona in tutte le sue forme ed espressioni e deve evitare ogni forma di discriminazione.”. È infatti evidente la carica offensiva della dignità della donna, che viene accostata ed assimilata alla merce pubblicizzata, in termini qualitativi e quantitativi, diventando lei stessa oggetto di profferta. Il simbolismo sessuale appare infatti immediatamente trasparente e favorisce in modo inequivocabile la diretta decodifica dell’oggetto a cui allude. Si attua infatti una identificazione della figura femminile con il prodotto offerto al consumatore, risultando in questa commistione di piani svilente anche gratuitamente volgare, in spregio dell’art. 9 del Codice. Inoltre, la diffusione del messaggio tramite affissioni di grandi dimensioni, esposte ad un pubblico indifferenziato, amplifica le violazioni del Codice contestate. Il veicolo in questione si presenta infatti come uno dei più invasivi in quanto la visione del messaggio viene imposta indistintamente a chiunque, non rispondendo ad una precisa scelta dei fruitori. Null’altro sembra giustificare la scelta creativa se non l’intento di raggiungere il maggior impatto possibile presso i destinatari della comunicazione; configurando altresì il contrasto del messaggio con l’art. 1 del Codice, essendo lo stesso idoneo a provocare discredito sulla comunicazione pubblicitaria nel suo complesso considerata.

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