Ingiunzione 24/2015

Ingiunzionen. 24/15 del 10/4/15
Nei confronti diRenault ITALIA SpA
MezziTV
ProdottoAutomobile
Articoli violati2

Il Presidente del Comitato di Controllo visto il telecomunicato relativo all’automobile “Dacia Sandero”, diffuso sulle reti Rai e Mediaset nel mese di aprile 2015 ritiene lo stesso manifestamente contrario all’art. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Il messaggio, volto a presentare l’automobile in questione, è costruito attraverso la figura retorica della preterizione, ovvero mentre lo speaker afferma di non volere mostrare l’auto in situazioni che ne esalterebbero le qualità (“Per dimostrare la sua resistenza, potremmo farla correre su un ponte senza fine; …mostrarvela su una strada di montagna per provare quanto è robusta; ….per esaltare il suo carattere potremmo illuminarla con la luce del tramonto…”), di fatto le immagini mostrano l’auto in tali situazioni. Nella parte finale dello spot si afferma: “Dacia Sandero. Realizza i tuoi desideri a 7.450€* e in più 5 anni di garanzia”. Ad avviso del Comitato, il messaggio è suscettibile di indurre in errore il pubblico in relazione a caratteristiche, prezzo e condizioni dell’offerta pubblicizzata. Il prezzo vantato in termini assoluti, a voce e scritto in video, è in realtà sottoposto a precise e necessarie condizioni, delle quali si informa unicamente attraverso scritte a caratteri minimi, affollate e che compaiono in fondo allo schermo per brevi istanti. A differenza di quanto sembra, il prezzo è un prezzo base, che nel caso specifico fa riferimento al modello “Dacia Sandero 1.2 75CV”, diverso da quello mostrato nello spot in modo chiaro ed inequivocabile, ovvero il modello “Dacia Sandero Stepway”, il cui prezzo di partenza è molto più elevato. Inoltre il prezzo pubblicizzato (che sarebbe in realtà pari a 7.900€) comprende uno sconto applicato solo se il consumatore apre un finanziamento, che ha precise condizioni e costituisce un’offerta valida fino al 30 aprile 2015. Tutte queste informazioni sono relegate nel super illeggibile e risultano quindi come inesistenti. La comunicazione contestata risulta pertanto fortemente irrispettosa del principio di correttezza previsto dalle norme autodisciplinari e contrasta con il principio di autosufficienza informativa del messaggio, volto ad evitare il cosiddetto “primo aggancio” del consumatore, oggetto di consolidata giurisprudenza del Giurì: il consumatore è attratto da un’offerta vantata in termini assoluti e perentori, ma destinata ad essere ridimensionata nel successivo rapporto con l’inserzionista.

IAP è membro di EASA - European Advertising Standards Alliance e di ICAS - International Council on Ad Self-Regulation EASA_50