Ingiunzione 22/2015

Ingiunzionen. 22/15 del 30/3/15
Nei confronti diGTECH S.p.A.
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Articoli violati28ter

Il Presidente del Comitato di Controllo visto il messaggio pubblicitario “Inizia a sentirti un re”, relativo a “Lottomatica Premium Club”, rilevato su Gioco News – data copertina anno VII n. 2 febbraio 2015 – ritiene lo stesso manifestamente contrario all’art. 28terGiochi con vincita in denaro – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Il messaggio, volto a pubblicizzare un programma fedeltà basato su una raccolta punti legata alle giocate effettuate con Lottomatica e Totosì, riporta in posizione centrale l’immagine di un giovane uomo in giacca e cravatta seduto su una poltrona, mentre al di sopra del suo capo aleggiano tre diverse corone reali e il claim recita: “Inizia a sentirti un re”. Un ulteriore testo precisa: “È arrivato il nuovo Premium Club, il programma fedeltà di Lottomatica e Totosì che ti premia e dà potere ai tuoi punti. Più giochi, più accumuli punti, più vinci bonus”. Ad avviso del Comitato di Controllo, una simile comunicazione si pone in contrasto con l’esigenza prevista dall’art. 28ter del Codice di “favorire l’affermazione di modelli di comportamento ispirati a misura, correttezza e responsabilità”. Infatti, la rappresentazione del potenziale giocatore come un sovrano, premiato e potente, in associazione ad espressioni quali “inizia a sentirti un re”; “più giochi, più accumuli punti, più vinci bonus” è suggestivamente idonea ad esaltare in chiave eccessivamente positiva i giochi con vincite in denaro, legati al programma fedeltà pubblicizzato, potendo tradursi in un invito irresponsabile al gioco. La rappresentazione nel complesso è altresì suscettibile di porsi in contrasto con la prescrizione dello stesso art. 28ter che vieta di “indurre a ritenere che il gioco contribuisca ad accrescere la propria autostima, considerazione sociale e successo interpersonale”. L’impatto della comunicazione non rende sufficiente in tal senso la presenza nella parte alta del messaggio degli avvisi che “giocare può causare dipendenza patologica” e che “il gioco è vietato ai minori di 18 anni”, sebbene le scritte e i relativi simboli siano ben leggibili: tali scritte infatti sembrano unicamente incorniciare il messaggio che racchiude tutta la sua tensione comunicazionale al centro. Il Comitato di Controllo rileva inoltre che la scelta del testimonial contrasta con l’esplicito divieto di “rivolgersi o fare riferimento, anche indiretto, ai minori”, in quanto il soggetto rappresentato ha le sembianze di un ragazzo minore di età.

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