Ingiunzione 7/2015

Ingiunzionen. 7/15 del 5/2/15
Nei confronti diTerminter S.r.l.
MezziStampa
ProdottoDispositivo per il trattamento dell’acqua
Articoli violati2

Il Presidente del Comitato di Controllo visto il messaggio pubblicitario “Sai cosa hanno in comune bambini e adulti?”, rilevato su Viversani e Belli – data copertina 5 dicembre 2014 ritiene lo stesso manifestamente contrario all’art. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, poiché la documentazione fornita dall’inserzionista in seguito alla richiesta del Comitato di Controllo, ai sensi dell’art. 6 del Codice, volta a verificare l’asserita efficacia del dispositivo pubblicizzato, non è stata ritenuta idonea a supportare le promesse pubblicitarie. Il messaggio, nel promuovere un dispositivo che utilizza una tecnica di osmosi inversa per il trattamento dell’acqua, afferma che “Farmacqua” è “il primo dispositivo che ti offre un’acqua leggerissima”; suggerisce una particolare qualità dell’acqua in quanto tale in grado di produrre evidenti effetti, quali: “Se desideri far crescere in modo sano e armonico il tuo bambino sin dalle prime fasi dell’allattamento”; “Mantenere la tua pelle giovane, morbida e fresca”, “Nutrire e idratare i tessuti del tuo corpo con naturalezza” e “Scegli di vivere bene, scegli la tua acqua”. La documentazione prodotta tuttavia si limita a dimostrare che l’acqua in uscita dal dispositivo è batteriologicamente pura e che il dispositivo stesso è in grado di abbattere la concentrazione degli ioni di alcuni metalli che potrebbero eventualmente essere presenti nell’acqua in entrata. Tali caratteristiche non comportano alcun vantaggio significativo se applicate alle acque potabili immesse negli acquedotti del nostro Paese. I vantaggi attribuiti all’effetto di un’adeguata idratazione sulla salute della pelle (ad. es.: “mantenere la tua pelle giovane, morbida e fresca. Nutrire e idratare i tessuti del tuo corpo..”) sono inoltre, in tutta evidenza, attribuibili al consumo di acqua in generale – e non quindi specificamente all’acqua in uscita dal dispositivo pubblicizzato – e risultano pertanto fuorvianti nei termini proposti. Tutte le espressioni contestate, come anche il riferimento alla crescita in modo sano e armonico del bambino, perdono la loro veste generica nella struttura comunicazionale per accreditare il prodotto di un’efficacia particolare che non trova fondamento. Tutto ciò considerato, occorre infine sottolineare che l’ingannevolezza di un messaggio pubblicitario deve essere valutata non solo per il contenuto dello stesso, ma anche in considerazione del pubblico cui è destinato, costituito in questo caso da persone particolarmente sensibili ai temi del benessere e della salute e per questo motivo portate ad una decodifica più allettante ed illusoria delle promesse pubblicitarie, con la conseguente amplificazione dei profili di ingannevolezza.

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