Pronuncia 4/2015 – con sintesi

Pronuncian. 4/2015 del 17/2/2015
PartiSky Italia S.r.l. c. Mediaset Premium S.p.A. e Reti Televisive Italiane – RTI S.p.A.
MezziTv
ProdottoOfferta ‘Mediaset Premium’
Messaggio«Inizia un anno di grandi esclusive!»
PresidenteGambaro
RelatoreSarti
Dispositivo «Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che la comunicazione esaminata è in contrasto con l’art. 2 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale limitatamente al claim ‘grandi esclusive’, ed in questi limiti ne ordina la cessazione.»

 

Art. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole

Sky Italia S.r.l. (di seguito Sky) ha Chiesto l’intervento del Giurì nei confronti di Mediaset Premium S.p.A. (di seguito Mediaset), in relazione agli spot relativi all’offerta “Mediaset Premium” in promozione fino al 18.3.2015, ritenendoli in contrasto con gli articoli 2 e 20 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Ad avviso di Sky, le immagini lascerebbero intendere al pubblico che l’offerta Mediaset Premium consentirebbe di poter vedere in esclusiva e per tutto il 2015 le partite di serie A, le partite di serie B, le partite della UEFA Champions League, le partite dell’Europa League, gli eventi sportivi sul canale Eurosport, oltre ad altri contenuti di vario genere. Per la stagione in corso Mediaset può vantare in esclusiva unicamente le partite relative alla competizione Europa League; mentre sui restanti tornei in alcuni casi non offre al pubblico alcuna copertura; in altri offre una copertura limitata e non in esclusiva. Sky sottolinea inoltre che la promessa “Inizia un anno di grandi esclusive!” sarebbe riferita dai consumatori all’anno solare, quando invece la ripartizione dei diritti audiovisivi sugli eventi calcistici segue il differente criterio della stagione calcistica. Sky lamenta che la pubblicità non indicherebbe al pubblico il costo “di listino” dell’offerta che il consumatore dovrà sostenere per poter fruire del servizio dal 1 luglio 2015, contravvenendo così all’art. 20 del codice.

Mediaset ha eccepito che nei messaggi viene specificato nella schermata iniziale ben leggibile il periodo dell’esclusiva nelle stagioni “Champions League 2015 – 2018” ed “Europa League 2014 – 2015”. I messaggi non rivendicherebbero invece alcuna esclusiva sulla serie A o sulla serie B, ma semplicemente affermano che l’offerta Mediaset Premium comprende le partite di serie A e serie B delle “squadre Premium”. Mediaset ha puntualizzato che il claim “Inizia un anno di grandi esclusive” andrebbe letto alla luce del cartello, dove i diversi periodi temporali delle diverse esclusive sono chiaramente evidenziati, e con riguardo al calcio sarebbero riferiti dal consumatore alle stagioni calcistiche, non agli anni solari.

Il Giurì ha ritenuto che il pubblico degli appassionati abbia presente la scansione delle stagioni calcistiche, e che da questo punto di vista non sia in sé ingannevole la rivendicazione di un’esclusiva annuale riferita al periodo del campionato e della coppa. Il messaggio contiene tuttavia, secondo il Giurì, ulteriori profili di ingannevolezza, in particolare: a) rivendica in termini generali e indifferenziati un’esclusiva su una serie di eventi, mentre in realtà almeno per quanto riguarda gli eventi calcistici le esclusive si riferiscono a periodi temporali diversi; b) accosta immagini di eventi su cui Mediaset può vantare esclusive ad immagini di eventi per i quali questa esclusiva non può essere vantata, come le partite del campionato nazionale e le trasmissioni Eurosport; c) non contiene indicazioni relative alle squadre del campionato nazionale ricomprese nell’abbonamento premium; d) rivendica un’esclusiva sulla Champions League relativa ad un periodo in cui il prezzo promozionale non è destinato a venire applicato, dovendo l’utente sottoscrivere per tale periodo un abbonamento a condizioni ordinarie. Ad avviso del Giurì le precisazioni relative al contenuto dell’offerta contenute nel cartello non sono sufficienti ad eliminare questi profili di ingannevolezza, non potendosi pretendere che il fruitore del messaggio pubblicitario presti specifica attenzione a informazioni scritte, pur chiaramente leggibili, ma comunque inserite in un contesto di rappresentazione dove le immagini appaiono assolutamente prevalenti. Per queste ragioni ed in questo contesto la rivendicazione generica di “grandi esclusive” è secondo il Giurì ingannevole. Il Giurì non ritiene invece violato l’art. 20 del codice in quanto la natura promozionale del prezzo è chiaramente evidenziata nel messaggio.

 

Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che la comunicazione esaminata è in contrasto con l’art. 2 CA limitatamente al claim: “grandi esclusive”, ed in questi limiti ne ordina la cessazione.

IAP è membro di EASA - European Advertising Standards Alliance e di ICAS - International Council on Ad Self-Regulation EASA_50