Pronuncia 34/2014 – con sintesi

Pronuncian. 34/2014 del 16/07/2014
PartiComitato di Controllo nei confronti di Fonte Plose S.p.A.

MezziStampa
ProdottoAcqua
Messaggio«Ossigenatevi! Acqua Plose. La Minerale con 9,4mg/l di ossigeno»
PresidenteFerrari
RelatoreManfredi
Dispositivo «Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che la pubblicità contestata è in contrasto con l’art. 2 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale limitatamente all’affermazione concernente gli effetti dell’ossigeno contenuto nell’acqua sulle prestazioni psicofisiche dell’organismo.»

 

Art. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole

Il Comitato di Controllo ha chiesto l’intervento del Giurì nei confronti di Fonte Plose S.p.A. (di seguito: Fonte Plose) in relazione al messaggio stampa “Ossigenativi! Acqua Plose. La minerale con 9,4mg/l di ossigeno”, ritenendolo in contrasto con l’art. 2 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Il messaggio presenta l’acqua minerale pubblicizzata affermando che “Acqua Plose è una tra le acque con il maggiore contenuto di ossigeno. Bevendo Acqua Plose l’ossigeno che viene assunto entra nel circuito sanguigno e contribuisce ad aumentare le prestazioni psico-fisiche del’organismo”.

Ad avviso del Comitato di Controllo, una simile comunicazione è suscettibile di indurre in errore il pubblico dei consumatori in ordine alle reali proprietà ed effetti dell’acqua pubblicizzata. Vantando un maggiore contenuto di ossigeno – la cui quantità (9,4mg/l) non può svolgere alcun effetto fisiologico significativo – si attribuirebbero illusoriamente all’acqua effetti inverosimili che trascendono la sua natura, portando i consumatori a ritenere che un’acqua minerale possa in un certo senso fungere da bevanda energetica. Sarebbe altresì scorretto, ad avviso del Comitato, il riferimento al significato fisiologico del residuo fisso delle acque minerali, che viene descritto come “la somma dei minerali inorganici che difficilmente possono essere assimilati dalle cellule umane”.

Fonte Plose ha eccepito che: i) il contenuto di ossigeno nell’acqua Plose sarebbe superiore a quasi tutte le acque minerali in commercio in Italia e il messaggio non indurrebbe in errore il pubblico, in quanto sarebbe un valore certo ed esposto in etichetta. Quanto all’effetto dell’ossigeno sulle prestazioni psico-fisiche dell’organismo, non vi sarebbe inganno poiché si specificherebbe che si tratta di un mero “contributo” e non si farebbe alcun cenno a effetti energizzanti; ii) il riferimento alla difficile assimilazione dei minerali inorganici presenti nell’acqua (il c.d. “residuo fisso”) sarebbe veritiero poiché nella letteratura medica tali minerali, presenti nell’acqua, non passano indiscriminatamente e in quantità illimitata la membrana cellulare, potendo generare la formazione di depositi. Anche per questo motivo, prosegue Fonte Plose, la legislazione vigente prevede l’obbligo per le acque minerali con altissimo residuo fisso di dichiarare in etichetta l’assunzione moderata per un breve periodo, e comunque sotto sorveglianza medica.

Il Giurì ha ritenuto ingannevole il messaggio pubblicitario con riferimento alle asserzioni inerenti agli effetti dell’ossigeno sull’organismo umano. Le affermazioni in ordine agli effetti dell’acqua svolte dalla resistente risultano generiche e, in quanto tali, insufficienti ad adempiere all’onere probatorio disposto dall’art. 6 del Codice di Autodisciplina. Né a tal fine può valere la letteratura scientifica richiamata nella memoria difensiva, dato che fanno difetto adeguate prove tecnico-scientifiche specificamente riguardanti l’acqua di Fonte Plose. In conformità con l’orientamento della giurisprudenza del Giurì, tutto ciò determina necessariamente una presunzione di ingannevolezza delle affermazioni pubblicitarie contestate.

 

Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che la pubblicità contestata è in contrasto con l’art. 2 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale limitatamente all’affermazione concernente gli effetti dell’ossigeno contenuto nell’acqua sulle prestazioni psicofisiche dell’organismo.

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