Pronuncia 15/2014 – con sintesi

Pronuncian. 15/2014 del 25/03/2014
PartiComitato di Controllo nei confronti di Realchimica s.r.l.
MezziStampa
ProdottiDetergenti “Chanteclair Vert”
MessaggioSe la natura facesse il bucato di casa, sceglierebbe Chanteclair Vert”; “Se la natura facesse le pulizie di casa, sceglierebbe Chanteclair Vert”; “Chanteclair presenta la linea Vert, gli eco detergenti amici della natura… una gamma di prodotti creati nel rispetto dell’ambiente… contengono il 100% di componenti attivi di origine vegetale… sono dermatologicamente testati, senza allergeni*, nichel tested, profumati e con oli essenziali
PresidenteGambaro
RelatoreCartella
DispositivoIl Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che la comunicazione esaminata non è in contrasto con il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Il Comitato di Controllo (in seguito, Comitato) ha chiesto l’intervento del Giurì in relazione a messaggi pubblicitari stampa aventi ad oggetto i prodotti detergenti per la casa diffusi da Realchimica s.r.l. (in seguito, Realchimica) con il marchio “Chanteclair Vert”, ritenendoli in contrasto con l’art. 2 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Il Comitato reputa che la comunicazione sarebbe funzionale ad orientare la scelta del consumatore non sulla base della capacità di detergenza del prodotto, ma sulla sua compatibilità con i valori legati alla tutela dell’ambiente. L’impianto visivo evocherebbe l’ecosostenibilità del prodotto e quello scritto asseconderebbe in modo fuorviante il messaggio, richiamando il generico rispetto dell’ambiente e la suggestiva equiparazione di “origine naturale dei componenti-sostenibilità ambientale”. Il Comitato ha lamentato che termini ed espressioni come “ecodetergente”, “amici della natura”, “rispetto dell’ambiente”, sarebbero suscettibili di accreditare agli occhi del consumatore una “ecologicità” dei prodotti assoluta, esorbitante quella concretamente dimostrata, che riguarda i prodotti nella loro totalità. Inoltre il claim claim “senza allergeni”, sarebbe ingannevole, in quanto smentito dall’affermazione che precisa: “contenuto di allergeni inferiore allo 0,01%” di difficile e non immediata comprensione.

Realchimica ha eccepito che il messaggio non conterrebbe nulla che possa condurre il consumatore al convincimento che i prodotti siano a impatto ambientale zero o prossimo allo zero. Gli elementi della comunicazione realizzerebbero il concetto di maggiore rispetto dell’ambiente dei detergenti Chanteclair Vert, rispetto ad analoghi prodotti detergenti e il ridotto impatto ambientale riguarda l’intera filiera produttiva. Infine Realchimica ha precisato che tutti i prodotti della linea Vert sono stati dermatologicamente testati presso laboratori accreditati e si è scelto di utilizzare profumi con contenuto di allergeni inferiore allo 0,01%.

Il Giurì ha ritenuto che la specifica rivendicazione “100% di componenti attivi di origine vegetale” risponde a verità, sicché la denominazione “ecodetergenti” ed il claim “creati nel rispetto dell’ambiente” non meritano censura. Il complessivo messaggio veicolato da Realchimica presenta indubbiamente un qualche grado di enfaticità, ma l’enfaticità è spesso connaturata alla funzione stessa del messaggio che deve captare l’attenzione e la curiosità del consumatore, mantenendola viva, così da condurlo alla lettura dell’intero messaggio in modo da influenzarne la scelta. Il messaggio non contiene alcun espresso e diretto claim di assolutezza, si deve ritenere che il consumatore che si vuole sensibile alle tematiche ambientali sia conscio del fatto che nulla c’è (né vi può essere) che sia assolutamente ecologico e non inquinante, cioè “ad impatto zero o prossimo allo zero”, non pare verosimile supporre che tale consumatore concluda che gli “ecodetergenti” per il fatto d’essere “amici della natura” e “creati nel rispetto dell’ambiente” siano stati “creati” senza inquinare e siano privi in assoluto di proprietà od effetti inquinanti.

Infine il claim “senza allergeni”, accompagnato da un asterisco che rinvia alla nota a margine “contenuto di allergeni inferiore allo 0,01%” non appare in contrasto con la prescrizione normativa e veicola una informazione sostanzialmente corretta circa la proprietà del prodotto di non presentare il rischio di causare reazioni allergiche.

 

Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che la comunicazione esaminata non è in contrasto con il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

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