Ingiunzione 109/2013

Ingiunzionen. 109/13 del 20/12/2013
Nei confronti diCoswell S.p.A.
Mezzistampa
Prodottointegratore alimentare
Articoli violati2, 23 bis
Il Presidente del Comitato di Controllo visto il messaggio pubblicitario “Influ…che? Rinforza le tue difese contro i malanni dell’inverno ”, rilevato su Donna Moderna – data copertina 10/12/2013 ritiene lo stesso manifestamente contrario agli artt. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole – e 23bis – Integratori alimentari e prodotti dietetici – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Il messaggio riporta sotto l’immagine del volto di una donna avvolta in una sciarpa con in bocca a mo’ di termometro una bustina dell’integratore pubblicizzato, il claim “Influ…che? Rinforza le tue difese contro i malanni dell’inverno”. La body copy descrive le caratteristiche e gli effetti del prodotto (“un mix di principi attivi naturali…contribuisce a contrastare l’invecchiamento, a rinforzare il sistema immunitario e a proteggere il sistema cardiovascolare…”), sottolineando che è stato realizzato in collaborazione con “Fondazione Umberto Veronesi”.  Segue l’immagine in primo piano di una confezione del prodotto sulla quale è enfatizzata l’immagine del noto chirurgo Umberto Veronesi in compagnia di un altro medico, entrambi in camice bianco, e la scritta “Prodotto ideato con Fondazione Umberto Veronesi per il progresso delle scienze”. Ad avviso del Comitato, una simile comunicazione è idonea a indurre in errore il pubblico in ordine agli effetti del prodotto pubblicizzato. Gli elementi visivi e verbali del messaggio nel loro complesso, infatti, accreditano l’integratore alimentare pubblicizzato di un’impropria certezza scientifica degli effetti promessi, che assumono agli occhi del pubblico, proprio in virtù dell’avallo medico-scientifico riportato e del prestigio comunemente condiviso della figura e dell’istituzione cui si fa riferimento, una valenza quasi terapeutica del prodotto, peraltro incompatibile con la sua reale natura. Lo stesso art. 23bis del Codice afferma che la comunicazione commerciale relativa agli integratori alimentari “deve evitare richiami a raccomandazioni o attestazioni di tipo medico”. Tutto ciò considerato, occorre peraltro sottolineare che l’ingannevolezza di un messaggio pubblicitario deve essere valutata non solo per il contenuto dello stesso, ma anche in considerazione del pubblico cui è destinato, costituito da persone particolarmente sensibili ai temi della salute e per questo motivo portate ad una decodifica più allettante ed illusoria delle promesse veicolate, con la conseguente amplificazione dei profili di ingannevolezza.
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