Ingiunzione 100/2013

Ingiunzionen. 100/2013 del 9/12/2013
Nei confronti diNaturalfit
Mezzistampa
Prodottointegratore alimentare
Articoli violati2, 4, 12 co. 2, 23 bis
Il Presidente del Comitato di Controllo, visto il messaggio pubblicitario “Così ho perso TUTTI I MIEI CHILI di troppo in MENO DI UN MESE! Senza sforzi, senza fatica e senza medicinali (e da più di un anno non ho ripreso nemmeno un etto)”, relativo al trattamento dimagrante “Slim Power”, rilevato su “Giallo” – data copertina 4 dicembre 2013, ritiene lo stesso manifestamente contrario agli artt. 2, 4, 12, comma 2, 23 bis del Codice della Comunicazione Commerciale.
Il messaggio, infatti, stante la presenza di molteplici affermazioni esorbitanti e palesemente ingannevoli, è tale da creare la falsa speranza di risolvere facilmente ed in tempi brevi un problema che, per i disagi di salute ed estetici che provoca, rende chi ne è afflitto particolarmente sensibile e vulnerabile. In particolare si alletta il pubblico con promesse illusorie, inducendolo a credere che con il trattamento “Slim Power” sia possibile ottenere una sicura e notevole perdita di peso senza che sia necessario sostenere sacrifici in termini di riduzione dell’apporto calorico giornaliero, svolgimento di attività fisica e, più in generale, di adozione di un regime di vita coerente con l’obiettivo.
Espressioni come, a titolo esemplificativo, “in meno di una settimana avevo perso 5 chili senza aver cambiato nulla nelle mie abitudini, senza diete, né fare esercizi estenuanti”, “Dopo 10 giorni avevo perso già 10 chili”, “Di fatto io ho perso 20 chili in un mese”, “Meno 20 kg in un mese!”, “Potrà perdere fino a 5 chili in pochissimi giorni, finché avrà raggiunto il suo peso ideale. E dopo non ingrasserà più, perché il suo peso si sarà stabilizzato”, “Si dimagrisce […] molto velocemente, nelle prime 3 settimane si riesce a perdere fino a un chilo al giorno. Senza alcuno sforzo, senza diete e senza esercizi!”, “È sufficiente prendere una capsula al giorno a colazione per perdere tutti i chili che desidera”, “Già dopo 8 ore una perdita di peso di più di 400 gr”, accreditano agli occhi dei destinatari il falso e illusorio convincimento che il prodotto reclamizzato possa realmente risolvere i problemi di peso senza sacrifici.
Scorretta è la visualizzazione delle foto “prima – dopo”, che riporta la testimonianza di una ragazza che racconta di aver perso 20 chili in un mese utilizzando il prodotto pubblicizzato. Tale elemento è improprio sia da un punto di vista per così dire tecnico, perché non tiene conto della inevitabile variabilità della risposta individuale al trattamento reclamizzato, sia da un punto di vista prettamente comunicazionale, in quanto suscettibile di rendere il messaggio eccessivamente enfatico e illusorio.
Inoltre si rileva che il messaggio, lasciando intendere che il prodotto reclamizzato assicuri in ogni caso la perdita di chili (“Per perdere da 4 a 8 chili”, “Per perdere da 1 a 4 chili”, “Per perdere da 8 a 12 chili”, “Per perdere da 12 a 16 chili”, “Per perdere più di 16 chili”), rimettendo al consumatore unicamente la scelta di quanti perderne, promuove un’errata e pericolosa concezione del dimagrimento “fai da te”. A tal proposito non può ritenersi sufficiente la semplice avvertenza indicata a caratteri minimi “Risultati eccellenti si possono ottenere coadiuvando al prodotto un’alimentazione normo-ipocalorica movimento fisico”, posto che la stessa non assume nel contesto complessivo adeguata rilevanza comunicazionale.
A tutto ciò si aggiunga che i risultati sono promessi non solo in quanto certi, ma anche duraturi nel tempo (“Ogni timore di riprendere peso è superato perché il processo di eliminazione e di trasformazione delle calorie avverrà in lei esattamente nello stesso modo in cui avviene in quelle persone che mangiano tutto quello che vogliono senza mai ingrassare”), lasciando intendere che grazie a questo trattamento sia impossibile recuperare i chili persi, mantenendo addirittura lo stesso regime alimentare, senza rinunce o sacrifici.
Si ricorda, infine, che l’ingannevolezza del messaggio deve essere valutata non solo per il contenuto dello stesso, ma anche in considerazione del pubblico cui è destinato, costituito da consumatori particolarmente sensibili nei confronti di annunci che promettono il sicuro e rapido ottenimento di risultati ambìti e per questo motivo portati ad una decodifica più allettante ed illusoria delle promesse pubblicitarie, con la conseguente amplificazione dei profili di decettività.
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