Ingiunzione 115/2012

Ingiunzionen. 115/2012 del 18/12/2012
Nei confronti diEdizioni Condé Nast spa
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Articoli violati10
Il Presidente del Comitato di Controllo, visto il messaggio pubblicitario “Nasce un nuovo modo di leggere GQ”, diffuso su “la Repubblica” del 4 dicembre 2012 e “Vanity Fair” – data copertina 12/12/2012, ritiene lo stesso manifestamente contrario all’art. 10 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.
Il messaggio, volto a pubblicizzare la possibilità di leggere il magazine “GQ” anche in versione digitale interattiva, riproduce nella parte visiva la copertina del numero 159 – dicembre 2012 – della rivista. Tale copertina, dal titolo “Sex Food & Rock’n Roll”, ritrae il noto chef Carlo Cracco in smoking mentre viene abbracciato in modo provocante da una modella nuda, che indossa solo un paio di stivali con tacco a stiletto e tiene in mano un grosso pesce, all’altezza delle parti intime dell’uomo.
Ad avviso del Comitato, che non vuole entrare nel merito della scelta editoriale, ma esclusivamente in quello relativo all’uso pubblicitario che della copertina è stato fatto, ritiene che il messaggio in questione si faccia veicolo di una rappresentazione contrastante con l’art. 10 del Codice di Autodisciplina, il quale impone alle comunicazioni commerciali il rispetto della dignità della persona in tutte le sue forme ed espressioni e di evitare ogni forma di discriminazione. Non vi è dubbio, ad avviso del Comitato, sul carattere svilente della rappresentazione descritta, dovuto all’uso strumentale del corpo nudo della donna, che nell’atteggiamento, la posa e il contesto complessivo appare in un ruolo decisamente subalterno rispetto all’uomo. La donna, nella sua nudità, sembra in preda alle sue pulsioni, pronta a soddisfare i desideri di un uomo che tenta, ma che appare fiero, impassibile, perché può disporne a proprio piacimento: gli espliciti richiami sessuali confermano tale decodifica.
Si osserva peraltro che, ai fini pubblicitari, non era certamente necessario per l’inserzionista l’utilizzo di tale copertina nella propria comunicazione commerciale, che ha come obiettivo quello di informare il pubblico sulle possibilità multimediali e interattive offerte dalla versione digitale del magazine. L’utilizzo appare piuttosto volto ad imporre il messaggio all’attenzione del pubblico, attraverso un’immagine provocatoria che supera il limite della pubblicità sessista, limite avvertito come ormai invalicabile da gran parte dell’opinione pubblica.
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