Pronuncia 112/2012 – con sintesi

Pronuncian. 112/2012 del 18/12/2012
PartiNatuzzi spa contro Poltronesofà spa
Mezzistampa, Internet, televisione
PresidenteFerrari
RelatoreSpolidoro
ProdottoDivani
Messaggio“Da noi la qualità è garantita. 15 anni” – “15 anni di garanzia gratuita” – “Ti offriamo 15 anni di garanzia gratuita” – “Questi hanno 15 anni di garanzia” – “Fino ad esaurimento scorte” – “Meno di un Euro al giorno” – “Meno di un Euro”
DispositivoIl Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, affermata la propria giurisdizione esclusivamente in ordine alle pubblicità apparse sul ‘Corriere della Sera’ e sulle reti RAI e Mediaset, dichiara che le pubblicità relative alla garanzia di 15 anni, al costo giornaliero in caso di finanziamento e alla possibilità di pagare meno di 1 euro al giorno, sono in contrasto con l’art. 2 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale; che la pubblicità relativa alla garanzia di 15 anni è in contrasto con l’art. 5 CA; che le pubblicità relative al costo giornaliero in caso di finanziamento e alla possibilità di pagare meno di 1 euro al giorno sono in contrasto con l’art. 17 CA. Di queste pubblicità ordina la cessazione. Dichiara che la pubblicità che utilizza l’espressione ‘fino ad esaurimento delle scorte’ non viola il Codice di Autodisciplina.

(Art. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole)
(Art. 5 – Garanzie)
(Art. 17 – Vendite a credito)

Natuzzi spa (di seguito: Natuzzi) ha chiesto l’intervento del Giurì nei confronti di Poltronesofà spa (di seguito: Poltronesofà), in relazione ai messaggi diffusi da quest’ultima su diversi mezzi, ritenendoli in contrasto con gli artt. 2, 5, 17 e 20 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.
Ad avviso di Natuzzi espressioni come “Da noi la qualità è garantita. 15 anni”, “15 anni di garanzia gratuita” e simili sarebbero ingannevoli, in quanto lascerebbero erroneamente intendere che i divani pubblicizzati siano garantiti per 15 anni nella loro interezza, laddove invece la garanzia sarebbe limitata al cedimento della struttura interna in legno dei divani stessi. Sarebbe contrario al Codice anche l’utilizzo dell’espressione “fino ad esaurimento scorte” per indicare la durata della promozione pubblicizzata, perché non ne determinerebbe con chiarezza la data di scadenza. Alcuni messaggi infine indicano anche la possibilità di accedere a finanziamenti per il pagamento, ma lo farebbero secondo Natuzzi in modo scorretto, in quanto enfatizzerebbero la possibilità di pagare “meno di 1 euro al giorno”, senza fornire informazioni sulla durata del finanziamento e sul costo complessivo dell’operazione.
Poltronesofà ha eccepito che i claim relativi ai 15 anni di garanzia sarebbero correttamente decodificati dal pubblico, posto che non ci sono altri elementi nei messaggi che possano far pensare che tale garanzia sia estesa ai divani nella loro completezza e non solo alla struttura interna. L’espressione “fino ad esaurimento scorte” sarebbe stata utilizzata insieme all’indicazione di una precisa data di scadenza. Riferendosi chiaramente a merce già presente in magazzino (“Sofà letto in pronta consegna…”), l’espressione risponderebbe piuttosto all’esigenza di informare il consumatore che i divani erano comunque in numero limitato e la promozione sarebbe potuta finire in anticipo rispetto alla data fissata. In relazione ai claim relativi al finanziamento, Poltronesofà ha eccepito che il claim “meno di 1 euro al giorno” non farebbe riferimento a un preciso finanziamento, ma sarebbe un claim generico, peraltro accompagnato da un asterisco che nel medesimo contesto comunicazionale chiarirebbe che le singole condizioni di finanziamento vanno verificate di volta in volta nei negozi.
Il Giurì ha ritenuto che i messaggi sottolineano con molta enfasi la durata della garanzia, senza contenere alcuna indicazione circa le limitazioni cui essa è sottoposta. I claim sono pertanto in contrasto con l’art. 2 e con le prescrizioni dell’art. 5 del Codice, che, qualora vengano comunicate garanzie maggiori rispetto a quelle obbligatorie (quale è certamente una garanzia di 15 anni), obbligano l’inserzionista a precisarne i contenuti e le modalità o a riportarne un’indicazione sintetica e significativa già nel contesto del messaggio.
Quanto all’espressione “fino ad esaurimento scorte”, il Giurì ha invece ritenuto che, essendo accompagnata nei messaggi da una chiara indicazione dell’effettiva durata della promozione, di una precisa data di scadenza, non possa essere considerata ingannevole, in quanto la menzione in un simile contesto del possibile esaurimento anticipato delle scorte si risolve semmai in un surplus informativo che favorisce il consumatore.
Il claim “meno di 1 euro al giorno” ad avviso del Giurì non può essere considerato vanteria generica di convenienza, come eccepito dalla resistente. Si tratta invece di una comunicazione al consumatore che veicola una caratteristica del prodotto sicuramente influente sulle scelte d’acquisto: poiché la resistente non ha dimostrato che il consumatore, in relazione ai prodotti pubblicizzati, poteva effettivamente beneficiare di un costo giornaliero inferiore a 1 euro, il claim è ingannevole. L’asterisco cui fa riferimento Poltronesofà non rinvia ad alcuna condizione di finanziamento, risolvendosi piuttosto in un generico invito a recarsi presso un punto vendita. Invece l’art. 17 del Codice mira a fare in modo che il consumatore già in sede di primo contatto sia messo in condizione di conoscere una serie di informazioni che possano consentirgli di farsi un’idea sugli effettivi termini dell’offerta.
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