Pronuncia 109/2012 – con sintesi

Pronuncian. 109/2012 del 18/12/2012
PartiH3G spa a s.u. contro Vodafone Omnitel nv
Mezzistampa
PresidenteFerrari
RelatoreCartella
ProdottoOfferta telefonica “Vodafone Relax-Partita IVA”
Messaggio“Vodafone Relax-Partita IVA – E finalmente non ci penso più. Chiamate e sms illimitati verso tutti. Internet veloce incluso a 39€ al mese”
DispositivoIl Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che la pubblicità apparsa su ‘Sette’, n. 47 del 23/11/12, costituisce parziale inottemperanza della pronuncia n. 89/12, e ne ordina la cessazione nel più breve tempo possibile.
Rinvia, per l’esame delle doglianze della ricorrente, di cui all’istanza integrativa del 5 dicembre 2012, all’udienza già in calendario del 18 gennaio 2013, ore 15, concedendo i termini a difesa di cui all’art. 37 CA.
Dispone che sia data notizia dell’inottemperanza attraverso la pubblicazione dell’estratto della pronuncia, per 15 giorni, sul sito IAP.

(Art. 42 – Inosservanza delle decisioni)

H3G spa a socio unico (di seguito: H3G) ha chiesto l’intervento del Giurì nei confronti di Vodafone Omnitel nv (di seguito: Vodafone) in relazione al messaggio pubblicitario della campagna “Vodafone RELAX – Partita IVA”, diffuso sull’inserto del “Corriere della Sera” “Sette”, ritenendolo in contrasto con l’art. 42 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, in quanto inottemperante della decisione n. 89/12.
Ad avviso di H3G, il messaggio riporterebbe lo stesso claim contestato nella suddetta pronuncia “chiamate e sms illimitati verso tutti”. Il claim risulterebbe decettivo poichè, come si evince dalle condizioni generali del contratto Vodafone, il traffico voce o sms sarebbe soggetto a limitazioni che di fatto vanificano la promessa di illimitatezza delle chiamate voce.
Vodafone ha eccepito che il messaggio in questione sarebbe diverso da quello censurato da parte del Giurì, rivendicando quindi d’essersi adeguata a quanto deciso. La resistente ha inoltre aggiunto di essere ulteriormente intervenuta dopo aver conosciuto le motivazioni della decisione al fine di adeguare il messaggio riguardo il residuo profilo delle chiamate e sms illimitati.
Il Giurì ha ritenuto opportuno specificare la necessità di non confondere la desistenza con l’adeguamento. L’adeguamento della pubblicità contestata è un fatto eventuale, frutto dell’autonoma scelta dell’inserzionista; non è, né può essere, oggetto di decisione e di precetto da parte della pronuncia autodisciplinare che si limita a disporre la cessazione. Pertanto il destinatario dell’inibitoria non viene vincolato ad adeguare quella comunicazione commerciale, ma la deve e la può cessare. Il Giurì, precisando che la pubblicità in esame nella sua complessiva espressione non è identica a quella su cui è stata pronunciata la censura della decisione n. 89/2012, ha tuttavia riscontrato continuità in relazione all’uso del claim “chiamate e sms illimitati verso tutti”. Il claim effettivamente permane nella nuova versione della pubblicità all’interno della quale non si rileva alcuna specificazione volta ad avvertire il cliente circa i limiti previsti all’illimitatezza pubblicizzata.
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