Ingiunzione 146/2011

Ingiunzionen. 146/2011 del 30/11/2011
Nei confronti diLaboratorio Chimico Farmaceutico “A. Sella” srl
Mezzistampa
Prodottointegratore alimentare
Articoli violati2, 23 bis
Il Presidente del Comitato di Controllo, visto il messaggio pubblicitario “C’è bisogno di energia nuova”, relativo alla linea di prodotti “Bioton”, rilevato su “Famiglia Cristiana” – data copertina 6/11/2011, ritiene lo stesso manifestamente contrario agli artt. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole – e 23 bis – Integratori alimentari e prodotti dietetici – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.
Ad avviso dell’organo di controllo, l’impostazione comunicazionale del messaggio è, per la sua stringatezza e perentorietà, tale da suggerire al pubblico dei consumatori caratteristiche e proprietà dei prodotti pubblicizzati che trascendono i vanti ammissibili per degli integratori alimentari. La comunicazione infatti è suscettibile di accreditare un’inverosimile efficacia dei prodotti, inducendo il pubblico in errore sulla natura e i reali effetti conseguibili con il loro utilizzo.
È espressamente fatto divieto agli integratori alimentari di vantare proprietà terapeutiche o capacità di prevenzione o cura delle malattie umane, pertanto non è ammissibile l’affermazione che “Bioton Difesa Forte” “stimola le difese immunitarie prevenendo le patologie invernali”.
Anche con riguardo ai prodotti “Cronos” e “Forte” la perentorietà dei claim è suscettibile di accreditare oltre misura gli effetti dei prodotti, quasi che possano agire in senso assoluto su “cuore” e “vista”; e senza alcuna specificazione e cautela circa un ruolo coadiuvante su “stress”, “concentrazione”, “memoria” e riguardo ad un non ben precisato effetto “adattogeno”.
Non pare, invero, improntata al dovuto senso di responsabilità verso il pubblico dei consumatori una comunicazione pubblicitaria che vanti in termini assoluti risultati nella sfera della salute e dell’integrità fisica in termini approssimatavi e fuorvianti.
In particolare, si ricorda che l’ingannevolezza di un annuncio deve essere valutata non solo per il contenuto dello stesso ma anche in considerazione del pubblico cui è destinato, costituito da consumatori particolarmente sensibili ai temi della salute e per questo motivo portati ad una decodifica più allettante ed illusoria delle promesse dell’ottenimento di risultati particolarmente ambìti, con la conseguente amplificazione dei profili di ingannevolezza.
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