Ingiunzione 134/2011

Ingiunzionen. 134/2011 del 4/11/2011
Nei confronti diExpansion spa
Mezzistampa
Prodottoagenzia di comunicazione
Articoli violati1, 11
Il Presidente del Comitato di Controllo, visto il messaggio pubblicitario “Siamo diventati grandi perché siamo rimasti bambini.”, rilevato sul “Corriere della Sera” in data 2 novembre 2011 e su “Metro” edizione di Milano in data 3 novembre 2011, ritiene lo stesso manifestamente contrario agli artt. 11 – Bambini e adolescenti – e 1 – Lealtà della comunicazione commerciale – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Il messaggio, nel promuovere l’agenzia di comunicazione integrata Expansion Group, che celebra i propri venti anni di attività, mostra due bambini in slip, un maschio e una femmina, messi uno di fronte all’altro, mentre la bambina scosta le mutandine ed entrambi vi guardano dentro attentamente. Il concept del messaggio sottolinea che l’agenzia è “diventata grande” in occasione dei 20 anni di attività, “perché siamo rimasti bambini”, ovvero, come si spiega poi, perché, ad esempio, è rimasta la curiosità dei bambini, nella voglia di divertirsi, negli occhi ecc.
Ad avviso dell’organo di controllo tale rappresentazione non appare formulata con la cura particolare richiesta dal Codice per la pubblicità recepibile dai minori e può in sé danneggiare psicologicamente i bambini. Come ebbe a pronunciare il Giurì in un precedente assolutamente in termini (cfr. pron. 104/1988), sebbene la situazione rappresentata corrisponda ad un comportamento infantile del tutto naturale, lo stesso viene strumentalizzato nel messaggio a fini commerciali, così snaturandosi e diventando unicamente strumento per suscitare turbamento e clamore.
I gesti inerenti l’attività sessuale in senso stretto continuano a essere attribuiti, nel sentire comune, a una sfera di riservatezza, di intimità e non si vede perché ciò non debba estendersi alla manifestazione della sessualità infantile, che non è meno degna di quella adulta di rispetto e di discrezione (cfr. pron. cit.).
L’assoluta gratuità della scelta comunicazionale (in quanto in ben altri modi poteva essere resa la caratteristica curiosità dei bambini) si pone, lo si ribadisce, come unicamente finalizzata a suscitare sconcerto e disorientamento nel pubblico per imprimere nella mente il marchio, strumentalizzando la sensibilità del pubblico e gettando discredito sulla comunicazione pubblicitaria, in violazione dell’art. 1 del Codice.
IAP è membro di EASA - European Advertising Standards Alliance e di ICAS - International Council on Ad Self-Regulation EASA_50